Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 22 luglio 2014

A picco il gettito fiscale sui carburanti, meno 227 milioni

Non si poteva trascurare l'articolo comparso domenica scorsa sul sito dei Gestori Carburanti. Cosa dice? presto detto.

Secondo il Centro Studi Promotor, i dati sul calo dei consumi di carburanti che a giugno ha toccato un ulteriore 3% sono una ulteriore conferma, se ve ne fosse bisogno, del fatto che, non solo la ripresa dell'economia italiana tarda a delinearsi, ma anche che sono ancora in atto andamenti fortemente negativi.

Un recupero dell'attività economica non può infatti prescindere da una ripresa del traffico di merci e persone e conseguentemente dei consumi di benzina e gasolio. Sul calo dei consumi di carburante influisce d'altra parte, oltre al negativo andamento dell'economia, anche la dinamica dei prezzi, che, per quanto riguarda i carburanti, dopo un periodo di pausa, in giugno sono tornati ad aumentare. E ciò come succede in tutte le estati, in vista di un aumento stagionale del traffico.

In particolare, secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor, il prezzo medio ponderato della benzina, dopo un calo nei primi cinque mesi del 2014 dell'l,99% sullo stesso periodo dello scorso anno, ha fatto registrare in giugno una crescita dello 0,75%, mentre per il gasolio a un calo deU'l,98% nei primi cinque mesi 2014, è seguito un incremento dello 0,43% in giugno.

I prezzi nuovamente in crescita di benzina e gasolio auto hanno fatto si che m giugno il calo della spesa alla pompa (-2,5%) sia stato leggermente inferiore della contrazione dei consumi (-3%). E il gettito fiscale è diminuito di 43 milioni, 227 milioni nei sei mesi.


Questo articolo mi ricollega immediatamente ad un comunicato stampa dell'ISTAT, recentissimo, anzi di ieri. Cosa dice?
Il titolo non dice nulla, "Fatturato e ordinativi dell’industria", il contenuto invece dice e molto, su come girano le merci, per ricollegarsi a quanto abbiamo letto sopra.

A maggio 2014 il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, diminuisce dell'1,0% rispetto ad aprile, registrando flessioni sia sul mercato estero che su quello interno (rispettivamente -1,9% e -0,6%).

Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8% per il fatturato estero e -0,7% per quello interno).

Per gli ordinativi totali, si registra una flessione congiunturale del 2,1%, con una diminuzione del 4,5% degli ordinativi esteri e dello 0,2% di quelli interni.

Nel confronto con il mese di maggio 2013, l'indice grezzo degli ordinativi segna una diminuzione del 2,5%. L'incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+15,0%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-13,6%).

Diamo un'occhiata al grafico realizzato con i dati Istat? Eccolo


cliccare per ingrandire


Andiamo avanti così, giù a picco.




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lunedì 21 luglio 2014

L'Alta Normandia sceglie un futuro di auto elettriche

Nicolas Rossignol-Mayer, presidente della Haute-Normandie, ribadisce l'impegno della Regione per lo sviluppo dell'auto elettrica, in un processo di transizione energetica e determinato a far diventare l'Alta Normandia una delle prime Eco-Regioni della Francia, in una sfida economica e ambientale per il territorio normanno. Questo è il riassunto della dichiarazione del presidente  della Regione  fatta in occasione di un seminario  dedicato allo sviluppo della mobilità elettrica in Normandia, che si è tenuto Mercoledì 25 Giugno 2014, come riportato al quotidiano online 76actu.

Questa politica si riflette nella creazione di un sostegno finanziario per le aziende, le comunità e i cittadini al fine di incoraggiare l' acquisto di veicoli elettrici e l'installazione di stazioni di ricarica. Inoltre, la Regione ora aderente all'Associazione dei veicoli elettrici stradali europee ((AVERE), sta lavorando per sviluppare un piano regionale guidata dall'ADEME (Agenzia francese per l'ambiente e la gestione dell'energia) e promuovere la diffusione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi nel territorio.

