Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 21 novembre 2014

Alimentare giù del 2,5% per taglio consumi

A corollario dei post che abbiamo pubblicato nei giorni passati sui  dati relativi all'Industria, aggiungiamo qui quanto aggiunge la Coldiretti riguardo al settore di sua pertinenza. Da segnare sulla lavagna dalla parte delle cattive notizie.

​L'industria agroalimentare fa registrare una situazione peggiore rispetto alla media dell'industria con un calo del fatturato del 2,5 per cento, per l'effetto congiunto di un rallentamento della crescita delle esportazioni e della riduzione degli acquisti interni che quasi una famiglia su tre ha dovuto tagliare (29 per cento). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento degli ordinativi e del fatturato industriale a settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A cambiare - sottolinea la Coldiretti - è in realtà anche il livello qualitativo degli alimenti acquistati con una tendenza a preferire i cibi a basso prezzo che non sempre offrono le stesse garanzie di qualità alimentare. Una conferma - conclude la Coldiretti - viene dal fatto che le vendite dei cibi low cost nei discount alimentari sono le uniche a far segnare un aumento consistente nel commercio al dettaglio in Italia.


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giovedì 20 novembre 2014

Fatturato e ordinativi dell’industria

A settembre il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dello 0,4% rispetto ad agosto, con un incremento dello 0,1% sul mercato interno e un calo dell'1,4% su quello estero.

Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti (-1,8% per il fatturato interno e +0,7% per quello estero).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di settembre 2013), il fatturato totale scende in termini tendenziali del 2,2%, con un calo del 3,7% sul mercato interno ed un incremento dello 0,8% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni di consumo (+0,4%) e per i beni intermedi (+0,2%), mentre l'energia e i beni strumentali registrano flessioni (rispettivamente del -3,1% e del -1,2%).

L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, dell'1,0%: il contributo più ampio a tale aumento viene dalla componente estera dei beni intermedi.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella produzione di prodotti farmaceutici (+5,1%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,7%).

Per gli ordinativi totali, si registra una flessione congiunturale dell'1,5%, con diminuzioni sia sul mercato estero (-2,0%), sia su quello interno (-1,2%).

Nel confronto con il mese di settembre 2013, l'indice grezzo degli ordinativi segna un calo dello 0,4%. La flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-12,7%), mentre l'incremento più rilevante si registra nella produzione di prodotti farmaceutici (+6,9%).

In occasione della diffusione dei dati relativi a settembre 2014 si è operata una revisione retrospettiva degli indici (si veda la nota metodologica).

Dopo avere letto il comunicato Istat andiamo a vedere i grafici da noi elaborati con i dati Istat.



I nostri grafici

Fatturato dell' industria dal 2012, base 2010 = 100

Ordinativi dell' industria dal 2012, base 2010 = 100





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mercoledì 19 novembre 2014

Il diavolo, le pentole, le accise e la clausola di salvaguardia

Il prezzo del petrolio diminuisce, i consumi di carburanti salgono e scendono (scendono più che salire) ed il settore della distribuzione dei carburanti è in fermento per le nubi in avvicinamento, segno di un temporalone che si scatenerà nel prossimo anno, come ci conferma il sito dei Gestori di Carburanti con un articolo intitolato: Il governo aumenta clausola salvaguardia accise. Proteste di Unione Petrolifera

