Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 3 luglio 2015

A maggio diminuiscono gli occupati, stabili i disoccupati

Occupati e disoccupati (dati provvisori). Dopo l'aumento del mese di aprile (+0,6%), a maggio 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3% (-63 mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cala nell'ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a maggio 2014, l'occupazione cresce dello 0,3% (+60 mila) e il tasso di occupazione di 0,3 punti.

Il numero di disoccupati rimane sostanzialmente invariato su base mensile. Dopo la crescita registrata a febbraio e a marzo e il calo di aprile, a maggio il tasso di disoccupazione resta invariato rispetto al mese precedente al 12,4%. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è diminuito dell'1,8% (-59 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti percentuali.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell'ultimo mese (+0,3%, pari a +36 mila), dopo il calo dei quattro mesi precedenti. Il tasso di inattività, pari al 36,0%, aumenta di 0,1 punti percentuali. Su base annua gli inattivi diminuiscono dello 0,9% (-135 mila) e il tasso di inattività di 0,2 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo marzo-maggio 2015 il tasso di occupazione risulta in crescita (+0,1 punti percentuali). A fronte di un calo del tasso di inattività (-0,2 punti) il tasso di disoccupazione aumenta (+0,1 punti).

Dal comunicato stampa Istat


I nostri grafici.

In percentuale.

Tasso di occupazione.


 
Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni

 
Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni (indice a destra)

 
I nostri grafici con valori assoluti.

Forze lavoro


 
Occupati

 
 In cerca di lavoro




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giovedì 2 luglio 2015

Cresce del 14,4% il mercato dell'auto in giugno

Un altro segnale dello stato di salute della nostra economia viene dalla produzione, anzi, dalla immatricolazione delle auto, ma è un segnale un po' stagionato, che ancora in giugno segnala una crescita sostanziosa.
Leggiamo parte del comunicato stampa dell'UNRAE

Continua da 13 mesi il trend positivo del mercato dell'auto in Italia, con giugno che cresce del 14,4% rispetto allo scorso anno e raggiunge il 6° incremento consecutivo a doppia cifra. Il risultato del mese beneficia di un giorno lavorativo in più, al netto del quale si sarebbe confermato il rallentamento della crescita già notato in maggio.
Il canale privati, in crescita del 27,3% registra l'evasione del portafoglio creato con le fortissime, ma necessariamente limitate, azioni commerciali messe in campo dalle Case Costruttrici con le loro Reti di vendita. Si contrae il noleggio che flette dell’1,1%, in particolare a causa del calo di oltre il 13% del breve termine, avendo esaurito il bisogno di alimentare il parco, ed anche il segmento delle società (-6,5%) a fronte delle concomitanti scadenze fiscali.

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le vetture immatricolate in giugno sono state 146.682, rispetto alle 128.272 dello stesso periodo 2014. Il 1° semestre archivia una incremento del 15,2%, in linea con l'andamento dei primi 5 mesi, con 872.951 autovetture immatricolate, rispetto alle 758.064 del gennaio-giugno 2014.
La raccolta contratti, inoltre, frutto di un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, conferma il rallentamento indicato, con circa 127.000 contratti, in crescita del 9% rispetto a giugno 2014, e un incremento nel I semestre del 16,5% con circa 880.000 unità complessive.