Un altro aspetto della politica è quello di sostenere progetti nel settore dell'energia: Progetti energetici compreso sui temi legati alla eco-mobilità, come ad esempio riduzione dei consumi, l'elettrificazione dei veicoli, materiali leggeri.
Le comunità sono esse stesse coinvolte in questo processo. Così, Rouen Normandie Métropole implementerà 30 terminali con carta di credito nei ricarica a 10 terminali all'anno che saranno installati tra il 2014 e il 2016. Otto nuovi terminali (16 punti di ricarica) saranno installati nell'estate del 2014. Alla fine, centinaia di terminali dovrebbero essere installati per un budget di circa € 1.000.000.
Altro punto estremamente interessante è rappresentato dall'intenzione di sostenere la costruzione del primo motore elettrico 100% francese.
La regione è coinvolta nel cluster MOV'EO, in particolare sostenendo la costruzione del motore primo motore elettrico francese al 100%  Cleon, con un investimento pari a  3,2 milioni di euro.

Ad oggi, il complesso gli aiuti regionali per la mobilità elettrica ammonta già a 925.000 euro per l'acquisto cumulativo di 186 veicoli elettrici e 19 terminali, mentre sono state assegnate 150 sovvenzioni a persone fisiche per un importo di 750 000 euro, 14 aziende hanno ricevuto l'assistenza per l'acquisto di un veicolo elettrico e 11 assist sono stati pagati alle comunità per l'acquisto di 22 veicoli elettrici e 7 terminali per un importo di 75.000 euro.

 L'immagine in alto. Il Presidente della regione consegna le chiavi di un'auto elettrica ad un privato cittadino che ha usufruito dell'aiuto regionale

Nota amara. Da noi continuano a giocare col metano e incentivanoi gli acquisti per bus disel euro sei, dimenticando che la direttiva europea suggerisce ora o poi imporrà l'eliminazione di veicoli non a trazione elettrica nelle città. E dire che in questo settore potremmo sì vedere una crescita e uno uno sviluppo economico e industriale avendo tutte le competenze per produrre abue e furgoni trasporto merci completamente elettrici. Politica assente, politici latitanti, aiuti zerim bastoni tra le ruoti infiniti.




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sabato 19 luglio 2014

Incentivi per le auto con celle a combustibile

Secondo quanto riporta Asia Nikkei Review online, il primo ministro giapponese Shinzo Abe avrebbe intenzione di erogare sovvenzioni per almeno 2 milioni di yen (14.600 euro circa)  per l'acquisto di un veicolo a celle a combustibile essendo le auto dotate di  celle a combustibile più costose di automobili convenzionali, ad esempio  il modello Toyota avrà un costo di circa 7.000.000 yen  (51.100 euro circa).

Il governo Abe ritiene che la diffusione di queste vetture ecologiche sia una delle strategie finalizzate alla crescita. I legislatori nipponici prevedono inoltre di realizzare più di 100 stazioni di idrogeno nel paese, in modo che i proprietari possono facilmente  rifornire di carburante le proprie auto.

Ecco un modo eccellente per complicarsi la vita. 

Nella foto la Toyota-FCV e Mitsuhisa Kato, Vice President Toyota.

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venerdì 18 luglio 2014

Santo Cielo! Il grafico dei consumi nazionali !


Ricordate i nostri grafici pubblicati nei giorni passati relativamente ai consumi di Giugno per il gas:

Il consumo di gas a Giugno, - 0,4 % circa, -14,5 nel primo semestre




l'energia elettrica:

Consumi di energia elettrica in Italia: -0,9% a giugno, flessione del 3,0% nel primo semestre




e il petrolio insieme ai carburanti:
Ancora in diminuzione i consumi petroliferi italiani a giugno, meno 4%, e i carburanti per autotrazione, meno 3%


Ricorderete anche i grafici che delineano la caduta prepotente dei consumi considerando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento.

gas



energia elettrica




petrolio


Sono curioso di vedere quale è il grafico dei consumi nazionali che risulta mettendo insieme i tre componenti dell'energia : gas, energia elettrica e petrolio.

Per fare ciò ho trasformato i metri cubi, i Wh, le tonnellate in una unità di misura comune MJ, mega Joule.

Ecco cosa viene fuori. Il grafico dei consumi totali nazionali mettendo insieme i 12 mesi precedenti alla rilevazione del mese.


