Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 17 ottobre 2017

Bus elettrici, 2 miliardi di euro da spartirsi in Francia


Il mercato c'è, i costruttori polacchi, cinesi, spagnoli, baschi, italo-francesi, franco-cinesi e francesi, tutti si agitano come api intorno ai fiori per le commesse che a breve verranno  per svariati miliardi di euro. In Francia, a Parigi prima di ogni altra città. 
Parigi avrà 4.600 autobus di cui il 70-80% dovranno essere elettrici gli altri a gas entro il 2025, domani quindi. 
Ma ancor prima la RATP, la società pubblica posta sotto l'autorità del Syndicat des transports d'Île-de-France che gestisce i servizi di trasporto di massa a Parigi e nel suo retroterra, ha in programma di mettere su strada circa 200 autobus elettrici con una gara per 150 milioni di euro che brillano come miele al sole per le industriose api elettriche.


L'annuncio viene da un articolo di Le Mond pubblicato online sabato scorso, il 14 Ottobre.





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lunedì 16 ottobre 2017

EasyJet, entro 10 anni avremo il primo aereo a batterie nelle rotte sotto 2 ore

C'é anche questo nei piani della compagnia low cost per il prossimo futuro: una vera e propria rivoluzione ecologica in materia di componentistica. La sfida è una di quelle davvero dure da portare a termine: arrivare ad avere, nel giro di 20 anni, solo velivoli elettrici sulle rotte brevi, cioè quelle al di sotto delle 2 ore di percorrenza ( circa il 30% sul totale). Easyjet é il principale vettore low cost d'Italia. 

Già entro il 2027 Easyjet vuole avere a disposizione il primo aereo della flotta: il Wright One. Il compito di portare a termine questo impegno é affidato invece all'azienda statunitense Wright Electric con la quale ha già siglato un accordo per lo sviluppo di un velivolo alimentato a batterie da utilizzare sulle rotte sotto le due ore (come Londra-Parigi). L'aereo avrà una capacità di 120 passeggeri e, secondo le prime stime, il veivolo sarà più silenziosi del 50% rispetto a quelli a reazione e più economico del 10% per quanto riguarda le spese di acquisto e di gestione. L'aeromobile avrà un sistema di batterie modulari che possono essere sostituite velocemente in aeroporto per permettergli di ripartire a breve dopo l'atterraggio. Per non parlare del discorso ambientale: zero emissioni. Altro punto forte che la compagnia low cost tende a sottolineare é il costo, praticamente pari a zero, del carburante. Essendo alimentato da batterie, le spese di alimentazione del velivolo saranno infinitamente più basse rispetto a quelle degli aerei tradizionali alimentati a gasolio, quindi anche i prezzi dei voli ne beneficeranno! Che sia questa la vera rivoluzione dei trasporti?

Post tratto da FirenzeElettrica



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venerdì 13 ottobre 2017

Tornano le castagne Made in Italy (+25%) grazie ad una guerra biologica

Si inverte la tendenza e aumenta quest’anno a livello nazionale del 25% il raccolto di castagne in Italia dopo una strage che ne aveva fatto temere l’estinzione per colpa degli attacchi di una parassita proveniente dalla Cina che ha invaso i boschi e decimato i raccolti dell’ultimo decennio. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta d una positiva inversione di tendenza dovuta al fatto che comincia ad avere successo la lotta al cinipide galligeno del castagno, il Dryocosmus kuriphilus, che provoca nella pianta la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni contro il quale è stata avviata una capillare guerra biologica attraverso lo sviluppo e accurata diffusione dell’insetto Torymus sinensis, che è un antagonista naturale

Complessivamente va registrata una netta ripresa dello stato di salute di  quello  che – ricorda la Coldiretti – Giovanni Pascoli chiamava “l’italico albero del pane”, simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Le prime stime fotografano in realtà una situazione molto disomogenea sul territorio nazionale anche in funzione della siccità con aumenti produttivi notevoli dal Veneto alla Lombardia e dal Piemonte alla Campania che è la principale regione produttrice mentre – sottolinea la Coldiretti – cali si rilevano fino 40% in Toscana e in Emilia-Romagna ma in contrazione risulta anche la produzione in Calabria. 