“E’ chiaro che siamo soddisfatti di come siano andate le cose in questi primi 6 mesi - ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – anche se, per usare una metafora efficace, è come se fossimo passati da una febbre a 40° ad una di 38°. Con ciò, voglio dire che ancora non è stata adottata una terapia efficace per dare sostanza al canale di vendita più importante del nostro mercato, quello delle famiglie o dei privati, che però hanno dimostrato di ben reagire agli ingenti, ma necessariamente limitati, investimenti messi in campo dalle Case con le loro Reti”. “Questo – prosegue Nordio - insieme a quanto sta insegnando l'esperienza spagnola, dovrebbe dimostrare al Decisore Pubblico che rilanciare i consumi ed in particolare un settore cruciale per l'economia e l'occupazione nel Paese come l'auto, si può, anzi si deve. Sarebbe anche un segnale di sostanza sia per gli investimenti in produzioni, ricerca e sviluppo e centri di design che molti costruttori hanno già messo in campo in Italia, con benefico ritorno sui livelli di occupazione, sia per accelerare lo smaltimento del parco anziano”.
“C’è anche un altro tema – conclude il Presidente - che va tenuto sotto osservazione: il noleggio ha esaurito la sua spinta, frenano anche le vendite a società; è tempo, quindi, di dare maggiore attenzione alle imprese con la revisione della fiscalità delle auto aziendali, perché una più veloce rotazione delle stesse renderebbe disponibile un usato più fresco capace di contribuire al ringiovanimento del parco”.
A chiusura dei primi 6 mesi dell’anno il quadro delineato dalla struttura del mercato è il seguente:
Canali di vendita: In un industry che cresce nei sei mesi del 15,2%, il canale dei privati si incrementa in linea, con una quota al 60,6%, di pochi decimi superiore a quella dello scorso anno. In aumento nei sei mesi anche il noleggio con un +19,6% che porta la sua rappresentatività al 24,1%, con un aumento di quota sia del breve che del lungo termine, mentre le società crescono del 6,2% attestandosi su una quota in contrazione di oltre un punto e pari al 15,2%.
Alimentazioni: Nel 1° semestre crescono a doppia cifra tutte le motorizzazioni, ad eccezione del metano che si incrementa di appena il 2,9%. Stabili in quota benzina, gpl e vetture ibride ed elettriche, mentre sale di un punto il diesel al 30,6% del totale, e perde mezzo punto il metano, che si ferma al 4%.
Segmenti: I segmenti delle utilitarie (B) e delle medie (C) performano meglio del mercato, incrementando la propria quota, in particolare il C raggiunge nel semestre il 27% del totale. Buona la performance anche delle city car e del segmento D, mentre appena accennato l’incremento in volume dell’alto di gamma.
Carrozzerie: Prosegue nel 1° semestre l’ottima performance dei crossover (+44,3%), al 16,1% di quota. In buona crescita a doppia cifra tutte le altre carrozzerie, mentre rallentano i monovolume compatti e calano considerevolmente in volume cabrio, coupè e monovolume grandi.
Aree geografiche: Il Nord Est nei 6 mesi conferma il primo posto come area più rappresentativa del Paese, al 34,7% del totale. Cede in quota il Nord Ovest e rimangono stabili Centro, Sud e Isole.

Usato: Nel 1° semestre le 2.284.192 vetture trasferite, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei al concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale), segnano una crescita dell’8,2% rispetto alle 2.110.326 del gennaio-giugno 2014. Buono l’andamento del mese di giugno, con un incremento a doppia cifra del 13,5% a 366.431 unità.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 7 anni

 
L'andamento mensile negli ultimi 7 anni in sequenza


 
Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente.


 
Con l'ultimo grafico  vediamo le immatricolazioni delle auto considerando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Il picco è nel lontano 2010, quello è seguito è un crollo con una stabilizzazione a metà del 2013 e un accenno ad una lenta crescita fino ad oggi, soprattutto grazie al settore del noleggio che solo nell'ultimo mese presenta un rallentamento.




In Francia

Con 225.645 immatricolazioni nel mese di giugno 2015, il mercato delle automobili francese è aumentato del 15% come riportato dal Comunicato stampa CCFA e del 4,5% su un numero comparabile di giorni lavorativi (22 giorni, contro i 20 giorni nel mese di giugno 2014). Nel primo semestre, il mercato si attesta a 1.017.500 unità, in crescita del 6,1% rispetto allo stesso numero di giorni lavorativi (123 giorni). Il mercato dei veicoli commerciali leggeri è aumentato del 10,5% nel mese di giugno a 40.906 unità (+ 0,4% in numero paragonabile di giorni lavorativi), e dello 0,8% in sei mesi con 192.409 unità.



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mercoledì 1 luglio 2015

Il consumo di gas in Italia a Giugno -0,6%

Snam ha pubblicato i dati di Giugno, sia pur provvisori, nel proprio sito web in attesa dei dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico che arriveranno tra un mesetto circa. Comunque, anche se provvisori, come sempre puntualizziamo, possiamo considerarli validi, come ci dimostra l'esperienza dei mesi e degli anni passati, in quanto si discosteranno dai dati ufficiali di poco o nulla, qualche decimale al massimo.

Dunque ritorna il segno positivo  nei consumi di gas, è il secondo mese in frenata del semestre dopo l'interruzione negativa del mese scorso.