Un crollo da far paura o n o? C'è chi dice che il minor consumo è dovuto ad una miglior efficienza e razionalizzazione. Se fosse così direi che l'efficienza e la razionalizzazione è straordinaria, una conquista eccezionale, da mettere in evidenza, da far gioire, saltare e ballare.
Francamente a me sembra che la curva vista sopra mi dà più l'idea di un tracollo secolare, suicida, nascosto dalle chiacchiere inconcludenti dei nostri supervisori e legislatori nonché governanti. Perchè? Perche assomiglia più a questa: la produzione industriale.

Il grafico degli ultimi 4 anni con i dati ISTAT



Il grafico prodotto con i dati della Banca d'Italia.



Balliamo e gioiamo della grande efficienza e razionalizzazione dei consumi? Io no, non vedo niente di tutto ciò... anzi...

Ah, il titolo del quadro di Peter van Straten dell'immafine  in alto è "fall" (caduta).



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giovedì 17 luglio 2014

La fine del Mondo

Un curioso articolo è apparso ieri sul The Telegraph. Curioso ma mica tanto, a pensarci bene.

Trattasi della misteriosa comparsa di un gigantesco buco in Siberia, un enorme cratere in Russia. Si dice che la zona sia ricca di gas anzi è la zona di produzione principale per le forniture di gas russo verso l'Europa. Si comincia a capire qualcosa, il gas. Lo hanno chiamato Yamal che  tradotto suona così: '' fine del mondo''.

A parte le strane teorie della nascita del cratere che vanno dall'atterraggio di UFO ad una grande meteorite schiantatosi sulla Terra, la più plausibile ipotesi viene dal riscaldamento globale causato che ha prodotto un'esplosione sotterranea a causa della fusione del permafrost risultante in una miscela di gas, acqua e sale che sarebbe scaturito all'esterno esplodendo, come appare anche nel bordo esterno del foro con i segni di bruciature.



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mercoledì 16 luglio 2014

Ancora in diminuzione i consumi petroliferi italiani a giugno, meno 4%, e i carburanti per autotrazione, meno 3%

Sempre in calo i consumi petroliferi italiani che nel mese di giugno 2014 sono ammontati a circa 4,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione pari al 4% (‐197.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo pari al 4,7% (‐32.000 tonnellate) rispetto a giugno 2013, mentre il gasolio autotrazione del 2,3% (‐43.000 tonnellate).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di giugno è così risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 1,8 di gasolio autotrazione, con un decremento del 3% (‐75.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 3,9%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,4% del totale (era il 53,9% nel giugno 2013).

Nel primo semestre 2014, i consumi sono stati invece pari a circa 28,4 milioni di tonnellate, con un calo del 4% (‐1.177.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2013.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 3,9% (‐153.000 tonnellate), il gasolio dell’1,5% (‐ 166.000 tonnellate).
Nei primi sei mesi del 2014 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), evidenzia una diminuzione del 2,1% (‐319.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 3,5%, con quelle diesel a coprire il 56,0% del totale (era il 53,5 nei primi sei mesi del 2013).

Nei primi sei mesi del 2014 il gettito fiscale stimato (accise + IVA) dei carburanti (compreso gpl auto), tenuto conto del calo registrato dai consumi, è stimato in diminuzione di oltre 230 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013.

 Roma, 15 luglio 2014 – Comunicato dell'Unione Petrolifera



Con i dati forniti dal Ministero delle dello Sviluppo Economico abbiamo elaborato e realizzato i nostri consueti grafici a partire  dal Gennaio 2006 che qui sotto pubblichiamo.

Il petrolio

Il grafico con i consumi per anno solare.  Vediamo come i consumi di petrolio siano sempre al livello più basso in tutti i mesi del 2014 . 


Qui è ancora più evidente la caduta progressiva con  il grafico dei consumi con i mesi in sequenza ...


.. ed ancora più evidente se prendiamo in considerazione i 12 mesi precedenti del mese di riferimento. Via giù nell'abisso.



Anche questo mese aggiungiamo un grafico con le percentuali dei consumi di petrolio rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Prevalgono le colonne rosse, costanti e aggressive, che, di mese in mese disegnano una picchiata significativa dei consumi, progressiva, inesorabile.



