Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 23 marzo 2017

Innovativo sistema di pompaggio idroelettrico nelle miniere per accumulare energia rinnovabile

Un'applicazione interessante quella riportata da Bloomberg, How to Make Electricity in a Disused Coal Mine, una miniera di carbone che, finito lo sfruttamento di una materia prima che ha alimentato l'industria tedesca per quasi mezzo secolo, verrà trasformata in una estesa 'batteria' gigante per  immagazzinare la produzione in eccesso di energia solare ed eolica.

La regione del North-Rhine Westphalia utilizzerà la sua miniera di carbone fossile Prosper-Haniel come bacino idroelettrico di pompaggio di 200 megawatt, a seicento metri di profondità, per accumulare energia sufficiente per alimentare oltre 400.000 abitazioni. La città di Bottrop continuerà a giocare un ruolo importante per fornire energia grazie a questa miniera anche in futuro. Il carbone tuttora viene estratto in quattro zone minerarie a diverse profondità che vanno da 700 a 1.300 metri e trasportato fuori mediante due sistemi a nastro che superano un dislivello di circa 1000 metri. La rete ferroviaria sotterranea è di 117 chilometri.
 A livello locale, fornirà nuove attività economiche in una regione in cui generazioni di lavoratori hanno fatto affidamento sui combustibili fossili per il loro sostentamento e a livello regionale favorirà l'espansione delle energie rinnovabili, contribuendo a mantenere una distribuzione di energia utile anche quando il vento non soffia o il sole non splende. 
Anche altre miniere potrebbero essere convertite dopo Prosper-Haniel perché lo Stato ha bisogno di più spazio per immagazzinare energia su scala industriale in funzione del preventivato raddoppiare della quota di energie rinnovabili nel suo mix di potenza fino a raggiungere il 30% entro il 2025. Il governo federale ha bisogno di tracciare una road-map verso un migliore accumulo di energia.
La Nord-Reno Westfalia è lo stato più popoloso della Germania e contribuisce per un quinto della produzione economica della nazione. Sostenuta dai prezzi bassi dell'energia si sta provvedendo ad accelerare la chiusura delle vecchie centrali a carbone della Germania di proprietà delle utilities, infatti sono state inviate richieste per chiudere 27 vecchi centrali a carbone e gas con una potenza complessiva di 6,6 gigawatt, in grado di generare energia sufficiente per 13 milioni di abitazioni medie.

Il consorzio che gestisce il progetto Prosper-Haniel, che comprende l'Università di Duisburg-Essen e il proprietario della miniera, RAG AG, ritiene che la miniera sia adatta a diventare un esempio replicabile altrove per lo stoccaggio di energia. Il governo federale ha finora finanziato il progetto con 1,3 milioni di euro. Il professore universitario Dr. Hermann-Josef Wagner ha dichiarato che il costo dell'impianto di stoccaggio sotterraneo dovrebbe pportare ad un costo dell'energia intorno ai  600 -  2.400 euro a kilowatt, molto vicino cioè quello di altri impianti posti fuori terra. 

Il piano per reinventare una nuova vita alla miniera di Prosper-Haniel prevede la creazione di serbatoi sopra e sotto la miniera chiusa, secondo un modello pubblicato sul sito web del gruppo. Quando necessario, per compensare la carenza di energia causa l'intermittenza del vento e l'energia solare, possono essere rilasciati fino a 1 milione di metri cubi di acqua ad una profondità di 1.200 metri per attivare le turbine nelle profondità del pozzo della ex miniera di carbone, per poi ripomparli in alto quando vi sarà sovra produzione di energia eolica e solare, in un ciclo continuo. 

Il sito web del progetto.




