Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


venerdì 28 novembre 2014

Scende il prezzo della benzina negli USA e continuerà a scendere anche nel 2015

Negli Stati Uniti i prezzi della benzina alla pompa continuano a diminuire, con una media 2,82 dollari per gallone al 24 novembre. Questa media è di 47 centesimi inferiore rispetto ad un anno fa, e il prezzo più basso dal 2009 nello stesso periodo. Prezzi bassi apprezzati dagli statunitensi che coincidono con la tradizionale festività del Ringraziamento, periodo di  vacanza sfruttato per dedicarsi ai viaggi utilizzando soprattutto l'auto. Nel fine settimana di festa del Ringraziamento (26-30 Novembre), 41,3 milioni di persone negli Stati Uniti si allontanerà da casa per più di 50 miglia in auto, presumibilmente il 4,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


I prezzi della benzina in tutto il paese riflettono differenze di qualità della benzina, le tasse e le caratteristiche della domanda e dell'offerta del mercato negli equilibri regionali. I prezzi nella West Coast superano la media degli Stati Uniti a causa di specifiche tecniche per i carburanti che sono più rigorose in California e l'isolamento della regione da altri mercati nazionali. Le differenze regionali nei prezzi della benzina sono anche attribuibili alle variazioni delle imposte statali e locali e le differenze nei costi di approvvigionamento regionali.



Gran parte del calo dei prezzi della benzina a partire dalla metà del 2014 è attribuibile al calo dei prezzi del greggio. La combinazione tra una robusta crescita della produzione di greggio negli Stati Uniti e un ritorno della produzione libica (nonostante le recenti battute d'arresto), in contemporanea con un indebolendo delle aspettative di crescita per l'economia mondiale (soprattutto in Cina) ed una bassa domanda stagionale presso gli stabilimenti di raffinazione. I prezzi del Brent del Mare del Nord 'a pronto' sono scesi da una media mensile di luglio di 112 dollari al barile (bbl) a una media mensile di novembre di 80 $ / bbl (fino al 24 novembre). Il prezzo al dettaglio della benzina normale di prima scelta US è caduto di 88 centesimi / gal dall'inizio di luglio.
Il rapporto di Novembre dell'EIA (2014 di EIA Short-Term Energy Outlook (STEO) proietta il prezzo medio al dettaglio degli Stati Uniti di benzina normale verso una continua diminuzione del prezzo per il resto dell'anno e sarà in media di $ 2.80 / gal nel mese di dicembre. La previsione STEO dei prezzi annuali di vendita al dettaglio della benzina sarà di $ 3.39 / gal nel 2014 e $ 2.94 / gal nel 2015, ben al di sotto di $ 3.51 / gal nel 2013. Tuttavia, come discusso nel STEO, il valore attuale di contratti futures e opzioni implica un intervallo di fiducia per un'ampia previsione di produzione di petrolio greggio, che è il principale determinante per i prezzi benzina.

Fonte : http://www.eia.gov

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giovedì 27 novembre 2014

La produzione nazionale e l'energia rinnovabile

Concludiamo il discorso del consumo di energia elettrica in Italia ad Ottobre con una breve analisi della produzione nazionale ed in particolare la componente rinnovabile.
Prima di tutto, la produzione nazionale
Nel mese di ottobre 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’82,8% con produzione nazionale 22,0 miliardi di kWh con un regresso del 2,6% rispetto a ottobre 2013.

 La componente rinnovabile. Sono in crescita le fonti di produzione
eolica (+33,8%),
fotovoltaica (+30,9%) e
geotermica (+4,6%).

 In flessione, invece, la fonte idrica (-13,3%)

Ricordiamo inoltre che la componente termoelettrica (non rinnovabile) è calata del -4,7%.


I nostri grafici

Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


 
La quantità di energia termoelettrica rapportata alle rinnovabili .


L'andamento mensile delle varie componenti rinnovabili


La produzione fotovoltaica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.


La produzione eolica negli ultimi anni suddivisa per anno solare.

 
  Per ultimo il grafico del rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpate.




Per concludere diciamo che con le rinnovabili abbiamo coperto per il 30,2% della produzione nazionale di Ottobre e per il 39,1% la produzione dei primi 10 mesi dell'anno in corso, che rappresenta il 34,1% di tutti i consumi nazionali.