Passiamo al consumo dei carburanti per autotrazione

 Qui di seguito vediamo i grafici per i carburanti per autotrazione in sequenza mensile dal 2007. Anche qui i consumi scendono progressivamente, inesorabilmente. Lo vediamo con i grafici.

Per anno solare.

La benzina

Il gasolio


In progressione mensile benzina e gasolio


 Benzina e gasolio sommati


Il tracollo  ancora più evidente prendendo inin considerazione i 12 mesi precedenti del mese di riferimento.
Via giù a fondo valle.



I consumi di petrolio e carburanti sono degli indicatori importanti dello stato dello stato di salute della nostra economia così come lo sono i consumi di energia elettrica e gas.
Ecco il resoconto di cosa abbiamo già visto:

 - Consumi di energia elettrica in Italia: -0,9% a giugno, flessione del 3,0% nel primo semestre
- Il consumo di gas a Giugno, - 0,4 % circa, -14,5 nel primo semestre

Oltre a questi mettiamo nel calderone anche la produzione industriale, la disoccupazione che cresce, in particolare quella giovanile, la povertà che tocca 10 milioni di persone.


- La produzione industriale è tornata a calare a maggio: -1,2%
- Occupati e disoccupati a maggio
- La povertà relativa tocca 10 milioni di persone, oltre 6 milioni la povertà assoluta

Verso l'annichilimento.


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martedì 15 luglio 2014

Le lotte razziali, i cambiamenti climatici, le risorse limitate di 13 mila anni fa

Trovo interessante l'articolo pubblicato ieri, 14 luglio dall'Indipendent, la prova della prima guerra razziale, 13.000 anni fa. Interessante non tanto, o non solo, per la datazione così lontano nel tempo, quanto piuttosto per le probabili o supposte motivazioni che hanno provocato questi conflitti estremi: i cambiamenti climatici, la lotta per le risorse.
Grazie al lavoro degli studiosi  della Liverpool John Moores University, della University of Alaska e della New Orleans 'Tulane University sono stati inquadrate le cause della morte degli individui studiando numerosi scheletri  sepolti sulla riva orientale del Nilo, nel Sudan settentrionale, quelli che possono essere considerati i resti degli antenati  dei moderni africani neri, una popolazione di provenienza sub-sahariana. Ora, scienziati francesi che lavorano in collaborazione con il British Museum hanno esaminato decine di scheletri, una sessantina,  la maggioranza dei quali sembra essere stati uccisi da arcieri con frecce con la punta di selce, uomini, donne e bambini uccisi da arcieri nemici, e poi sepolti dalla loro stessa gente. Non facile è determinare l'identità dei loro assassini ma è ipotizzabile che fossero persone di un gruppo razziale ed etnica totalmente diverso, forse anche di lingua diversa anche se entrambi le etnie facenti parte della nostra specie, Homo Sapiens.  Certamente la zona settentrionale del Sudan è stata un punto di contiguità e poi frizione tra due gruppi diversi intorno ad un periodo lontano 13 mila anni da noi.

Quale può essere stato l'attrito cosi potente da generare una crisi così violenta?
La forte concorrenza per accedere alle risorse nel corso di una grave crisi climatica in cui molte sorgenti d'acqua si erano prosciugate, soprattutto nel periodo estivo.
La crisi climatica - conosciuta come il periodo Younger Dryas - era stata preceduta da condizioni ambientali molto lussureggiante nel territorio, più umido e più caldo, che avevano consentito alle popolazioni di espandersi. Ma quando le condizioni climatiche peggiorarono durante la Younger Dryas, si videro prosciugare bacini e pozze d'acqua, la vegetazione seccare e gli animali furono costretti a spostarsi per evitare la morte verso l'unica fonte di approvvigionamento di acqua ancora disponibile per tutto l'anno, il Nilo.
Gli esseri umani di tutti i gruppi etnici della zona sono stati obbligati a seguire l'esempio migrando verso le sponde, in particolare la sponda orientale, del grande fiume.

In competizione per risorse limitate, quei lontani gruppi umani di 13 mila anni fa si sarebbero inevitabilmente scontrati e l'indagine archeologica in corso sta dimostrando l'apparente scala locale di questo conflitto umano delle nostre origini.