Tra gli emendamenti formalizzati in commissione bilancio alla Camera contenuta nel ddl Stabilità il governo ha presentato una proposta di modifica della clausola di salvaguardia con aumento delle accise da 988 a 1.712 milioni di euro, per operare la correzione ai conti concordata con l'Unione europea.
La nota dell'unione petrolifera l'ancia l'allarme sul caro accise"Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 centesimi euro/litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia prevista da un emendamento presentato dal Governo alla Legge di stabilità 2015, che passa dai 988 milioni inizialmente previsti a 1,7 miliardi di euro, cui aggiungere i 671 milioni già deliberati dal DL IMU approvato nel 2013.
In pratica, nel 2015 gli automobilisti italiani si troverebbero con un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro – senza tenere conto degli ulteriori aumenti già previsti per gli anni successivi - che darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa dei consumi e dell'attività economica che, come ha rilevato ieri l’Istat, in settembre ha fatto registrare l'ennesima e drammatica battuta d'arresto.
Proseguendo su questa strada l’Italia rischia di non uscire più dalla spirale recessiva in cui si trova ormai da diversi anni.
Rimettere in moto un ciclo economico virtuoso passa solo attraverso l’incremento del potere acquisto alle famiglie e i consumi per la mobilità sono veicolo di crescita economica.
L’Unione Petrolifera nelle settimane scorse ha scritto al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chiedendo un incontro – senza avere ricevuto ancora alcuna risposta - per rappresentare tutta la sua preoccupazione per il futuro di un settore che rischia di essere spazzato via, con effetti devastanti in termini sociali e occupazionali – oltre 100.000 persone impiegate - nonché di sicurezza degli approvvigionamenti.
Pur rendendoci conto delle innumerevoli priorità del Governo, auspichiamo che ci sia presto la possibilità di un incontro per spiegare il punto di vista di una industria che continua e continuerà per lungo tempo ad essere strategica per il paese. "

Insomma il diavolo fa le pentole da 80 euro (che 'regala') ma non i coperchi (che costano più delle pentole e pagano a caro prezzo anche coloro che non ha avuto la pentola in 'regalo').




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martedì 18 novembre 2014

Occupati e disoccupati. sale l'occupazione ed anche la disoccupazione

A settembre 2014 gli occupati sono 22 milioni 457 mila, in aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente (+82 mila) e dello 0,6% su base annua (+130 mila).

Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti rispetto a dodici mesi prima.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 236 mila, aumenta dell'1,5% rispetto al mese precedente (+48 mila) e dell'1,8% su base annua (+58 mila).

Il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali sia nei dodici mesi.

I disoccupati tra i 15-24enni sono 698 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 1,9 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività, pari al 35,9%, cala di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,7 punti su base annua.

Da un Comunicato stampa  Istat


Altra breve notizia dell'inizio del mese
Secondo la Cgil in 9 mesi un milione sono in Cig, tornando di nuovo  a salire le ore di cassa integrazione richieste (+43,86%) pari a 104 milioni a settembre. Da gennaio a settembre sono finiti in cassa oltre 1 milione di lavoratori di cui più della metà (525.000) a zero ore. In media il reddito degli addetti è sceso pro capite di 5.900 euro da  inizio anno pari a una perdita di oltre 3,1 miliardi.


I nostri grafici. In percentuali.

Tasso di occupazione.


Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni


Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni


 




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lunedì 17 novembre 2014

Le immatricolazioni dei veicoli commerciali: ottobre a +22,6%

Dinamico il trend di recupero dei veicoli commerciali: ottobre a +22,6%. Le vendite a noleggio superano quelle a privati

 Dopo le progressive e consistenti perdite registrate negli ultimi anni, il mercato dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t) nel 2014 continua a confermare l'ottimo trend di recupero, con progressive crescite a doppia cifra.

Secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, infatti, anche in ottobre le immatricolazioni di veicoli da lavoro hanno segnato un buon incremento, pari al 22,6% con 11.545 unità, rispetto alle 9.414 dello stesso periodo 2013 che, comunque, lo ricordiamo, registrò il suo peggior risultato per lo stesso mese dal 1990, anno dal quale sono disponibili i dati.

Il periodo gennaio-ottobre si chiude con una crescita del 20,5% a 97.725, 16.600 veicoli in più di quanto fu immatricolato un anno fa (81.099 unità).

“Un forte impulso al recupero delle vendite 2014 – ricorda Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE – è stato dato dalle vendite a noleggio, che hanno superato in volume le immatricolazioni a privati (ditte individuali, liberi professionisti, ecc.) ponendosi – quindi – come secondo canale di vendita dei veicoli commerciali dopo le società”. “Ciò – conclude il Presidente - anche grazie alla scelta di sostituzione della flotta da parte di alcune importati Aziende di Servizio Pubblico”.

Comunicato stampa UNRAE del 13 novembre 2014



I nostri grafici

Proseguiamo con i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'UNRAE capaci, più delle parole, di far comprendere quale è la situazione con un 'colpo d'occhio'.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.

 
le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.
 
Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 

L'ultimo grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.