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mercoledì 26 novembre 2014

Motori ruota, una semplificazione per i veicoli elettrici e ibridi bimodali

Ho sempre pensato che i motori ruota fossero l'innovazione tecnologica di svolta per la mobilità elettrica. Non è certo una novità assoluta, oramai non c'è più niente da inventare, è già stato fatto tutto nella lunga storia della mobilità elettrica. Quello che può essere considerata una novità è applicare una certa tecnologia e produrre in serie.
Riparliamo qui del il motore ruota. Come dicevamo sopra, non è un'invenzione di oggi, lo ricordiamo montato nel lontanissimo 1899 sulla Lohner-Porsche, uno dei primi esempi di macchine elettriche che Dr Ferdinand Porsche aveva idea di sviluppare, con 2 hub motors, 2 motori ruota, inseriti nel ruote anteriori.

Il Dr Porsche poi aggiunse un motore a benzina per realizzare il primo veicolo "ibrido".


Probabilmente è  finalmente arrivato il momento di riprendere l'argomento dei motori ruota per inserirli in un contesto moderno che potrebbe essere una rivoluzione assoluta.

Una rivoluzione? E' una esagerazione? Non credo. Basta prendere in considerazione due cose semplici semplici, intuitive, tecniche.
I motori ruota di cui parliamo hanno l'elettronica installata e alloggiata nel contesto del cerchione della ruota dei veicoli per cui risulta essere:

- estremamente semplice trasformare tutte le auto termiche che esistono, sia su strada che ancora chiuse nelle vetrine degli autosaloni,  in auto ibride bimodali. L'operazione è semplice, si tolgono le 2 ruote posteriori non di trazione e si aggiungono semplicemente 2 motori ruota. Un  pacco batteria per coprire le esigenze di percorrenza di funzionamento in modalità esclusivamente elettrica. Ciò significa che l'auto ha la percorrenza consueta data dal carburante che dentro il serbatoio per i trasferimenti autostradali o extraurbani e la possibilità di essere utilizzata la stessa vettura ad emissioni locali zero, in modalità esclusivamente elettrica, in città a velocità consentita.

- estremamente semplice trasformare  tutti i veicoli esistenti nella conformazione spinta dai motori termici in elettrici puri a 2 o 4 ruote motrici, togliendo l'ambaradan termico e aggiungendo 2 motori ruota di trazione o addirittura 4 motori ruota. Batterie in quantità desiderata.

Semplicità e razionalizzazione di sistema.

Motore ruota da 7,5 kW


Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche dei motori ruota Vi rimando alla pagina web a questo indirizzo.




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martedì 25 novembre 2014

Il consumo di energia elettrica in Italia ad ottobre : -1,4 %

Terna diffonde i dati relativi al mese di Ottobre rilevando ancora una contrazione dei consumi. In particolare segnaliamo quanto segue.

Nel mese di ottobre 2014 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,4 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione dell’1,4% rispetto a ottobre dello scorso anno.

La variazione della domanda elettrica di ottobre 2014 rimane pari a -1,4% anche depurata dal debole effetto della temperatura: a parità di giorni lavorativi (23) si è infatti avuta una temperatura media mensile sostanzialmente in linea con quella registrata a ottobre del 2013.

I 26,4 miliardi di kWh richiesti nel mese di ottobre 2014 sono distribuiti per il 46,1% al Nord, per il 30,8% al Centro e per il 23,1% al Sud.

A livello territoriale, la domanda di energia elettrica nel mese di ottobre 2014 è risultata ovunque in flessione: -2,2% al Nord, -1,0% al Centro e -0,1% al Sud.

Nel mese di ottobre 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’82,8% con produzione nazionale e per la quota restante (17,2%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,0 miliardi di kWh) è calata del 2,6% rispetto a ottobre 2013.

Sono in crescita le fonti di produzione
eolica (+33,8%),
fotovoltaica (+30,9%) e
geotermica (+4,6%).

In flessione, invece, le fonti
idrica (-13,3%) e
termoelettrica (-4,7%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di ottobre 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,3%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento stazionario.

Nei primi dieci mesi del 2014 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 2,9% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013; a parità di calendario il valore è -2,7%.

Roma, 10 novembre 2014


I nostri grafici

Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anni solari. Da notare che il consumo del mese precedente ritorna è assere al livello più basso degli ultimo 9 anni dopo un fugace incremento, debolissimo, a settembre.  ha un piccolo sobbalzo posizionandosi ad un livello più alto rispetto allo stesso mese dell'anno


Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico



Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancora la tendenza alla caduta vertiginosa.


Qui si evidenzia la una foresta di barre rosse, quasi sempre negative, degli ultimi 22 mesi.