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lunedì 14 luglio 2014

La povertà relativa tocca 10 milioni di persone, oltre 6 milioni la povertà assoluta

Il comunicato stampa ISTAT di oggi dovrebbe fare riflettere i nostri politici ricordando loro che non è eticamente accettabile aspettare i piani a lungo termine degli economisti. L'emergenza della povertà richiede interventi immediati non può attendere che eventuali (eventuali?) future pianificazioni (quali?) portino alla crescita (crescita?), allo sviluppo (sviluppo?) della nostra economia (economia?) per i prossimi anni. 10 milioni di persone o 6 milioni non possono aspettare, tantomeno  428.587 bambini con meno di 5 anni di età che hanno avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o mangiare.

Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila).

Tra il 2012 e il 2013, l'incidenza di povertà relativa tra le famiglie è stabile (dal 12,7 al 12,6%) in tutte le ripartizioni territoriali; la soglia di povertà relativa, pari a 972,52 euro per una famiglia di due componenti, è di circa 18 euro inferiore (-1,9%) al valore della soglia del 2012.

L'incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9% (per effetto dell'aumento nel Mezzogiorno, dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all'anno precedente.

La povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all'8,3%), quattro (dall'8,3 all'11,8%) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1%). Peggiora la condizione delle coppie con figli: dal 5,9 al 7,5% se il figlio è uno solo, dal 7,8 al 10,9% se sono due e dal 16,2 al 21,3% se i figli sono tre o più, soprattutto se almeno un figlio è minore. Nel 2013, 1 milione 434 mila minori sono poveri in termini assoluti (erano 1 milione 58 mila nel 2012).

L'incidenza della povertà assoluta cresce tra le famiglie con persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all'11,1% se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la licenza elementare), operaia (dal 9,4 all'11,8%) o in cerca di occupazione (dal 23,6 al 28%); aumenta anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacinquenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012).

Nel Mezzogiorno, all'aumento dell'incidenza della povertà assoluta (circa 725 mila poveri in più, arrivando a 3 milioni 72 mila persone), si accompagna un aumento dell'intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%.

Le dinamiche della povertà relativa confermano alcuni dei peggioramenti osservati per la povertà assoluta: peggiora la condizione delle famiglie con quattro (dal 18,1 al 21,7%) e cinque o più componenti (dal 30,2 al 34,6%), in particolare quella delle coppie con due figli (dal 17,4 al 20,4%), soprattutto se minori (dal 20,1 al 23,1%).

Ai suddetti peggioramenti, in termini di povertà relativa si contrappone il miglioramento della condizione dei single non anziani nel Nord (l'incidenza passa dal 2,6 all'1,1%, in particolare se con meno di 35 anni), seppur a seguito del ritorno nella famiglia di origine o della mancata formazione di una nuova famiglia da parte dei giovani in condizioni economiche meno buone. Nel Mezzogiorno, invece, migliora la condizione delle coppie con un solo figlio (dal 31,3 al 26,9%), con a capo un dirigente o un impiegato (dal 16,4 al 13,6%), che tuttavia rimangono su livelli di incidenza superiori a quelli osservati nel 2011.



Secondo la Coldiretti, la crisi ha aumentano del 150% il numero dei poveri assoluti in Italia rispetto al 2007 quando erano 2,4 milioni.
L'aspetto più drammatico della povertà in Italia è il fatto che 428.587 bambini con meno di 5 anni di età nel 2013 hanno avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o mangiare, con un aumento record del 13 per cento rispetto all'anno precedente.
Gli italiani nei primi anni della crisi - precisa la Coldiretti - hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, dall'abbigliamento alle calzature, ma poi hanno iniziato a tagliare anche sul cibo. Più di otto italiani su dieci (81 per cento) - conclude la Coldiretti - non buttano il cibo scaduto con una percentuale che e aumentata del 18 per cento dall'inizio del 2014.


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sabato 12 luglio 2014

Il costo dei carburanti alla pompa in Italia

Il prezzo del petrolio e dei carburanti in Italia secondo l'Unione Petrolifera

Il petrolio nell'ultimo mese


Il prezzo dei carburanti alla pompa al 30 Giugno 2014

La benzina


Il Gasolio


Vediamo quanto costa il carburante negli Stati Uniti? La media nei vari stati a Maggio in dollari per gallone secondo la U.S. EIA (Energy Information Administration).