In effetti continua la tendenza all'aumento delle immatricolazione degli autocarri leggeri ovvero quei veicoli adatti al trasporto merci di corto raggio prettamente cittadino o tuttalpiù  intercomunale. E' un indicatore che seguiamo costantemente.  Significa forse che l'economia nazionale comincia a risalire? Francamente non me la sento di dare una risposta positiva se non fare presente che negli ultimi anni gli autocarri sono caduti in una forte obsolescenza e questo porta inevitabilmente ad aggiornare le flotte obsolete, operazione in qualche modo forzata dalle restrizioni al traffico cittadino da parte delle Amministrazioni per i veicoli vecchi e inquinanti riallineando la motorizzazione termica alle nuove regole degli Euro6 (se servisse a qualcosa).




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domenica 16 novembre 2014

La Cina accelera ancora sul solare FV

La Cina  è stato il più grande mercato del solare nel mondo per due anni consecutivi. Adesso sta spingendo per installare ancora più pannelli fotovoltaici nelle fabbriche, scuole e anche nelle serre al fine di raggiungere gli obiettivi nell'ambito del recentissimo accordo storico stipulato con  con gli Stati Uniti sul  clima  e la riduzione delle emissioni di CO2.

La Cina prevede di installare fino a 8 gigawatt di piccoli sistemi solari per quest'anno, ovvero più di 10 volte di quanto aveva installato l'anno scorso. Il paese può contare su quasi 20 GW di potenza solare, alla fine del 2013, una cifra comparabile a circa 20 reattori nucleari, la maggior parte realizzata  in enormi parchi solari in località remote ma adesso gli amministratori nazionali hanno deciso di promuovere l'installazione di sistemi più piccoli e più vicino a dove sono necessari.

La fonte della notizia è in questo articolo di Bloomberg.



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venerdì 14 novembre 2014

I consumi petroliferi e dei carburanti in Italia nel mese di Ottobre: - 2,1% e +1,2%

Ecco un altro indicatore dello stato della nostra economia che ci piace seguire mensilmente. Vediamo il consumo del petrolio e dei carburanti dopo avere visto altri indicatori nei recenti post dei giorni passati.
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I consumi petroliferi italiani nel mese di ottobre 2014 sono ammontati a circa 5,2 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 2,1% (‐112.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.
In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di ottobre è risultata pari a circa 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2,1 di gasolio autotrazione, con un progresso dell’1,2% (+32.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013, un primo lieve segnale positivo in un contesto economico ancora difficile, favorito probabilmente dal consolidamento del calo dei prezzi dei carburanti ormai in atto da luglio.
I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo dell’1% (‐7.000 tonnellate) rispetto ad ottobre 2013, mentre il gasolio autotrazione un incremento dell’1,9% (+39.000 tonnellate).
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 9,6%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,1% del totale (era il 54,8% nell’ottobre 2013).

Nei primi dieci mesi del 2014, i consumi sono stati invece pari a circa 48,6 milioni di tonnellate, con un calo del 3,4% (‐1.694.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2013.
La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,3% (‐155.000 tonnellate), il gasolio un rialzo dello 0,9 % (+177.000 tonnellate).
Nei primi dieci mesi del 2014 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a 25,5 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dello 0,1% (+ 22.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 4,5%, con quelle diesel a coprire il 55,4% del totale (era il 53,8 nei primi dieci mesi del 2013).

Roma, 13 novembre 2014 – Comunicato stampa Unione Petrolifera



Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo realizzato e pubblichiamo i nostri consueti grafici. Vediamo come i consumi di petrolio scendano progressivamente sempre più giù di mese in mese di anno in anno dal Gennaio 2006.


I nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico

Il petrolio

 Il grafico con i consumi per anno solare. Con Settembre 2014 che sono quasi allo stesso livello del 2013 ma ancora di gran lunga inferiori degli ultimi 9 anni.

 
Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006 coc una tendenza in picchiata.

 
Il grafico è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2006. La tendenza alla picchiata non è fermata né tanto meno invertita.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006 da cui si nota appena il segno positivo di Settembre su una lunga sequenza di profondo rosso.

cliccare sopra per ingrandire i grafici


Passiamo adesso al consumo dei carburanti per autotrazione

Qui di seguito vediamo i grafici dei carburanti per autotrazione in sequenza mensile dal 2007.