MondoElettrico è anche su   

.

mercoledì 22 marzo 2017

Al via i lavori per l'impianto di teleriscaldamento geotermico a Piancastagnaio

Comune di Piancastagnaio ed Enel Green Power: nei prossimi giorni partiranno i lavori per la costruzione del teleriscaldamento geotermico
Il cuore caldo della geotermia è pronto a “pulsare” calore per le aziende dell’Amiata senese: Comune di Piancastagnaio ed Enel Green Power, infatti, comunicano che nei prossimi giorni partiranno i lavori per la costruzione del teleriscaldamento geotermico nell’area artigianale “La Rota”, nel territorio comunale di Piancastagnaio. Le operazioni consentiranno di realizzare la rete di teleriscaldamento utile a fornire calore alle aziende de “La Rota”, che potranno così abbattere notevolmente il costo per l’utilizzo del calore oltre che contribuire alla sostenibilità ambientale grazie alla fornitura termica proveniente da fonte rinnovabile. Questa opportunità si aggiunge alla possibilità di avere uno sconto di circa il 10% sulla bolletta di energia elettrica con Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato libero dell’elettricità e del gas, grazie all’accordo stipulato tra Regione Toscana ed Enel che proprio nel mese di marzo viene presentato sui territori geotermici.

Si tratta di un'attività possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Piancastagnaio ed Enel Green Power con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico, sociale ed ambientale del territorio: l'iniziativa, infatti, permetterà di usufruire di calore geotermico sia per il riscaldamento dei locali che per l'acqua sanitaria a prezzi notevolmente più bassi rispetto ai combustibili fossili e con un enorme vantaggio ambientale legato all'annullamento delle emissioni da combustione delle caldaie a gas e gasolio ad oggi presenti.I lavori dovrebbero terminare entro l'autunno 2017. L’investimento di Enel Green Power per la realizzazione dell’opera è di circa un milione e mezzo di euro.

La rete di teleriscaldamento de “La Rota” va ad integrare la filiera del calore già presente nei Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Montieri, Monteverdi Marittimo, Radicondoli (in fase di realizzazione) e Santa Fiora, che colloca Enel Green Power tra i maggiori fornitori di calore da fonte rinnovabile in Italia dove attualmente fornisce 310 TCal/anno, con 80 impianti di cessione calore, 30 ettari di serre riscaldate e circa 10mila utenze domestiche e commerciali.

“Con questa ulteriore iniziativa – ha detto Massimo Montemaggi, responsabile geotermia Enel Green Power – la geotermia si conferma elemento strategico per le economie amiatine, oltre che per la Toscana e per il Paese, quale realtà di fondamentale importanza per l'occupazione, lo sviluppo socio economico del territorio, l'eccellenza tecnologica, la promozione turistico culturale, per la produzione di energia elettrica e la fornitura di calore da fonte rinnovabile”.
“La risorsa geotermica è un patrimonio pubblico e, in quanto tale, deve essere utilizzata per il bene di tutti” ha dichiarato il sindaco di Piancastagnaio Luigi Vagaggini. Gli impianti geotermici produttivi presenti in Italia sono tutti di Enel Green Power e sono concentrati in Toscana – tra le province di Pisa, Siena e Grosseto – dove Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo e detiene il know how della geotermia a livello internazionale. Delle 34 centrali geo di EGP, 15 sono in provincia di Pisa per un totale di 16 gruppi di produzione; 9 sono nella provincia di Siena per 10 complessivi gruppi; infine, altre 10 si trovano nella provincia di Grosseto per un totale di 11 gruppi di produzione. Il 2016 ha fatto registrare il record di produzione con 5.871 GWh (quasi 6 miliardi di chilowattora), in grado di soddisfare quasi il 30% del fabbisogno energetico della regione. Si tratta di una quantità di energia elettrica pari ai consumi annui medi di oltre 2,4 milioni di famiglie (superiore al numero delle famiglie toscane), che consente un risparmio di oltre 1 milione e 400 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) e 4,1 Mt emissioni di CO2 evitate.

Comunicato Enel






MondoElettrico è anche su   

.

martedì 21 marzo 2017

Consumi di energia elettrica in Italia a Febbraio -3%

Nel mese di febbraio 2017, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 24,9 miliardi di kWh.
Il valore, che evidenzia una flessione del 3% rispetto a febbraio 2016, risulterebbe in leggera crescita a parità di calendario, considerando che l’anno passato è stato bisestile.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di febbraio 2017 è stata ovunque negativa: -2,8% al Nord, -3,6% al Centro e -3,1% al Sud.

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di febbraio 2017 ha fatto registrare una variazione negativa rispetto al mese precedente (-1,7%). Il profilo del trend si porta su un andamento stazionario.

