Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 27 aprile 2015

Scendono dell'8% le perforazioni di petrolio e gas negli USA

Secondo quanto riportato da API (l'API è una associazione nazionale che rappresenta tutti i segmenti del settore del petrolio e del gas naturale guidato dalla tecnologia americana) nel proprio sito web le perforazione di petrolio e gas naturale nel primo trimestre 2015 scendono dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. Più precisamente del /% il petrolio e del 18% il gas.
 Hazem Arafa, direttore del dipartimento di statistica dell'API dice che non possiamo aspettarci che la crescita continui, stanti le  politiche energetiche obsolete.  Ridurre i regolamenti inutili e consentendo il libero commercio del petrolio e gas naturale permetterà ai produttori di competere efficacemente sul mercato globale.  La crescita come superpotenza energetica globale è stato un game-changer per la sicurezza energetica degli Stati Uniti, la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro americani e più entrate per il governo.

In altri termini bisogna lasciarli lavorare in santa pace senza frapporre in mezzo leggi e leggine. Che rompimento di scatole rispettare l'ambiente !

Frattanto l' Oklahoma riconosce (The New York Times) che vi sia un legame diretto tra terremoti e 'fracking', l'estrazione con frantumazione idraulica sottosuolo, come pure del resto i sismologi del governo Usa (The Guardian).


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domenica 26 aprile 2015

Auto indifferenziata




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sabato 25 aprile 2015

Siccità




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venerdì 24 aprile 2015

Fatturato e ordinativi dell'industria a Febbraio

L'Istat ci dice qualcosa sul  fatturato dell'industria e gli ordinativi del mese di Febbraio. Leggiamo.

A febbraio 2015 il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra un aumento dello 0,4% rispetto a gennaio, con incrementi sia sul mercato interno (+0,2%), sia su quello estero (+0,6%).
Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo aumenta dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,4% per il fatturato interno e +1,2% per quello estero).
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2014), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,9%, con un calo dell'1,6% sul mercato interno ed un incremento dello 0,8% su quello estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l'energia (+4,8%) e per i beni strumentali (+1,6%), mentre registrano flessioni per i beni intermedi e per i beni di consumo (-0,6% per entrambi).
L'indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, dello 0,8%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dell'energia.
Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,0%), mentre la maggior diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,6%).

Per gli ordinativi totali, si registra un incremento congiunturale dello 0,8%, con aumenti sia degli ordinativi interni (+1,2%), sia di quelli esteri (+0,4%).
Nel confronto con il mese di febbraio 2014, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 2,0%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+14,4%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di prodotti chimici (-6,7%).


I nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.





D'altro canto il Commercio al dettaglio  nel comunicato stampa Istat racconta.
A febbraio 2015 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre 2014 - febbraio 2015, l'indice registra una variazione positiva dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con gennaio 2015, diminuiscono sia le vendite di prodotti alimentari (-0,2%), sia quelle di prodotti non alimentari (-0,1%).
Rispetto a febbraio 2014, l'indice grezzo del totale delle vendite segna un aumento dello 0,1%. L'indice del valore delle vendite di prodotti alimentari aumenta dello 0,5%, quello dei prodotti non alimentari, invece, diminuisce dello 0,3%.
Con riferimento ai primi due mesi del 2015, l'indice grezzo registra una variazione positiva dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014; le vendite di prodotti alimentari segnano un aumento dell'1,4%, quelle dei prodotti non alimentari dello 0,2%.