Cerchiamo di capire. Mettiamo i dollari in euro, i galloni in litri.Valore del dollaro uguale a 0,735 euro, un gallone equivale a 3,7854118  litri .

Il prezzo della benzina tasse incluse risulta essere 0,654 euro al litro (noi la paghiamo 1,759 euro)

Il prezzo del gasolio  tasse incluse  risulta essere 0,765 euro al litro (noi la paghiamo 1,643 euro)

Vediamo quanto costa la materia prima in USA, petrolio più costi di raffinazione, tasse escluse.

Il prezzo della benzina risulta essere 0,510 euro al litro (da noi risulta essere   0,583 euro)

 Il prezzo del gasolio risulta essere 0,551 euro al litro ( da noi risulta essere 1,581 euro)



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venerdì 11 luglio 2014

La produzione industriale è tornata a calare a maggio: -1,2%

A maggio è tornata a calare la produzione industriale: -1,2% su base mensile, il peggior risultato da novembre 2012.

Ieri è stato pubblicato il comunicato stampa nel sito ufficiale dell'ISTAT che riguarda la produzione industriale.

A maggio 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell'1,2% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio la produzione è diminuita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2014, l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2013). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A maggio l'indice destagionalizzato presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell'energia (+0,8%); variazioni negative segnano invece i beni strumentali (-1,7%), i beni intermedi e i beni di consumo (entrambi -1,5%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a maggio 2014, un solo aumento tendenziale nel raggruppamento dei beni intermedi (+0,5%); diminuiscono invece i beni strumentali  (-3,9%), l'energia (-2,0%) e i beni di consumo (-1,7%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a maggio 2014, i comparti che registrano una crescita tendenziale sono quelli dell'attività estrattiva (+3,7%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+2,9%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-6,5%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-4,6%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi


Ecco qua di di seguito il nostro grafico realizzato con i dati ISTAT.


Qualche relaziona ci sarà col consumo di energia elettrica e i consumi del gas?

il grafico del consumo di energia elettrica


 il grafico del consumo del gas


e nello specifico settore industriale




Consumi di energia elettrica in Italia: -0,9% a giugno, flessione del 3,0% nel primo semestre

http://mondoelettrico.blogspot.it/2014/07/il-consumo-di-gas-giugno-04-circa.htmlIl consumo di gas a Giugno, - 0,4 % circa, -14,5 nel primo semestre

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giovedì 10 luglio 2014

La produzione nazionale di energia elettrica da rinnovabili supera il 44,3 % a Giugno

Dopo avere visto il consumo di energia elettrica con i dati pubblicati da Terna relativamente al consumo di Giugno, oggi concentriamo la nostra attenzione  sulla la produzione nazionale, sulla percentuale tra produzione di energia da rinnovabili e termica e sulla ripartizione secondo le fonti.

Ricordiamo che la produzione nazionale a Giugno è stata di 23,1 miliardi di kWh su un consumo totale di 25,9 miliardi di kWh, pari all’88,3%, su cui le rinnovabili hanno contribuito per 10.202  GWh che rappresentano il 44,3 % di tutta l'energia prodotta, lasciando il 57,7 % alla produzione termoelettrica.

In particolare sono in crescita le fonti di produzione:
 - termica (+1,1%), 12.853 GWh,
 - geotermica (+6,7%), 459   GWh ,e
 - fotovoltaica (+2,0%), 2.819 GWh .

In calo, invece, la fonte:
 - idrica (-3,4%), 6.027  GWh , ed
 - eolica (-9,7%), 897  GWh



Per aiutarci nella comprensione, con un approccio visivo, abbiamo realizzato come al solito, alcuni grafici.

La produzione nazionale dal 2009.


 Il rapporto tra energia termoelettrica e da rinnovabili.


 La produzione fotovoltaica negli ultimi anni per anno solare.


La produzione eolica negli ultimi anni per anno solare.


 La produzione rinnovabile ripartita per fonti, dal 2009


Per ultimo il rapporto tra l'idroelettrico e gli altri apporti da rinnovabili accorpati.


 


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