Nel mese di febbraio 2017 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’87,2% con produzione nazionale e per la quota restante (12,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,9 miliardi di kWh) è aumentata di un +3,1% rispetto a febbraio 2016.
Sono in aumento le fonti di produzione termica (+11,2%) e fotovoltaica (+3,3%), mentre risultano in flessione le fonti idrica (-13,9%), eolica (-30,2%) e geotermica (-4,4%).

Domanda del primo bimestre 2017 in aumento dell’1% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+1,8% a parità di calendario).
Nel 2017, si registra una variazione dell'export (+20%) rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. A febbraio 2017 si registra un aumento della produzione da fonte termica { +11%) rispetto all'anno precedente.


Dal Comunicato stampa Terna del  20 marzo 2017


I nostri grafici





Di seguito vediamo i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.

Per anno solare. Il consumo è al livello più basso tra gli ultimi 12 anni.




Per una migliore lettura degli ultimi 7 anni.



Qui vediamo, dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza che rivelano una linea sulla stabilizzazione dei consumi tra alti e bassi sul periodo di 4 mesi.



Nel prossimo grafico si evidenzia una sequenza di barre negative relative alle percentuali degli ultimi 47 mesi con un salto in terreno positivo per la maggior parte dei mesi estivi del 2015 dovuti esclusivamente al caldo eccezionale e al conseguente uso/abuso dei condizionatori, per poi tornare al segno rosso.  Persiste il calo in tutti i mesi del 2016 eccetto con gennaio 2017 con un consumo forse dovuto al freddo stagionale.


Adesso prendiamo visione del grafico, significativo e chiaro, che rappresenta l'andamento dei consumi come sommatoria dei 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese trascorso. Esso disegna il crollo progressivo, sempre confermando il solito profilo a gobba di cammello in ginocchio intento a bere, con la lingua fuori. Dopo la crescita dei mesi estivi dell'anno passato a causa delle condizioni climatiche contingenti ed eccezionali, con i mesi estivi particolarmente bollenti del 2015, si nota un ultimo periodo in crescita ma ritornato verso la discesa nell'ultimo mese..

Per un aggiornamento della produzione nazionale di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili rimandiamo la lettura ad un prossimo post dedicato.




MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 20 marzo 2017

Consegne con furgoni elettrici 35 q nell'Area C a Milano


Dal 13 febbraio le norme per l’accesso all’Area C, la zona a traffico limitato nel centro di Milano, sono state ulteriormente inasprite estendendo il divieto di circolazione anche ai veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato. Attualmente è invece consentito liberamente l’accesso ai veicoli elettrici senza il pagamento del ticket d’ingresso.

Buona notizia per i corrieri e i trasportatori in genere, i furgoni elettrici da 35 quintali adesso si possono anche noleggiare.


Per un servizio esclusivo nei centri storici nel rispetto della salute dei cittadini quale migliore immagine è per una azienda  trasportare le proprie merci se non utilizzando furgoni elettrici, silenziosi e a emissioni locali nulle? 
Le amministrazioni cittadine si devono confrontare sempre più con l'inquinamento atmosferico e le impennate delle polveri sottili costringendole a limitare il traffico con provvedimenti d'urgenza.  La migliore risposta per ovviare a questa grave necessità di riduzione dell'inquinamento dei mezzi di trasporto merci è quella di utilizzare veicoli elettrici cabinati da 35 quintali. Essi possono essere allestiti con un cassone posteriore in allumino leggero in varie dimensioni. Il mezzo può essere acquistato da subito o anche noleggiato in toto o anche le sole batterie.

Una occasione da non perdere.

Punti chiave distintivi
•Veicolo 35q (patente B)
•2,8 Km/kWh
•Performance speculari alla motorizzazione Diesel
•Nessuna modifica al veicolo originale
•Gestione da remoto delle batterie GPS– GSM
•100/120 Km di Autonomia con soli 48 kWh di Batterie
•Manutenzione semplice e sicura grazie alle basse tensioni di funzionamento Vantaggi
•Efficienza di funzionamento 93%
•Thermal Management selettivo brevettato
•Alte potenze a tensioni estremamente ridotte 110 Vdc
•Elevato rapporto peso potenza fino 3 kW/kg
•Scalabilità delle potenze da 30 – 250 kW
•Affidabilità e sicurezza
•Costi costruttivi e di impianto contenuti
•Elevata flessibilità

 Il sistema di trazione elettrica innovativo è un brevetto italiano. La produzione è in Italia.