E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all'andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione dei dati del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo dei consumi dei consumi di energia elettrica che il dato positivo di Settembre non riesce a spostare.


La deindustrializzazione del paese continua evidenziata dal calo dei consumo ANCHE di enegia elettrica  (o
volete considerare il consumo in declino "razionalizzazione"?)


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lunedì 24 novembre 2014

Mobilità elettrica, Cina e General Motors Cina fanno sul serio

La Cina è la nazione che ha grandi aspettative per quanto riguarda la mobilità elettrica nel futuro prossimo con obiettivi in tempi rapidi a programmi di sperimentazione su tutti i settori di un possibile utilizzo prima di tutto  in ambito cittadino. E' in questo contesto che è stato firmato un protocollo d'intesa tra la General Motors Cina ha firmato e la Shanghai Jiao Tong University per una stretta collaborare ad un programma di condivisione del veicolo Chevrolet EN-V 2.0 a partire dal prossimo anno. Come lo leggiamo nel comunicato stampa.
Una flotta di veicoli EN-V 2.0 sarà integrato con un sistema di trasporto multi-modale accanto biciclette, auto e bus navetta a Minhang campus universitario di Shanghai per valutare i benefici e le sfide di un modello di trasporto di condivisione del veicolo.
"Il programma di condivisione veicolo Shanghai Jiao Tong University ci permetterà di valutare l'applicazione nel mondo reale della EN-V 2.0 come parte di un sistema di condivisione del veicolo", ha detto Matt Tsien, GM vice presidente esecutivo e presidente di GM China. "Applicheremo questi apprendimenti allo sviluppo di future soluzioni di trasporto urbano della mobilità, non solo per la Cina, ma per il mondo."
"I veicoli elettrici rappresentano la modalità di trasporto del futuro, ma il grande tema è ora come sviluppare loro", secondo Yin Chengliang, vice presidente della Shanghai Jiao Tong University Automotive Engineering School. "Questo progetto esplorerà un modello che integra i veicoli elettrici con la rete di trasporto e sistema di trasporto intelligente."

La Chevrolet EN-V 2.0 è la prossima generazione di GM originale elettrico Networked-Vehicle (EN-V), che ha fatto il suo debutto mondiale al Expo 2010 di Shanghai. Si può viaggiare fino a 40 km con una singola carica. La collaborazione con la Shanghai Jiao Tong University è una prosecuzione della visione di GM per la mobilità urbana sostenibile annunciato all'Expo 2010 di Shanghai Jiao Tong University è un'università completa orientato alla ricerca e una delle principali istituzioni educative della Cina. GM e Shanghai Jiao Tong University hanno collaborato a molti progetti automotive, formazione e sviluppo nel corso degli ultimi due decenni.

Come era il prototipo presentato alla Expo 2010 di Shanghai

EN-V Quick Specs
Velocità massima: 40 km / h (25 mph)
Percorrenza: 40 km (25 miglia)
Consumo di energia: 70 Wh / km (125 Wh / km)
Raggio di sterzata: 1.74 m di diametro da parete a parete
Motore: brushless DC
Uscita: 440 N · m di coppia e 18 kW di potenza
Batteria: Litio fosfato (raffreddato ad aria)
Capacità della batteria: 3.2 kWh
Uscita della batteria: 5 kW