In sostanza a Giugno abbiamo consumato 3570,378  milioni di metri cubi di gas contro i 3.531 milioni di metri cubi dello stesso mese del 2014 con un incremento dello 0.6%.


I nostri grafici

Con i grafici da noi realizzati è facile prenderne visione con una sola occhiata e comprendere la situazione ovvero una stabilità collocata al livello più basso.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal gennaio 2006 ad oggi. Risulta evidente la frenata del consumo di gas di Giugno, al livello più basso degli ultimi 10 anni.



Per una migliore comprensione riportiamo il grafico solo degli ultimi 5 anni.


 
Il grafico successivo evidenzia il segno negativo o positivo della percentuale che riguarda il consumo rapportato con lo stesso mese dell'anno precedente. Nel primo semestre dell'anno in corso si sale nei primi 4 mesi ma si scende negli ultimi due.



Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione. E' evidente sia il crollo costante dal 2007, una risalita nei primi 4 mesi dell'anno e la nuova ricaduta.

 


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas.

Continua a diminuire la produzione nazionale a Giuno passando da 554,6 milioni di metri cubi dello scorso anno a 550,78 milioni di metri cubi, con una contrazione di circa il 4,8 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato.



Il consumo del gas è un segnale dello stato di salute della nostra economia essendo strettamente legato all'uso che se ne fa per la produzione di energia elettrica e la produzione industriale, oltre che residenziale e al terziario. Segnale negativo.

Nei prossimo gioni vedremo di verificare se l'incremento del consumo è dovuto alla produzione di energia elettrica delle centrali a turbogas o al consumo industriale o se i dati ci riserveranno ancora una volta qualche sorpresa. A presto!



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martedì 30 giugno 2015

Le autostrade in Italia a Marzo

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Sono stati pubblicati i dati Aiscat relativi al flusso del traffico autostradale nazionale di Marzo 2015. Così leggiamo nell'introduzione del documento Aiscat.

I dati rilevati a marzo evidenziano un andamento del traffico in miglioramento rispetto ai risultati ottenuti nei mesi precedenti per ambedue le componenti veicolari.

Nello specifico, soprattutto i flussi relativi al comparto pesante hanno mostrato un robusto incremento che li ha portati a recuperare cinque punti e mezzo in percentuale se comparati con quelli dello scorso febbraio, ed a raggiungere uno dei risultati migliori degli ultimi tempi.

Performance positiva anche se non altrettanto elevata per i veicoli leggeri, mentre il combinato risultato dei due settori ha permesso di ottenere un valore di tutto rispetto (+1,7%) per quanto concerne il dato relativo al traffico totale mensile.

Nel cumulato da inizio anno si è raggiunto un numero complessivo di veicoli-km percorsi sulla rete di quasi sedici miliardi e mezzo, dato superiore dell’1,5% rispetto a quello registrato il giugno dello scorso anno.

Infine si riportano a completamento anche il buon indice di incidentalità (-11,7%) nonché quello concernente le persone rimaste ferite in tali eventi (-9,1%).

I nostri grafici.

Grazie ai dati forniti dall'Aiscat mensilmente siamo in grado di procedere qui di seguito i nostri grafici del 2012, 2013, 2014 a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri...


... e si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti, dove è evidente la distanza con lo stesso mese dell'anno passato e di due anni fa.



Il totale cumulato, leggeri e pesanti.




Ancora più significativi sono i tre grafici che seguono, il secondo dei quali mette in evidenza l'andamento di uno dei comparti che consideriamo come valido segnale dello stato di salute, buona o cattiva, della nostra economia quello relativo allo scambio delle merci effettuato con i mezzi pesanti, la produzione e la distribuzione e quindi, in definitiva, la ricchezza nazionale in movimento sulle ruote gommate. Vediamo qui sotto l'andamento con il grafico che prende in considerazione i 12 mesi precedenti al mese di rilevamento attuale, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci . Tutti i grafici segnalano una evidentissima impennata. Buon segno? Forse. Ma siamo fermi a Marzo quando già altri segnali erano positivi, tendenza che poi ha subito una inversione nel mese presente come abbiamo già visto negli altri post sul consumo di gas, energia elettrica e petrolio.





Stiamo a vedere cosa ci riserba il futuro, niente previsioni quindi.