Per informazioni in merito scrivere mail a questo indirizzo o visitare la pagina dedicata.




MondoElettrico è anche su   

.

sabato 18 marzo 2017

Voucher visti dagli agricoltori: addio lavoro campi per 50mila studenti

Con la cancellazione dei voucher perdono opportunità di lavoro nei campi per integrare il proprio reddito 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati esclusivamente in attività stagionali che in agricoltura ne sono gli unici possibili beneficiari. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare l’ipotesi di cancellazione totale dei buoni lavoro, sottolinea il rischio di favorire il sommerso.

In agricoltura sono stati venduti nell'ultimo anno circa 2 milioni di voucher, piu’ o meno gli stessi di 5 anni fa, per un totale di 350mila giornate di lavoro che - sottolinea la Coldiretti – hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori dove sono aumentati esponenzialmente. I buoni lavoro sono stati introdotti inizialmente proprio in agricoltura per la vendemmia nel 2008 e da allora - conclude la Coldiretti- hanno consentito nel tempo di coniugare gli interessi dell’impresa agricola per il basso livello di burocrazia con quelli di pensionati, studenti e disoccupati.

Fonte Coldiretti



MondoElettrico è anche su   

.

venerdì 17 marzo 2017

Il consumo di carburanti per autotrazione, benzina, gasolio, gpl a Febbraio 2017

Il comunicato stampa dell'Unione petrolifera letto ieri parla molto chiaro. Abbiamo un calo evidente del consumo di petrolio in generale con -3,8% rispetto allo stesso mese dell'anno passato a cui fanno seguito le diminuzioni dei consumi di tutti i carburanti da esso derivato, a cominciare dal gasolio che invece dovrebbe crescere insieme alla crescita della produzione e quindi alla movimentazione delle merci che girano soprattutto trasportate sulle ruote gommate. Non sarà che la crescita della produzione non c'è per niente? Il sospetto è fondato.

Riassumendo, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento del 4,4% (-106.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 6,9% (-40.000 tonnellate) rispetto a febbraio 2016, e il gasolio autotrazione del 3,6% (-66.000 tonnellate).

Nel primo bimestre

Nel primo bimestre 2017 i consumi sono stati invece pari a circa 9,1 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,9% (-82.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 4,8% (-55.000 tonnellate) e il gasolio dell’1,1% (-39.000 tonnellate).

Nei primi due mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 4,6 milioni di tonnellate, evidenzia un calo del 2% (-94.000 tonnellate).



Passiamo ai grafici


Il consumo dei carburanti per autotrazione

Vediamo i grafici da noi realizzati suddivisi per anno solare a partire dal 2007.

Il consumo della benzina a Febbraio è irrimediabilmente al livello più basso degli ultimi 11 anni presi in considerazione.




... mentre il consumo di gasolio  è posizionato in fondo alla scala disperso tra gli ultimi anni.



Qui sotto vediamo l'andamento dei mesi negli anni solari per il gasolio più la benzina. Ai livelli più bassi.




Adesso vediamo i grafici che prendono in considerazione i consumi sommando gli ultimi 12 mesi includendo il mese di riferimento. Non fanno altro che confermare quanto detto sopra.

Per la benzina si conferma la caduta...





...  il gasolio ingobbisce ha preso la strada del declino...




.. mentre il grafico della benzina + gasolio disegna una curva in direzione della discesa.




Diamo un'occhiata anche al consumo del gpl da trazione, essendo anch'esso un derivato del petrolio, che anch'esso ha preso la strada della discesa con meno 2,3% rispetto allo stesso mese dell'anno passato, 125 mila tonnellate il consumo di Febbraio contro le 128 mila tonnellate del 2016, comunque una inezia rispetto al consumo di benzina 536 mila tonnellate e le 1751 mila tonnellate del gasolio.









MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 16 marzo 2017

Consumi petroliferi a Febbraio 2017 -3,8%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di febbraio 2017 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,4 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 3,8% (-174.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento del 4,4% (-106.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2016.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 6,9% (-40.000 tonnellate) rispetto a febbraio 2016, e il gasolio autotrazione del 3,6% (-66.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di febbraio hanno segnato, rispettivamente, un decremento del 6,4% e del 2,2%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 6,2%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 55,8% del totale (era il 55,7% nel febbraio 2016), mentre quelle di benzina il 33,5%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 2,9% e del gpl al 6,3%; stabile quello delle elettriche allo 0,1%, mentre scende il metano all’1,4%.

Nel primo bimestre 2017 i consumi sono stati invece pari a circa 9,1 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,9% (-82.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2016.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 4,8% (-55.000 tonnellate) e il gasolio dell’1,1% (-39.000 tonnellate).

Nei primi due mesi del 2017 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 4,6 milioni di tonnellate, evidenzia un calo del 2% (-94.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dell’8,1% con quelle diesel a coprire il 55,3% del totale (era il 55,9% nel bimestre del 2016).

Le auto ibride hanno coperto il 2,8% delle nuove immatricolazioni, le elettriche si confermano allo 0,1%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6,5% e all’1,6%.



Comunicato stampa Unione Petrolifera del 15 Marzo 2017 





 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio

Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo mensile scende del 3.8 % rispetto allo scorso anno e si posizione in basso come il peggiore degli ultimi 12 anni presi in considerazione.








Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.



Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2012 e una stabilizzazione a partire dai mesi del 2016 la tendenza è ad una leggera diminuzione costante.



Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. La curva tende a scendere.




Prossimamente osserveremo graficamente il consumo dei carburanti.




MondoElettrico è anche su   

.

mercoledì 15 marzo 2017

Le colonnine di ricarica fast per i taxi elettrici fiorentini


Finalmente sono state installate le prime colonnine Fast charge da 43 kW destinate alla ricarica delle auto elettriche utilizzate dai tassisti possessori delle nuove 70 licenze tassativamente 'elettriche' di Firenze. Una delle quattro nuove colonnine, ancora incelofanata, l'ho fotografata in Piazza Francia. Nel mezzo degli stalli delimitati dalle strisce gialle vi sono due cartelli, uno evidentissimo con su scritto TAXI e l'altro col simbolo del carro "rimozione forzata, sosta vietata eccetto veicoli elettrici in ricarica." Si aggiungono alle 173 colonnine 'normali', con circa 400 prese,  già presenti sul territorio fiorentino ed utilizzate dai possessori di veicoli elettrici.


Un'altra colonnina Fast è in Via del Cavallaccio, un'altra sarà installata in Piazza Donatello e l'ultima in zona Viale Guidoni.


MondoElettrico è anche su   

.

martedì 14 marzo 2017

Produzione industriale -2,3% a Gennaio 2017

A gennaio 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce, rispetto a dicembre 2016, del 2,3%. Nella media del trimestre novembre-gennaio l'indice aumenta dello 0,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a gennaio l'indice diminuisce in termini tendenziali dello 0,5% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 19 di gennaio 2016).

L'indice destagionalizzato mensile presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell'energia (+3,1%); diminuiscono invece i beni strumentali (-5,3%), i beni intermedi (-3,4%) e i beni di consumo (-1,6%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a gennaio 2017, un aumento marcato nel comparto dell'energia (+14,4%); diminuzioni segnano invece i beni strumentali (-6,2%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (-1,9%) e i beni intermedi (-1,4%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a gennaio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (+17,1%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+12,7%) e della fabbricazione di prodotti chimici (+2,1%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-9,5%), dell'industria del legno, della carta e stampa (-8,5%) e dell'attività estrattiva (-5,9%).


Comunicato Istat



Mai i grafici parlano da soli, basta guardarli.

I nostri grafici.


Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.





Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013





MondoElettrico è anche su   

.

lunedì 13 marzo 2017

Svolta per le nuove batterie metallo aria e l'elettrolisi

Oggi giorno è più che mai strategica la ricerca per migliorare i sistemi di accumulo dell'energia e il rilascio della stessa energia sia nell'uso stazionario che in quello dei veicoli elettrici soprattutto particolarmente se abbinato alla produzione di energia da fonti rinnovabili, solare ed eolico che per loro natura sono fluttuanti e non continue. Tanto più necessario l'accumulo per abbandonare l'uso dei carburanti essendo essi i principali accusati di produrre CO2 in eccesso oltre che gas o molecole climalteranti. La ricerca avviata al  Georgia Institute of Technology del dipartimento dei Materiali pubblicata il 27 Febbraio u.s. su Nature Communications e sponsorizzata dalla National Science Foundation sembra appunto andare in questa direzione necessaria e opportuna. Meilin Liu, Regents Professor al Georgia Tech School of Materials Science and Engineering, insieme ad altri ha realizzato una nanofibra capace di apportare cambiamenti drastici per arrivare a vari tipi di batterie di nuova generazione e migliorare l'efficienza della produzione di idrogeno con l'elettrolisi dell'acqua.
Le batterie metallo aria, una famiglia sotto la quale esiste una serie di tipologie in base all'utilizzo di un metallo specifico, sono da anni considerate una promessa per l'evoluzione dei veicoli elettrici essendo in grado di allungare la percorrenza mantenendo lo stesso peso  diminuendo le dimensioni dei battery pack. Le nanofibre realizzate dai ricercatori di ossido elettrofilate perovskite dalle dimensioni di pochi nanometri, circa 20 nm, sembra abbiano la caratteristica di catalizzare i processi migliorandoli di 72 volte utilizzando altri elementi 'co-dopanti'. Il vantaggio ulteriore consiste nel fatto che il costo è molto più contenuto rispetto ad altri sistemi conosciuti fino ad adesso. Quanto queste nanofibre grazie ai nuovi materiali catalitici siano in grado di migliorare le prestazioni delle batterie metallo-aria e l'efficienza dell'attività elettrolitica di separazione dell'idrogeno dall'acqua ancora non è stato riferito dai ricercatori. Probabilmente siamo proprio alle fasi iniziali, siamo solo al primo passo verso ulteriori studi applicativi ma non per questo dobbiamo considerare la ricerca lontano dalla realizzazione di sistemi di accumulo dell'energia proprio perchè ultimamente vediamo una notevole accelerazione nei tempi per la risoluzione dei problemi stringenti e strategici che si basano sulle energie alternative, l'accumulo, e la mobilità elettrica del prossimo futuro.

Come scrivevo in un precedete post " le batterie alluminio-aria potrebbero rappresentare un salto di qualità eccezionale per l'accumulo di energia elettrica, si parla di 8,1 kWh/kg teorico se non addirittura 13 kWh/kg... (continua qui).



MondoElettrico è anche su   

.

sabato 11 marzo 2017

Il maltempo salva da siccità e smog ma siamo a -1/3 di pioggia a febbraio

Il maltempo con pioggia e neve salva l’Italia dalla siccità e dallo smog dopo un mese di febbraio che ha fatto segnare andamento climatico del tutto anomalo dal punto di vista climatico con la caduta di quasi 1/3 di pioggia (-31%) in meno rispetto alla media. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base delle rilevazioni Ucea nel sottolineare che la situazione più critica si registra al nord con una riduzione della pioggia del 78,5% a dicembre e del 56,7% a gennaio.

La pioggia e le nevicate invernali – sottolinea la Coldiretti - sono determinanti per ricostruire le riserve idriche necessarie alle piante per la ripresa vegetativa primaverile nelle campagne mentre nelle città contribuiscono insieme al vento a ridurre i livelli di inquinamento che hanno fatto scattare misure restrittive nelle principali metropoli.

Siamo di fronte – precisa la Coldiretti - agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo. Siccità e bombe d’acqua con forti piogge a carattere alluvionale, ma anche gelate estreme e picchi di calore anomali – conclude la Coldiretti - si sono alternate durante l’anno e lungo tutta la Penisola.