 I consumi di benzina tornano a scendere ...

 
 ... invece i consumi di gasolio hanno una risalita ma ancora sono lontani dal livello degli anni precedenti.

Qui sotto vediamo l'andamento dei mesi in sequenza per il gasolio e la benzina.


Vediamo qui sotto il grafico relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2007 per la benzina...


...e il gasolio, prepotente il tracollo dal picco di fine 2010 fino ad oggi.


Trattiamo adesso i grafici dei carburanti insieme, cioè della benzina + gasolio negli anni solari dal 2007. Risaliti i consumi ma lontanissimi dagli anni precedent i.... 


... e in sequenza.


 L'ultimo grafico è sempre il più significativo tracciando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Consumi stabili o in leggerissima risalita ma in fondo alla valle..



Questo mese diamo un'occhiata anche al consumo d GPL da trazione essendo esso un derivato del petrolio. Crescerà? Essendo considerato un carburante a minor impatto ambientale e con prezzi più bassi rispetto ai carburanti tradizionali dovrebbe essere più richiesto.  Vediamo il consumo nei 12 mesi precedenti sommati.


Manco per sogno. Scendono i consumi anche del GPL.

Indicatori non positivi per lo stato della nostra economia, non si muove dai bassi livelli del sonno.


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giovedì 13 novembre 2014

Traffico autostradale ad Agosto ... nuvole basse

Sono disponibili i dati relativi al traffico autostradale d'Agosto nel sito web dell'AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori). Consideriamo questi dati relativi al traffico autostradale uno degli indicatori dello stato di salute del nostro Paese, in quanto, nel bene e nel male, il traffico procurato dai mezzi pesanti significa un maggiore scambio di merci o un regresso e gli spostamenti di persone o cose rappresentato dai veicoli leggeri fanno pensare al flusso turistico (particolarmente in questo mese di Agosto) e all'addensamento e consumi temporanei geograficamente inusual1

Scrive Aiscat.
I risultati ottenuti nel mese di agosto confermano, dal punto di vista del traffico leggero, il proseguimento del buon trend avviatosi ad inizio 2014 evidenziando un risultato di segno positivo pari a 2,3 punti percentuale rispetto al corrispondente mese dell'anno passato.

Quanto al comparto veicolare pesante, esso ha mostrato invece un lieve calo rispetto a quanto ottenuto nell'esercizio 2013, calo globalmente pari al -0,8% che non è stato comunque tale da influenzare più di tanto il risultato complessivo del mese, stabilitosi anzi su un incremento di quasi il 2%.

Complessivamente, sono stati percorsi sulla rete a pedaggio oltre cinquantuno miliardi di veicoli-km in questi primi otto mesi, con un innalzamento dello 0,8% sul cumulato annuale.

  I nostri grafici  


Come al solito realizziamo i nostri grafici per avere una visione semplificata della situazione col trascorrere del tempo.
Cominciamo col traffico dei veicoli leggeri, in milioni veicoli-km


  l traffico dei veicoli pesanti


  l traffico totale


L'ultimo grafico mostra l'andamento del traffico dei veicoli pesanti come sommatoria dei dodici mesi precedenti al mese di rilevamento.


Anche questo indicatore riconducibile allo scambio delle merci non depone a favore di una crescita economica, anzi denota un peggioramento, del tutto in linea con quanto abbiamo visto con gli altri indicatori considerati nei nostri post precedenti.


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mercoledì 12 novembre 2014

Produzione industriale, export e bilancio exp-imp

Dal sito Tradingeconomics prendiamo a prestito i grafici di 4 nazioni per verificare l'andamento nel corso di un anno di tre indicatori economici: Produzione industriale, Esportazioni e Bilancio tra esportazioni e importazioni. I quattro paesi: Italia, Francia, Germania e Giappone.
Vorrei non commentare in modo che ognuno possa farsi una sua opinione guardando solo i numeri e i grafici.

Cominciamo con la  Produzione industriale 

 in  Italia,
  Francia,
  Germania
  e Giappone.


Passiamo alle  Esportazioni

 Italia,
  Francia,
  Germania
  e Giappone.


Arriviamo al  Bilancio tra esportazioni e importazioni.

Italia,
  Francia,
  Germania
  e Giappone.



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