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giovedì 23 aprile 2015

Litri sintetici

L'articolo che leggiamo online del mensile cartaceo Quattroruote definisce una svolta del futuro quella che ha realizzato una nota casa automobilistica tedesca producendo un carburante sintetico presso un nuovo impianto a Dresda. Sarà sufficiente per salvare il motore termico dall'inesorabile declino in un futuro nel quale estrarre il petrolio costerà sempre di più? Se lo augurano, ma è piuttosto improbabile nonostante gli sforzi messi in atto dalla casa automobilistica. Di che si tratta lo leggiamo nell'articolo che estraiamo e riassumiamo.
Il carburante, 'e-diesel', viene sintetizzato partendo da acqua, anidride carbonica ed elettricità. Una parte di CO2 viene ricavata direttamente dall'aria con una tecnologia sviluppata da un'azienda Svizzera, mentre il rimanente è fornito da una struttura di biogas. Tramite l'elettrolisi, effettuata con energia green ad elevate temperature, si ottiene poi l'idrogeno, il quale viene a sua volta fatto reagire con l'anidride carbonica in due diversi processi chimici a 220 gradi e con una pressione di 25 bar. Il risultato è un liquido composto da idrocarburi chiamato Blue Crude, per l'80% convertibile in diesel sintetico privo di zolfo o areni, utilizzabile da solo o eventualmente mescolato al diesel fossile, in varie proporzioni. In più, sono previsti sistemi di recupero del calore: complessivamente, Audi stima che l'efficienza dell'intero processo si aggiri attorno al 70%.
 Il (la) ministro Johanna Wanka che ha partecipato alla presentazione ha detto che "Questo carburante è un grande successo per la nostra ricerca sostenibile.  Se potessimo utilizzare la CO2 come una materia prima a livello industriale, potremmo gettare le basi della green economy".

Una considerazione semplice semplice. Il sistema messo in opera produce un carburante 'sintetico' con una efficienza del 70%, dicono. Tutti carburanti come quelli tradizionali, benzina e diesel, utilizzati nei motori termici hanno una efficienza media del 25%. Da cui il 70% del e-diesel sul 25 % ci conferma un'efficienza finale del 17,5% mentre in città dove l'efficienza diminuisce con i continui stop&go e i consumi aumentano, si riduce dal 10% al 7%. La restante energia potenziale viene dispersa in calore, attriti e rumore, producendo comunque inquinanti, parti incombuste e molecole prodotte dalla combustione che richiedono l'apporto dell'ossigeno disperso nell'aria atmosferica che a sua volta è una miscela di gas la cui parte preponderante è azoto.

Rendiamoci conto. Si mette su un ambaradan per ottenere un misero 7% di efficienza. In termini energetici è come mettere in banca 100 euro per riprenderne 7. Che affare!! Uno spreco disastroso dell'energia specialmente se lo confrontiamo con l'applicazione dell'energia elettrica nei motori elettrici la cui efficienza è almeno 10 volte superiore. Almeno il 70%.

Litri sintetici? Bocciati!



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mercoledì 22 aprile 2015

Uno studio prevede ottime prospettive per le batterie al litio e i veicoli elettrici

Un abstract pubblicato il 17 u.s. su Nature Climate Change che riguarda uno studio di Björn Nykvist & Måns Nilsson, Rapidly falling costs of battery packs for electric vehicles, rivela che i costi delle batterie per i veicoli elettrici sta scendendo più rapidamente delle previsioni.
I due ricercatori svedesi uno del Stockholm Environment Institute e l'altro del Environment, Division of Environmental Strategies Research ritengono che per valutare correttamente le prospettive dei veicoli elettrici a batteria (BEV) commercialmente competitive si deve disporre di informazioni precise sui costi correnti e quello previsto delle batterie nel prossimo futuro.
La letteratura mostra che i costi stanno scendendo, sia pur con grandi incertezze rispetto al passato, per la tecnologia dominante che è quella delle celle a Litio-ioni.
Questo articolo presenta una revisione sistematica originale, analizzando oltre 80 diverse stime riportate 2007-2014 per tracciare in modo sistematico i costi delle batterie agli ioni di litio per i produttori BEV. È stato dimostrato che le stime dei costi a livello di settore sono diminuite di circa il 14% all'annuo tra il 2007 e il 2014, da sopra 1.000 dollari per kWh a circa 410 US $ a kWh, e che il costo di batterie utilizzate dai produttori di BEV leader di mercato sono ancora più bassi, a 300 US $ per kWh, ed è diminuito dell'8% annuo. La riduzione dei costi a seguito di un raddoppio della produzione cumulativa, si trova ad essere tra il 6 e il 9%, in linea con gli studi precedenti sulla tecnologia delle batterie per autotrazione .
Si rivela che i costi delle batterie agli ioni di litio continuano a diminuire e che i costi tra i leader di mercato sono molto più bassi di quanto precedentemente riportato.
Questo ha implicazioni significative per le ipotesi di utilizzate nella modellazione dei futuri sistemi energetici e di trasporto e permette una visione ottimistica per BEV contribuire al trasporto basse emissioni di carbonio.