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lunedì 29 giugno 2015

A Maggio la domanda di petrolio è cresciuta del 5,4 % negli Stati Uniti

Il totale delle consegne di petrolio negli Stati Uniti è cresciuto del 5,4 % il mese scorso da maggio 2014 con una media 19,5 milioni di barili al giorno. Questa è stata la più alta domanda mensile mai vista ancora nel corso del 2015.
La domanda di carburante è stato in linea co il mese scorso e le scorte di petrolio greggio e di benzina sono rimaste elevate grazie ad una produzione robusta. come rileva l'API, American Petroleum Institute, l' associazione nazionale che rappresenta tutti i segmenti del settore del petrolio e del gas naturale guidato dalla tecnologia americana,  nel suo comunicato stampa del 18 c.m..
L'attività nel settore della raffinazione è stata particolarmente forte, stabilendo diversi nuovi record per il mese di maggio.
La domanda di benzina è cresciuto del 2,5 % rispetto a maggio 2014, appena al di sopra dei 9,2 milioni di barili al giorno. Le consegne di distillati hanno raggiunto un nuovo record per il mese, in crescita del 4,5 % rispetto all'anno precedente con una media 4,1 milioni di barili al giorno. Nello stesso periodo, la domanda è anche aumentato per il carburante degli aerei, 11,5 %, combustibile residuo (1,3 %) e "altri oli" (13,8 %).
Quasi 9,6 milioni di barili al giorno è la produzione di petrolio greggio in aumentato del 10,7 % da maggio 2014, salendo solo leggermente a partire da aprile, con un incremento del 0,3 %.
Da inizio anno interno la produzione di greggio è stata del 13,8 % rispetto allo stesso periodo nel 2014. Questo è stato il più alto livello di produzione di ogni mese e per l'anno fino ad oggi dal maggio del 1972.
Il gas naturale liquido (NGL) ha registrato una produzione a maggio in media circa 3,2 milioni di barili al giorno, il 10,4 % in più rispetto allo scorso anno. E' stato anche il più alto livello mai registrato maggio e solo un migliaio di barili di sotto del record di tutti i tempi in ottobre 2014.

Secondo gli ultimi rapporti da Baker-Hughes, Inc., il numero di piattaforme petrolifere e di gas negli Stati Uniti a maggio era 889, in calo del 8,9 % rispetto al mese precedente e del 52,2 % al di sotto del livello di un anno fa, il numero più basso dal gennaio 2003.

Le importazioni statunitensi di petrolio totali maggio è sceso 3,1 % rispetto all'anno precedente, in media circa 9,1 milioni di barili al giorno, il livello più basso dal 1995. Le stesse importazioni di petrolio greggio sono diminuite del 2,4 % rispetto all'anno precedente, scendendo a poco sotto 7,0 milioni di barili al giorno per la prima volta dal febbraio 1996 e raggiungendo il livello più basso dal 1993. Le importazioni di prodotti raffinati sono diminuite del 5,5 % da maggio 2014 a quasi 2,1 milioni di barili al giorno, il livello più basso per il mese dal 1996.

La produzione di benzina ha stabilito un nuovo record per il mese di maggio, in aumento dello 0,2 % rispetto allo scorso anno a media 9,8 milioni di barili al giorno. La produzione di carburante distillato sono diminuite del 1,4 % da maggio 2014 raggiungendo una produzione media di 4,9 milioni di barili al giorno, il secondo più alto livello mai raggiunto a maggio. Fino ad oggi, la produzione di distillato mensile del 2015 ha raggiunto un record storico di quasi 4,9 milioni di barili al giorno.

Gli ingressi in raffineria  lordi maggio sono aumentati del 1,7 % rispetto allo scorso anno a un livello record per il mese di 16,5 milioni di barili al giorno. Le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati sono aumentate del 5,3 % da maggio 2014 per la media di 4,3 milioni di barili al giorno, il più alto livello di maggio. Il tasso di utilizzo della capacità di raffinazione del mese scorso in media sopra 90,0 % e per la seconda volta quest'anno al 92,0 %.



Avete notato, aldilà della crescita e del consumo di petrolio e carburanti, la picchiata del numero delle piattaforme petrolifere e gas? Il 52% in meno rispetto ad un anno fa ... preludio di una crisi che sarà evidente tra non molto?