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sabato 22 novembre 2014

Petrolio, domanda in lieve calo nel mese di ottobre negli USA

Le consegne di petrolio negli Stati Uniti ha quasi toccato la quantità con uno 0,2 % in meno rispetto ad ottobre 2013 alla media 19,3 milioni di barili al giorno. L'attività di produzione e di raffinazione sono state entrambi molto forti nel mese di ottobre mentre la domanda complessiva ha visto un piccolo calo rispetto allo scorso anno, i carburanti per il trasporto come la benzina e il carburante degli aerei hanno registrato ii massimi per il mese. La domanda di benzina è cresciuta dello 0,3 per cento dal mese di ottobre 2013 per una media di poco sotto i 9,0 milioni di barili al giorno - il più alto livello per il mese dal 2010. Le consegne sono cresciute rispetto allo stesso periodo del jet fuel (1,5 per cento) e "altri oli" (4,6 per cento), ma è sceso per distillato (6,2 per cento) e del carburante residuo (11,2 per cento). A quasi 1,5 milioni di barili al giorno, le consegne di ottobre del carburante ha raggiunto il livello più alto degli ultimi sette anni.
La produzione di greggio del mese scorso, con una media di quasi 9,0 milioni di barili al giorno, è in crescita del 17,0 per cento rispetto allo scorso anno al più alto uscita ottobre a oltre quattro decenni. La produzione di petrolio con record si è verificato nel Bakken, l'Eagle Ford, e le regioni del Permian il mese scorso, e la regione Marcellus ha raggiunto la produzione record di gas naturale, secondo l'ultimo  EIA Drilling Productivity Report.
Il gas naturale liquido (NGL) alla produzione, in media poco sopra 3,1 milioni di barili al giorno, un aumento del 13,0 per cento rispetto all'anno precedente. Secondo gli ultimi rapporti di Baker-Hughes, Inc., il numero di piattaforme petrolifere e di gas negli Stati Uniti nel mese scorso era 1.925 .
Le importazioni di petrolio totali sono diminuite del 5,3 per cento rispetto all'anno precedente di media 9,1 milioni di barili al giorno, il mese scorso, mentre le importazioni di prodotti petroliferi sono diminuiti del 29,4 per cento a 1,5 milioni di barili al giorno. Entrambe le figure rappresentano minimi 19 anni per ottobre.
Le importazioni di petrolio greggio sono aumentate del 1,6 per cento dal mese di ottobre 2013 al media 7,6 milioni di barili al giorno, ma erano ancora il secondo livello più basso per il mese in 18 anni.
La produzione di benzina nel mese di ottobre è cresciuto dello 0,4 per cento rispetto all'anno precedente per impostare un nuovo record per il mese di 9,5 milioni di barili al giorno.
Per distillato, la produzione è rallentata del 3,7 per cento rispetto allo scorso anno a 4,6 milioni di barili al giorno. La produzione per la benzina e distillati ha raggiunto record di tutti i tempi il mese scorso.
Gli ingressi lordi sono cresciuti del 2,2 per cento rispetto allo scorso anno a media 15,8 milioni di barili al giorno, mentre le esportazioni sono aumentate del 8,4 per cento in media poco più di 4,4 milioni di barili al giorno. Con un numero di raffinerie in turnaround, il tasso di utilizzo della capacità di raffinazione è in media 88,8 per cento nel mese di ottobre. in crescita del 2,0 per cento rispetto allo scorso ottobre e il tasso più alto per il mese in 10 anni.
La capacità utilizzabile di raffinazione di API è stato 17.805 mila barili al giorno. Le scorte di petrolio greggio ad ottobre sono 374,3 milioni di barili, in calo del 1,9 per cento rispetto all'anno scorso, e le scorte di benzina per motori sono scese a 204,1 milioni di barili su un declino del 4,6 per cento. Anche le scorte di jet fuel sono scese rispetto all'anno precedente, mentre "altri oli" stock di distillato sono aumentate.
API è una associazione nazionale statunitense che rappresenta tutti i settori del petrolio e del gas naturale e della tecnologia americana.


WASHINGTON, 20 novembre 2014 ─  Comunicato API


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venerdì 21 novembre 2014

Alimentare giù del 2,5% per taglio consumi

A corollario dei post che abbiamo pubblicato nei giorni passati sui  dati relativi all'Industria, aggiungiamo qui quanto aggiunge la Coldiretti riguardo al settore di sua pertinenza. Da segnare sulla lavagna dalla parte delle cattive notizie.

​L'industria agroalimentare fa registrare una situazione peggiore rispetto alla media dell'industria con un calo del fatturato del 2,5 per cento, per l'effetto congiunto di un rallentamento della crescita delle esportazioni e della riduzione degli acquisti interni che quasi una famiglia su tre ha dovuto tagliare (29 per cento). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento degli ordinativi e del fatturato industriale a settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A cambiare - sottolinea la Coldiretti - è in realtà anche il livello qualitativo degli alimenti acquistati con una tendenza a preferire i cibi a basso prezzo che non sempre offrono le stesse garanzie di qualità alimentare. Una conferma - conclude la Coldiretti - viene dal fatto che le vendite dei cibi low cost nei discount alimentari sono le uniche a far segnare un aumento consistente nel commercio al dettaglio in Italia.


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giovedì 20 novembre 2014

Fatturato e ordinativi dell’industria

A settembre il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dello 0,4% rispetto ad agosto, con un incremento dello 0,1% sul mercato interno e un calo dell'1,4% su quello estero.

Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti (-1,8% per il fatturato interno e +0,7% per quello estero).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di settembre 2013), il fatturato totale scende in termini tendenziali del 2,2%, con un calo del 3,7% sul mercato interno ed un incremento dello 0,8% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni di consumo (+0,4%) e per i beni intermedi (+0,2%), mentre l'energia e i beni strumentali registrano flessioni (rispettivamente del -3,1% e del -1,2%).

L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, dell'1,0%: il contributo più ampio a tale aumento viene dalla componente estera dei beni intermedi.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella produzione di prodotti farmaceutici (+5,1%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,7%).

Per gli ordinativi totali, si registra una flessione congiunturale dell'1,5%, con diminuzioni sia sul mercato estero (-2,0%), sia su quello interno (-1,2%).

Nel confronto con il mese di settembre 2013, l'indice grezzo degli ordinativi segna un calo dello 0,4%. La flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-12,7%), mentre l'incremento più rilevante si registra nella produzione di prodotti farmaceutici (+6,9%).

In occasione della diffusione dei dati relativi a settembre 2014 si è operata una revisione retrospettiva degli indici (si veda la nota metodologica).

Dopo avere letto il comunicato Istat andiamo a vedere i grafici da noi elaborati con i dati Istat.



I nostri grafici

Fatturato dell' industria dal 2012, base 2010 = 100

Ordinativi dell' industria dal 2012, base 2010 = 100





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mercoledì 19 novembre 2014

Il diavolo, le pentole, le accise e la clausola di salvaguardia

Il prezzo del petrolio diminuisce, i consumi di carburanti salgono e scendono (scendono più che salire) ed il settore della distribuzione dei carburanti è in fermento per le nubi in avvicinamento, segno di un temporalone che si scatenerà nel prossimo anno, come ci conferma il sito dei Gestori di Carburanti con un articolo intitolato: Il governo aumenta clausola salvaguardia accise. Proteste di Unione Petrolifera

Tra gli emendamenti formalizzati in commissione bilancio alla Camera contenuta nel ddl Stabilità il governo ha presentato una proposta di modifica della clausola di salvaguardia con aumento delle accise da 988 a 1.712 milioni di euro, per operare la correzione ai conti concordata con l'Unione europea.
La nota dell'unione petrolifera l'ancia l'allarme sul caro accise"Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 centesimi euro/litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia prevista da un emendamento presentato dal Governo alla Legge di stabilità 2015, che passa dai 988 milioni inizialmente previsti a 1,7 miliardi di euro, cui aggiungere i 671 milioni già deliberati dal DL IMU approvato nel 2013.
In pratica, nel 2015 gli automobilisti italiani si troverebbero con un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro – senza tenere conto degli ulteriori aumenti già previsti per gli anni successivi - che darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa dei consumi e dell'attività economica che, come ha rilevato ieri l’Istat, in settembre ha fatto registrare l'ennesima e drammatica battuta d'arresto.
Proseguendo su questa strada l’Italia rischia di non uscire più dalla spirale recessiva in cui si trova ormai da diversi anni.
Rimettere in moto un ciclo economico virtuoso passa solo attraverso l’incremento del potere acquisto alle famiglie e i consumi per la mobilità sono veicolo di crescita economica.
L’Unione Petrolifera nelle settimane scorse ha scritto al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chiedendo un incontro – senza avere ricevuto ancora alcuna risposta - per rappresentare tutta la sua preoccupazione per il futuro di un settore che rischia di essere spazzato via, con effetti devastanti in termini sociali e occupazionali – oltre 100.000 persone impiegate - nonché di sicurezza degli approvvigionamenti.
Pur rendendoci conto delle innumerevoli priorità del Governo, auspichiamo che ci sia presto la possibilità di un incontro per spiegare il punto di vista di una industria che continua e continuerà per lungo tempo ad essere strategica per il paese. "

Insomma il diavolo fa le pentole da 80 euro (che 'regala') ma non i coperchi (che costano più delle pentole e pagano a caro prezzo anche coloro che non ha avuto la pentola in 'regalo').




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martedì 18 novembre 2014

Occupati e disoccupati. sale l'occupazione ed anche la disoccupazione

A settembre 2014 gli occupati sono 22 milioni 457 mila, in aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente (+82 mila) e dello 0,6% su base annua (+130 mila).

Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,5 punti rispetto a dodici mesi prima.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 236 mila, aumenta dell'1,5% rispetto al mese precedente (+48 mila) e dell'1,8% su base annua (+58 mila).

Il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali sia in termini congiunturali sia nei dodici mesi.