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martedì 21 aprile 2015

Il consumo dei carburanti in Italia

Dopo avere visto il consumo di petrolio in Italia nel mese di Marzo, concludiamo il discorso prendendo in considerazione dei consumi di alcuni derivati petroliferi, quelli atti alla trazione automobilistica: gasolio , benzina gpl.
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 2% (‐13.000 tonnellate) rispetto a marzo 2014, mentre il gasolio autotrazione una crescita del 4,7% (+89.000 tonnellate).

A parità di giorni di consegna, la tendenza sarebbe stata di una diminuzione per la benzina del 6,5% e nessuna variazione per il gasolio.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,2% (‐59.000 tonnellate), mentre il gasolio un rialzo del 3% (+160.000 tonnellate).
Nei primi tre mesi del 2015 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,3 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dell’1,4% (+101.000 tonnellate).


Estratto dal comunicato stampa Unione Petrolifera


I nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico danno una visione d'insieme della situazione riguardante il consumo di benzina e gasolio da trazione.

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Qui di seguito vediamo i grafici dei carburanti a partire dal 2007.

I consumi di benzina sono al livello più basso degli ultimi 9 anni ...


 ... mentre i consumi di gasolio non brillano certo per una crescita decisiva ...


  Qui sotto vediamo l'andamento dei mesi negli anni solari per il gasolio più la benzina


Vediamo qui sotto il grafico relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento.
Per la benzina,  costantemente giù...

 
  ...e il gasolio, dopo un prepotente il tracollo dal picco di fine 2010 si ha una leggera risalita.


Il grafico della benzina + gasolio delinea una curva con la pianura sonnolenta negli ultimi mesi.


Diamo un'occhiata anche al consumo d GPL da trazione essendo esso un derivato del petrolio. Stesso tipo di grafico che considera i 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Neanche il carburante alternativo e meno costoso brilla, i mezzi a gas liquido sono gli stessi e non crescono significativamente..


Carburanti e il consumo chilometrici autostradali visti qualche giorno fa sono assolutamente in linea con una sentenza di mancanza di ripresa economica.



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lunedì 20 aprile 2015

La più potente auto elettrica mai realizzata prima



La nuova concept car 1MW Toroidon sarà l'auto elettrica più potente mai realizzato. Il nome della vettura da competizione finlandese pensata per sfidare le auto tradizionali nella 24 ore di Lemans con un cambio rapido del pacco batteria ha una potenza 1.341 hp (cavalli) cioè poco più di 1.000 kW ovvero 1 megawatt (1MW).