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domenica 28 giugno 2015

La pessima programmazione della sostituzione delle colonnine di ricarica a Firenze

Per il momento non possiamo fare altro che definirla così: cattiva programmazione. Ricorderete il post recente che segnalava la sparizione della colonnina di ricarica di Piazza dell'Elba situata nei pressi della sede della Regione Toscana, testimonianza con foto. Pronte furono le risposte di Daniele su Facebook e assange in questo Blog, sulle ragioni di questa 'inopinata' sparizione, in attuazione cioè di una delibera comunale che aveva stabilito la sostituzione delle vecchie colonnine con nuove colonnine. Se la loro sostituzione è da considerare un'attività lodevole considerando il fatto che più volte avevamo segnalato alle autorità competenti comunali che oramai le vecchie colonnine non rispondevano più ai limiti di sicurezza imposti dal regolamento CEI, dall'altro verso si pongono dei rilievi circa l'attuazione, la programmazione dei lavori e il numero di punti di ricarica.
Se la colonnina di Piazza dell'Elba aveva dei cartelli di divieto di sosta con le date di inizio e fine   lavori, dal 19/06/2015 al 1/8/2015, le altre colonnine smantellate nel centro di Firenze non manifestano nessun avviso simile. E' comprensibile l'angoscia che sfiora un possessore di uno scooter, quadriciclo, auto elettrica  che si trova di punto in bianco privato del suo unico punto di ricarica del proprio veicolo elettrico, senza ulteriori dettagli. Caspita! La domanda che si pone immediatamente il proprietario è quale sia il male procurato all'Amministrazione per ricevere un simile trattamento. Subito dopo nasce l'orrore per il proprio veicolo che da un momento all'altro diventa un ammasso di ferraglia e cavi, inutilizzabile. Infine vengono spontanee le imprecazioni e la rabbia.
Non conosco le ragioni di tanto disinteresse da parte dell'Amministrazione nel fornire informazioni come non conosco le ragioni che inducano la stessa (amministrazione) a impiegare un mese e mezzo per togliere la vecchia colonnina tanto necessaria, indispensabile, e sostituirla con la nuova. Si poteva fare contemporaneamente? No? Evitando i disagi? Questa pessima organizzazione pone dei punti interrogativi circa le capacità gestionali delle emergenze in questa città. Sì, si tratta di emergenza a tutti gli effetti per tutti i possessori di veicoli elettrici. Emergenza a cui l'Amministrazione è sorda, evidentemente, quindi viene retrocessa di parecchi punti. Ah ecco, i punti ... di ricarica.
Se le vecchie colonnine avevano 4 prese elettriche, le nuove ne avranno solo 2. E' da supporre che l'ammodernamento delle colonnine imporrà un dimezzamento dei punti di ricarica? Una domanda a cui non abbiamo risposta in questo momento poiché non siamo stati in grado di metterci in contatto con il responsabile della Mobilità del Comune di Firenze a cui abbiamo provato a telefonare su suggerimento della Sifi SpA, l'azienda che ha in gestione le colonnine di ricarica a Firenze. La Silfi è stata sempre collaborativa sin dall'inizio da quando furono installate le prime tre colonnine sotto Palazzo Vecchio fino alle attuali 130/150. Tutte le volte che si manifestava un problema era pronta per attivarsi e rimettere in funzione una colonnina; azienda reperibile costantemente anche grazie al numero verde. E' stata proprio la Silfi che ci ha 'informati' prontamente riguardo la situazione in atto. Oddio, informati ... che parola grossa. Insomma ci ha informato che NON è stata minimamente informata dal Comune circa i termini dell'"operazione sostituzione", se non avere ricevuto la richiesta e quindi l'obbligo da parte loro di disattivare le vecchie colonnine. Aggiornamenti in merito quando riusciremo a contattare il funzionario del Comune.

Le foto

Via delle Farine (nei pressi di Piazza della Signoria), come la foto in alto, locazione 'storica', la prima colonnina realizzata (con l'azienda con la quale collaboravo)  e  impiantata a Firenze nel 1997.

Piazza Pitti
 Idem

Piazza Mentana, postazioni subito fagocitate dagli scooter termici



In compenso hanno già rifatto le strisce bianche nei pressi delle postazioni di ricarica.