Il raccolto di castagne Made in Italy, con una qualità comunque ottima, grazie al clima asciutto è in ripresa e si dovrebbe attestare quest’anno – stima la Coldiretti – tra i 25 e i 30 milioni di chili, che è comunque la metà di quello di dieci anni fa. E nel 1911 – ricorda la Coldiretti – la produzione di castagne ammontava a 829 milioni di chili.  Nonostante la ripresa della produzione nazionale, resta alto il rischio – continua la Coldiretti – di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Grecia. L’Italia, nel corso del 2016 ha importato oltre 36 milioni di chilogrammi di castagne, spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori. Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori. 

La produzione Made in Italy – precisa la Coldiretti – conta ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Cinque – precisa la Coldiretti – si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp, il Marrone di Roccadaspide Igp e il Marrone di Serino IGP, di fresco riconoscimento nel 2017, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop  e i Marroni del Monfenera Igp, ed i Marroni di Combai Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano DOP. A questi si aggiungono due mieli di castagno: il Miele della Lunigiana DOP della Toscana e il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP del Veneto. 

Se non si vuole comunque correre il rischio di acquistare spesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nel centro delle città, la Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualità e suggerisce di ricorrere a un più genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o le sagre in programma in questi giorni in tutta Italia dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne. Le castagne, delle quali si conoscono oltre cento varietà, sono rimaste nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare – conclude la Coldiretti – in diversi modi: arrosto (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); lesse (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); cotte in latte e zucchero; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti o elaborati secondi a base di carne.



Comunicato della Coldiretti
Qui altri Post sullo stesso argomento




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giovedì 12 ottobre 2017

La California emette un'ordinanza per l'introduzione di mezzi elettrici pesanti. Un modello da replicare?

Nel 2012, del governatore Brown della California ha emesso un ordine esecutivo, B-16-2012, secondo il quale si richiedeva che venissero messi su strada  1,5 milioni di auto elettriche nello Stato  entro il 2025, al fine di permettere alla California di raggiungere i propri obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra (GHG). Tale ordine esecutivo includeva l'impegno dello stato ad “aumentare il numero dei propri veicoli a emissioni zero attraverso il normale corso di sostituzione della flotta, in modo che almeno il 10% degli acquisti di flotte di veicoli leggeri fossero ad emissioni zero entro il 2015 e almeno il 25% degli acquisti entro il 2020
Però, in questa vecchia ordinanza, non si faceva menzione alcuna che riguardasse i grandi autocarri, più pesanti e gli autobus. Questo fino al 10 ottobre, data in cui il governatore Brown ha firmato un nuovo decreto, Assembly Bill (AB) 739, scritto da un membro dell'Assemblea Statale Ed Chau (D-Monterey Park), nel quale si richiede che almeno il 15% dei veicoli, con un peso totale a terra di oltre 19.000  pound (8,6 tonnellate) acquistati da agenzie statali debbano essere a emissioni zero a partire dal 2025 e almeno il 30%  a partire dal 2030.
“Con questo atto la California prende un ruolo di primo piano nella lotta contro i cambiamenti climatici”, ha detto Ed Chau. “Voglio ringraziare il Governatore Brown per voler continuare i nostri sforzi per frenare i cambiamenti climatici con la firma della legge AB 739, che farà sì che le commesse delle agenzie statali siano indirizzate verso veicoli a emissioni zero con flotte di  camion e autobus più grandi.”
Gli autocarri e gli autobus con motori a combustibili fossili producono gas serra e inquinamento atmosferico di proporzioni esagerate. In un recente rapporto della Union of Concerned Scientists e del Greenlining Institute, Delivering Opportunity si legge che gli autobus elettrici e i camion elettrici oltre a creare posti di lavoro possono migliorare la salute pubblica inello Stato della California poichè sono i veicoli pesanti tradizionali che producono il 33% degli ossidi di azoto ( NOx)  e il 40% del particolato nocivo creato da combustione di combustibili fossili. I veicoli pesanti, che costituiscono appena il 7% dei veicoli in California contribuiscono per il 20% delle emissioni di gas causa del riscaldamento globale del settore dei trasporti. Commercialmente già disponibili  camion e autobus  a tecnologie avanzate con alimentazione elettrica pura o celle a combustibile idrogeno  sono in grado di eseguire in modo più efficiente gli stessi lavori senza emettere sostanze inquinanti o gas serra nell'aria.