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sabato 18 aprile 2015

Le autostrade in Italia e le merci che girano sempre meno

Finalmente sono stati pubblicati i dati Aiscat relativi al flusso del traffico autostradale nazionale di Gennaio 2015. Così leggiamo.
I dati di preconsuntivo relativi a questo primo mese dell'anno evidenziano, dal punto di vista del traffico leggero, un risultato favorevole e notevolmente superiore se confrontato con quello ottenuto nello stesso mese dell'esercizio passato (+2,6%), ulteriore consolidamento della ripresa avvenuta nella mobilità dalla seconda metà del 2014.
Quanto al comparto veicolare pesante, esso ha mostrato un lieve calo (pari al -1,2%), calo che comunque non è stato tale da influenzare più di tanto il dato complessivo del periodo in esame: globalmente, lo scorso gennaio sono stati percorsi sulla rete autostradale a pedaggio oltre cinque miliardi e quattrocento milioni di veicoli-km, (con uno scarto in positivo del +1,7% se si vuole fare un paragone con la situazione registrata ad inizio 2014).
...
Infine evidenziamo che, a partire da questo numero del mensile, sono state inserite anche le statistiche relative alla Società di Progetto Brebemi e alla Tangenziale Esterna di Milano, recentemente entrate in esercizio.

I nostri grafici.

Grazie ai dati forniti dall'Aiscat mensilmente siamo in grado di procedere qui di seguito i nostri grafici del 2012, 2013, 2014 a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri...

 
... e si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti, dove è evidente la distanza con lo stesso mese dell'anno passato e di due anni fa.

 
Il totale cumulato, leggeri e pesanti.


 Ancora più significativi sono i due grafici che seguono, il primo dei quali mette in evidenza l'andamento di uno dei comparti che consideriamo come valido segnale dello stato della nostra economia quello relativo allo scambio delle merci con i mezzi pesanti, la produzione e la distribuzione e quindi, in definitiva, la ricchezza nazionale in movimento sulle ruote gommate. Vediamo qui sotto l'andamento con il grafico che prende in considerazione i 12 mesi precedenti al mese di rilevamento attuale, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci . Scollinamento, discesa, risalita, discesa, risalita e via. .




 Ultimo grafico il totale comprensivo del traffico dei mezzi pesanti e leggeri.



Sostanzialmente il secondo grafico relativo al transito dei mezzi pesanti dimostra che la merce gira poco e diminuisce ol numero dei veocoli/km il che significa una sola cosa. Crescita della nostra economia? Un sogno.


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venerdì 17 aprile 2015

Consumi petroliferi a Marzo in Italia + 2,1 %, +0,2 nel 1° trimestre

I consumi petroliferi italiani nel mese di marzo 2015 sono ammontati a poco meno di 4,9 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,1% (+99.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2014.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 2% (‐13.000 tonnellate) rispetto a marzo 2014, mentre il gasolio autotrazione una crescita del 4,7% (+89.000 tonnellate).
A parità di giorni di consegna, la tendenza sarebbe stata di una diminuzione per la benzina del 6,5% e nessuna variazione per il gasolio.
In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 milioni di gasolio autotrazione, con una crescita del 3% (+76.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2014.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 15,2%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56% del totale (era il 57,3% nel marzo 2014).

Nel primo trimestre 2015, i consumi [di petrolio] sono stati invece pari a circa 13,7 milioni di tonnellate, con un aumento dello 0,2% (+31.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2014.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,2% (‐59.000 tonnellate), mentre il gasolio un rialzo del 3% (+160.000 tonnellate).
Nei primi tre mesi del 2015 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,3 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dell’1,4% (+101.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 13,4%, con quelle diesel a coprire il 55,8% del totale (era il 56,1% nel trimestre 2014).

 Roma, 15 aprile 2015 –  Comunicato stampa Unione Petrolifera


I nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico

Il petrolio

Il grafico con i consumi per anno solare. Febbraio vicinissimo al peggior risultato degli ultimi 10 anni.

 
Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006 con l'evidente tendenza verso la picchiata.

 
Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento a partire Dicembre 2006. Giù a capofitto.
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Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Una crescita, ma come dice il comunicato stampa siamo solo allo 0,2% nel primo trimestre.