I disoccupati tra i 15-24enni sono 698 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 1,9 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività, pari al 35,9%, cala di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,7 punti su base annua.

Da un Comunicato stampa  Istat


Altra breve notizia dell'inizio del mese
Secondo la Cgil in 9 mesi un milione sono in Cig, tornando di nuovo  a salire le ore di cassa integrazione richieste (+43,86%) pari a 104 milioni a settembre. Da gennaio a settembre sono finiti in cassa oltre 1 milione di lavoratori di cui più della metà (525.000) a zero ore. In media il reddito degli addetti è sceso pro capite di 5.900 euro da  inizio anno pari a una perdita di oltre 3,1 miliardi.


I nostri grafici. In percentuali.

Tasso di occupazione.


Tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni


Combinato tasso di occupazione, tasso di disoccupazione totale e fra i giovani tra i 15 e i 24 anni


 




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lunedì 17 novembre 2014

Le immatricolazioni dei veicoli commerciali: ottobre a +22,6%

Dinamico il trend di recupero dei veicoli commerciali: ottobre a +22,6%. Le vendite a noleggio superano quelle a privati

 Dopo le progressive e consistenti perdite registrate negli ultimi anni, il mercato dei veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t) nel 2014 continua a confermare l'ottimo trend di recupero, con progressive crescite a doppia cifra.

Secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, infatti, anche in ottobre le immatricolazioni di veicoli da lavoro hanno segnato un buon incremento, pari al 22,6% con 11.545 unità, rispetto alle 9.414 dello stesso periodo 2013 che, comunque, lo ricordiamo, registrò il suo peggior risultato per lo stesso mese dal 1990, anno dal quale sono disponibili i dati.

Il periodo gennaio-ottobre si chiude con una crescita del 20,5% a 97.725, 16.600 veicoli in più di quanto fu immatricolato un anno fa (81.099 unità).

“Un forte impulso al recupero delle vendite 2014 – ricorda Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE – è stato dato dalle vendite a noleggio, che hanno superato in volume le immatricolazioni a privati (ditte individuali, liberi professionisti, ecc.) ponendosi – quindi – come secondo canale di vendita dei veicoli commerciali dopo le società”. “Ciò – conclude il Presidente - anche grazie alla scelta di sostituzione della flotta da parte di alcune importati Aziende di Servizio Pubblico”.

Comunicato stampa UNRAE del 13 novembre 2014



I nostri grafici

Proseguiamo con i grafici da noi realizzati con i dati forniti dall'UNRAE capaci, più delle parole, di far comprendere quale è la situazione con un 'colpo d'occhio'.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.

 
le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.
 
Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 

L'ultimo grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.



In effetti continua la tendenza all'aumento delle immatricolazione degli autocarri leggeri ovvero quei veicoli adatti al trasporto merci di corto raggio prettamente cittadino o tuttalpiù  intercomunale. E' un indicatore che seguiamo costantemente.  Significa forse che l'economia nazionale comincia a risalire? Francamente non me la sento di dare una risposta positiva se non fare presente che negli ultimi anni gli autocarri sono caduti in una forte obsolescenza e questo porta inevitabilmente ad aggiornare le flotte obsolete, operazione in qualche modo forzata dalle restrizioni al traffico cittadino da parte delle Amministrazioni per i veicoli vecchi e inquinanti riallineando la motorizzazione termica alle nuove regole degli Euro6 (se servisse a qualcosa).




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domenica 16 novembre 2014

La Cina accelera ancora sul solare FV

La Cina  è stato il più grande mercato del solare nel mondo per due anni consecutivi. Adesso sta spingendo per installare ancora più pannelli fotovoltaici nelle fabbriche, scuole e anche nelle serre al fine di raggiungere gli obiettivi nell'ambito del recentissimo accordo storico stipulato con  con gli Stati Uniti sul  clima  e la riduzione delle emissioni di CO2.

La Cina prevede di installare fino a 8 gigawatt di piccoli sistemi solari per quest'anno, ovvero più di 10 volte di quanto aveva installato l'anno scorso. Il paese può contare su quasi 20 GW di potenza solare, alla fine del 2013, una cifra comparabile a circa 20 reattori nucleari, la maggior parte realizzata  in enormi parchi solari in località remote ma adesso gli amministratori nazionali hanno deciso di promuovere l'installazione di sistemi più piccoli e più vicino a dove sono necessari.

La fonte della notizia è in questo articolo di Bloomberg.



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