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venerdì 26 giugno 2015

Un miliardo di miglia sulla Tesla

Un paio di giorni fa la Tesla Motors, l'azienda californiana che produce auto elettriche in particolare la berlina pluripremiata Model S, ha annunciato che la sua sua flotta di veicoli circolanti in tutto il mondo ha raggiunto la cifra considerevole di oltre un miliardo di miglia. Praticamente è come sei n soli tre anni cioè da quando il Model S ha iniziato a percorrere le strade  del mondo, i proprietari avessero guidato per un equivalente di oltre 4.000 viaggi dalla terra sulla luna, o quasi 40.000 volte intorno alla Terra. Guidando l'auto elettrica non è stato prodotto più dci mezzo milione di tonnellate di CO2 e, evitando le stazioni di servizio, si sono risparmiati più di  175 milioni di dollari di carburante.



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giovedì 25 giugno 2015

Qui giaceva una colonnina di ricarica


Dove vedete quel birillo bianco e rosso in primo piano sulla sinistra c'era una colonnina di ricarica per veicoli elettrici, in piazza dell'Elba a Firenze. Si vede ancora il cartello di divieto di sosta con rimozione forzata, dalle 0 alle 24  'eccetto veicoli elettrici'. Le colonnine di ricarica a Firenze sono gratuite, nessun obolo è da pagare da parte di chi ha un veicolo elettrico, chiave di accesso compresa, gratuita., in un numero superiore a 130 con 4 prese ciascuna. Poche altre sono a pagamento installate dall'Enel.


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mercoledì 24 giugno 2015

Fatturato (male) e ordinativi (bene) dell’industria ad Aprile, ma ...

Ad aprile il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dello 0,6% rispetto a marzo, con variazioni negative sia sul mercato interno (-0,2%), sia su quello estero (-1,3%).

Nella media degli ultimi tre mesi l'indice complessivo aumenta dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti, sintesi di incrementi sia del fatturato interno (+0,6%) sia di quello estero (+0,3%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2014), il fatturato totale cala in termini tendenziali dello 0,2%, con una flessione dell'1,0% sul mercato interno ed un incremento dell'1,4% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l'energia (+3,8%) e per i beni intermedi (+0,2%), una flessione per i beni strumentali (-3,2%) e risultano stazionari per i beni di consumo.

L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 3,0%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+9,7%), mentre la maggiore diminuzione, tra i settori manifatturieri, riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,4%).

Per gli ordinativi totali, si registra un incremento congiunturale del 5,4%, con incrementi sia sul mercato interno (+3,4%), sia su quello estero (+8,4%).

Nel confronto con il mese di aprile 2014, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 7,9%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+40,0%), mentre una flessione si osserva solo nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-31,5%).



 I nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.



Dati molto contraddittori anche confrontati con quelli che vengono dal commercio,esportazioni e importazioni, che abbiamo visto pochi giorni fa, sempre relativi ad aprile, dati non positivi come non lo sono positivi nemmeno i dati che riguardano la produzione industriale. Stante questa situazione sembrano incoerenti i dati che vendono dall'occupazione e disoccupazione (sempre di aprile) dove l'Istat rileva una crescita per i primi e una diminuzione per i secondi. Non resta che dare un'occhiata ai cosiddetti 'segnali' del mese successivo, Maggio, che vengono dal consumo di gas, dal consumo di energia elettrica, dal consumo di petrolio e dei carburanti che sono tutti nettamente negativi e, in qualche caso, nettamente in caduta. Non ascoltiamo i gufi ma nemmeno le ottuse e baldanzose faine, leggiamo i dati senza filtri e interpretazioni forzate, siamo in grado di farlo da soli.



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martedì 23 giugno 2015

Le immatricolazione delle 2 ruote a Maggio e le registrazioni dei cinquantini

L'Ancma, l Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori ,dice nel suo comunicato stampa che è un Maggio positivo per le immatricolazioni delle due ruote in linea con la ripresa annunciata. Ripresa? Leggiamo.
La ripresa annunciata, che si traduce in indicatori in salita per produzione, domanda ed export, serve ad aumentare anche la fiducia di chi sceglie moto e scooter.
Le vendite dei veicoli di cilindrata superiore a 50cc confermano a maggio il trend positivo, con 21.225 immatricolazioni e un incremento del +8,6%. In particolare le moto, in positivo da 6 mesi, registrano 7.789 unità e un +9,9%; gli scooter registrano 13.436 unità e un +7,9%.
I cinquantini rallentano la discesa rispetto ai mesi precedenti, attestandosi al -12% con 2.222 registrazioni. Maggio vale circa il 13% delle vendite del totale anno.
Complessivamente tutte le due ruote a motore (cilindrate over 50cc + “cinquantini”) con 23.447 unità vendute si attestano al +6,3%.