Rimandiamo ad un successivo post la verifica grafica del consumo dei carburanti per autotrazione 




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giovedì 16 aprile 2015

Veicoli commerciali, immatricolazioni a Marzo

Il primo trimestre dei veicoli commerciali chiude a +6,6%. Buono il contributo derivante dalla legge "Sabatini"
Grazie anche alla performance di crescita del mese di marzo, i veicoli commerciali archiviano il 1° trimestre con un incremento del 6,6%.
Secondo le stime elaborate e diffuse oggi dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, in marzo sono stati immatricolati 11.420 veicoli commerciali (autocarri con peso totale a terra fino a 3,5t), in aumento dell’8,2% rispetto alle 10.558 unità vendute nello stesso periodo 2014, che aveva segnato a sua volta una crescita del 21%. Il 1° trimestre archivia un incremento del 6,6% grazie alle 30.440 immatricolazioni complessive, che si confrontano con le 28.549 di un anno fa.
“Il mercato dei veicoli da lavoro – afferma Massimo Nordio, Presidente UNRAE - oltre al contributo del noleggio, sta beneficiando della nuova Legge “Sabatini”, che prevede finanziamenti agevolati all'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali”. “Risulta, infatti, che tale comparto sia al secondo posto tra quelli che stanno usufruendo dei contributi, dopo le attività manifatturiere, con circa 100 milioni di euro erogati fino ad oggi per tali veicoli”.
“Ogni possibile intervento di stimolo alla domanda – prosegue il Presidente – rappresenta una boccata di ossigeno importante per un comparto che ha raggiunto, ormai, livelli di minimo”. “Per consentire un vero recupero – conclude Nordio – è necessario, però, che a ciò si affianchino iniziative a sostegno del credito alle imprese e alla riduzione del carico fiscale”.

I nostri grafici

 Proseguiamo con i grafici da noi realizzati grazie ai dati forniti dall'UNRAE capaci, più delle parole, fanno capire più delle parole quale sia la situazione con il trascorrere dei mesi con un solo 'colpo d'occhio'.

L'andamento delle immatricolazione degli autocarri mese dopo mese a partire dal gennaio 2009.

 
 Le immatricolazione mensili con l'andamento seguendo l'anno solare.


 
Le percentuali di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.


 
L'ultimo grafico mostra l'andamento delle immatricolazioni degli autocarri nei 12 mesi precedenti rispetto al mese di rilevamento.



Se l'andamento delle l'immatricolazione dei veicoli commerciali può essere considerato un valido indicatore dello stato di salute della nostra economia ciò che appare dai grafici è che abbiamo solo recuperato poco o nulla rispetto agli ultimi tre anni.




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mercoledì 15 aprile 2015

Produzione industriale a Febbraio 2015

Il comunicato stampa Istat, eccolo.
A febbraio 2015 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,6% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre 2014-febbraio 2015 la produzione è aumentata dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2015 l'indice è diminuito in termini tendenziali dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2014). Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è diminuita dell'1,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+3,6%) e dei beni strumentali (+1,1%); diminuiscono i beni intermedi (-0,4%) mentre i beni di consumo segnano una variazione nulla.

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a febbraio 2015, aumenti nei comparti dell'energia (+3,5%) e dei beni strumentali (+2,0%); diminuiscono invece i beni intermedi (-2,8%) e, in misura più lieve, i beni di consumo (-1,4%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a febbraio 2015 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+16,3%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,2%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,4%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-13,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,7%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-4,9%).

Con la diffusione dei dati relativi a febbraio si opera la consueta revisione retrospettiva degli indici per i tre anni precedenti (si veda la Nota metodologica allegata a questo comunicato).


I nostri grafici.

Aiutandoci con i grafici da noi realizzati con i dati ISTAT riusciamo a capire meglio quale è lo stato attuale della produzione nazionale..


Indici generali della produzione industriale: destagionalizzati, corretti per gli effetti di calendario (base 2010=100).


Confrontiamoli con il grafico dell'occupazione e disoccupazione già visto nei giorni precedenti.




E gli occupati in miglia di unità.



C'è da stare sereni?




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