 Fonte: Coldiretti







MondoElettrico è anche su   

.

venerdì 10 marzo 2017

Vendite, salgono velocemente le auto ibride, scendono rapidamente le auto metano in Italia

E siamo arrivati a 6. Sei mesi consecutivi nei quali le immatricolazioni delle auto ibride superano quelle delle auto a metano
La svolta l'abbiamo notata qui nel mese di Agosto del 2016, quando le immatricolazioni delle une e delle altre raggiunsero la parità. Un cambio d'interesse da parte degli automobilisti italiani che risulta più chiaro leggendo i nostri grafici, con l'evidenza che di mese in mese aumenta anche il divario a favore delle auto ibride. 
Si nota un rallentamento nella caduta delle immatricolazione delle auto a metano da Settembre 2016 con alti e bassi il che non fa prevedere se anche nel futuro si scenderà lentamente o continueranno a scendere ancora precipitosamente dimezzando il numero come si è visto dall'inizio di Gennaio 2015 a oggi.
Al contrario la tendenza delle immatricolazioni delle auto ibride continua nel progredire verso numeri sempre maggiori con impennate mai viste negli anni passati.
Riassumendo. Nel mese appena trascorso le immatricolazione delle ibride hanno raggiunto le 5.350 unità, un buon 49,2% in più rispetto allo stesso mese del 2016, mentre le immatricolazioni delle auto a metano sono scese a 2.620 unità, il 45,3 % in meno ( Febbraio 2016 ) ovvero una perdita quasi la metà, marcando una introduzione nel mercato nazionale di solo 1,4%  mentre le ibride segnano più del doppio, il 2,9% .






MondoElettrico è anche su   

.

giovedì 9 marzo 2017

XPAND, moduli con batterie NCM

Tra tante notizie che si leggono riguardo a studi, ricerche, prototipi, progetti di immissione nel mercato di nuove batterie agli ioni di litio questo nuovo battery pack rappresenta ciò che può essere a breve, acquistandolo,  montarlo immediatamente su un veicolo elettrico.
Il pacco batteria XPAND della coreana Kokam sarà offerto in due versioni: il modulo XMP71P da  7,1 kWh a 88,8V e il modulo XMP114E da 11,4 kWh a 88,7V. Entrambe le versioni sono facilmente scalabili, in grado di supportare applicazioni su veicoli elettrici a partite da una capacità di 7,1 kWh e arrivare fino a 1,5 MWh , realisticamente per uso stazionario, in una vasta gamma di tensioni, fino a 750V per stringa, per arrivare a 24 stringhe messe in parallelo .
Le singole celle hanno un separatore di ceramica per il contenimento termico altro utile ad impedire la propagazione instabilità termica, oltre al raffreddamento a liquido.

Ogni modulo XPAND ha un grado di protezione IP67, confermando che esso è completamente protetto da polvere e può essere immerso in 1 metro d'acqua per 30 minuti. Inoltre, la batteria XPAND è stato sviluppato secondo la norma ISO 12405, ECE R100, J2929 e ISO 26262 standard ed è certificata UN38.3 .

Il sistema di raffreddamento a liquido dell' XPAND offre un raffreddamento diretto sulla faccia delle batterie, massimizzando l'efficienza volumetrica riducendone la massa del sistema fino al 75% rispetto ai sistemi raffreddati ad aria. Queste e altre tecnologie della batteria avanzate permettono la batteria XPAND di raggiungere una densità di energia di fino a 150 watt per chilogrammo (Wh / kg).

Le celle che compongono il pacco batteria XMP71P sono di 40Ah a litio nichel-manganese-cobalto (NMC) con una lunga durata di vita, più di 6.000 cicli con scariche all'80%. I moduli sono stati pensati col sistema "plug-and-play", con tutte le connessioni esterne al pannello frontale, per rendere facile la realizzazione di sistemi parallelo/seriale, il montaggio in una vasta gamma di applicazioni sui veicoli elettrici e riparare il pacco batteria sul posto.

Il sistema di gestione della batteria di XPAND (BMS) dispone di diagnostica, stima dello stato della batteria e una architettura di sistema flessibile, fornendo informazioni più accurate sullo stato di carica (SOC) e lo stato di salute (SOH), aiutando gli operatori a stimare con maggiore precisione per quanto tempo si può continuare a guidare il veicolo elettrico prima di ricorrere alla ricarica. i moduli e i sistemi hanno superato i severi controlli di compatibilità elettromagnetica (EMC) marini e terrestri dei trasporti internazionali in Nord America, Europa e Asia.












MondoElettrico è anche su   

.