“Le nuove previsioni macro economiche volgono tutte in territorio positivo, anche se non possiamo dimenticare che la crescita è ancora lenta. Nel nostro settore si conferma un buon andamento dell’export, ma ci sono anche i primi segnali di una domanda interna che prova a consolidarsi” - afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Dobbiamo continuare a lavorare per diminuire i costi assicurativi e favorire l'utilizzo delle due ruote attraverso interventi urgenti sulle infrastrutture per migliorare ulteriormente la sicurezza degli utenti. La nostra associazione è pronta a collaborare con tutte le realtà metropolitane per mettere in atto le migliori pratiche che possono fare la differenza in termini di soluzioni a sostegno della mobilità sostenibile: l'utilizzo delle corsie preferenziali, la disponibilità di parcheggi dedicati, iniziative di formazione specifiche per chi intende usare le due ruote. Le innovazioni tecnologiche introdotte costantemente nei nuovi modelli rafforzano il ruolo chiave per la mobilità con un livello di sicurezza più alto rispetto al passato, come dimostrano i dati sull'incidentalità in significativa flessione.”

Il totale progressivo da gennaio a maggio evidenzia il dato di 78.549 immatricolazioni (veicoli superiori a 50cc) pari al +3%, di cui 45.686 scooter e un -1,4% e 32.863 moto con un +10%.
I “cinquantini” mostrano il trend più negativo con 8.997 unità e un -15%.
L'analisi per cilindrata vede la classe di accesso degli scooter 125cc sviluppare i volumi maggiori con 15.257 veicoli pari a un incremento del +7,1%, i 150-250cc con 11.401 pezzi segnano un -8,3%. Il comparto dei 300-500cc flette con 14.635 vendite e un -6,3%. Significativo l’aumento dei maxiscooter oltre 500cc, con 4.393 immatricolazioni e un +8%. Nel settore moto, i veicoli superiori ai 1000cc mantengono i maggiori volumi di vendita e sono stabili con 10.382 unità pari ad un -0,7%. Seguono le vendite delle moto tra 800 e 1000cc in forte ascesa con 9.963 unità e un +35,1% rispetto al 2014. Ferme le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 6.417 moto e un -0,4%. In trend positivo le 300-500cc con 3.244 pezzi e un +6,8%, le 150-250cc con 1.068 unità sono in lieve flessione (-1,3%). Infine le 125cc con 1.789 moto registrano un buon +20,7%. L'andamento dei segmenti evidenzia il consolidamento delle naked con 12.668 unità e un +29%, seguono le enduro stradali con 10.058 pezzi e un -0,6%, le custom con 3.240 vendite e un -1,9%, le moto da turismo con 3.088 immatricolazioni e un +11,4%, le sportive in ripresa con 2.174 moto e un +24,8%; infine le supermotard con solo 1.012 moto e un -28,8%.
Complessivamente il totale mercato delle 2 ruote (immatricolazioni di scooter e moto superiori ai 50cc più registrazioni di 50cc) nei primi 5 mesi del 2015 arriva a 87.546 unità vendute, pari al +0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.


I nostri grafici

Diamo un'occhiata ai grafici da noi realizzati con i dati ufficiali Ancma per capire quale sia l'evoluzione effettiva del mercato delle due ruote.

Il grafico delle immatricolazioni mensili delle 2 ruote sopra i 50cc per anno solare

 

 Il grafico delle registrazioni delle 2 ruote sotto i 50cc per anno solare


con i mesi in sequenza dal Gennaio 2012



Osserviamo con i grafici seguenti le immatricolazioni delle 2 ruote nei dodici mesi precedenti al mese di riferimento apprezziamo meglio l'andamento

delle 2 ruote sopra i 50cc

 
e sotto i 50cc

 

L'ultimissimo grafico mette insieme le immatricolazioni e le registrazioni di tutte le 2 ruote sopra e sotto i 50cc nei 12 mesi precedenti al mese di riferimento.



.. e la chiamano ripresa?
  



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