"L'atto AB 739 si basa sull'Ordine Esecutivo del 2012 che fissa gli obiettivi in ​​materia di appalti veicoli pesanti per la flotta del nostro Stato, che contribuirà a creare posti di lavoro e un mercato che favorisca lo sviluppo ZEV,   veicoli più efficienti, e contribuire ai nostri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, congiunto al miglioramento della salute pubblica, ha concluso Assemblymember Ed Chau.


Una ordinanza evoluta, al passo coi tempi viene dalla California... e in Italia? Niente all'orizzonte. Ma tanto tempo fa, un Governo italiano era molto più lungimirante, non solo a paragone dei nostri Governi, attuali, ma all'avanguardia a livello globale. Pochi o nessuno ricorda il Decreto Ronchi pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 Agosto del 1998. Cose dell'altro secolo, dell'altro millennio. Cosa diceva? Ecco cosa diceva in particolare l' Art. 5:
1. Nel rinnovo annuale del loro parco autoveicolare, le amministrazioni dello Stato, delle regioni, degli enti locali, degli enti e dei gestori di servizi pubblici e dei servizi di pubblica utilita', pubblici e privati, dovranno prevedere che nella sostituzione degli autoveicoli delle categorie M1 e N1 in dotazione una quota sia effettuata con autoveicoli elettrici, ibridi, o con alimentazione a gas naturale, a GPL, con carburanti alternativi con pari livello di emissioni, dotati di dispositivo per l'abbattimento delle emissioni inquinanti, nelle seguenti percentuali ed entro i tempi sottoindicati:
entro il 31 dicembre 1998 nella misura del 5%;
entro il 31 dicembre 1999 nella misura del 10%;
entro il 31 dicembre 2000 nella misura del 20%;
entro il 31 dicembre 2001 nella misura del 30%;
entro il 31 dicembre 2002 nella misura del 40%;
entro il 31 dicembre 2003 nella misura del 50%.
Art. 6
1. Il Ministro dell'ambiente concorre ad individuare, sulla base del programma stralcio di tutela ambientale di cui all'art. 2, comma 106, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ex art. 7 della legge 8 ottobre 1997, n. 344, specifiche risorse da destinarsi alla attuazione degli interventi di razionalizzazione della mobilita' indicati nel presente decreto. In particolare vengono destinati, secondo le procedure indicate dal programma stralcio stesso, 7,2 miliardi di lire alle strutture di supporto delle reti cittadine dei responsabili della mobilita' aziendale, 8,5 miliardi di lire all'incentivazione dei servizi di uso collettivo ottimale delle autovetture e di forme di multiproprieta' delle autovetture destinate ad essere utilizzate da piu' persone, dietro pagamento di una quota proporzionale al tempo d'uso ed ai chilometri percorsi, 5 miliardi di lire alla copertura dell'extracosto dei veicoli elettrici, a gas naturale o a GPL, o con carburanti alternativi con pari livello di emissioni, ai sensi degli articoli 3, 4, e 5. Vengono inoltre previsti 9 miliardi di lire per l'acquisto da parte di cittadini di veicoli elettrici su due ruote e 5 miliardi di lire per la diffusione di servizi di taxi collettivo.
Roma, 27 marzo 1998

A distanza di 30 anni e più ci rendiamo conto che favorire l'acquisto o l'uso di auto a gpl o metano è del tutto sbagliato, inutile se non controproducente ma comprensibile per il fatto che le auto elettriche a quell'epoca stavano appena nascendo e le ibride quasi non esistevano, quindi si mirava ad una riduzione sia pur minima dell'inquinamento con i motori a combustione interna con gas alternativi ai derivati liquidi del petrolio. Quanto tempo si è perso!



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mercoledì 11 ottobre 2017

Produzione industriale ad agosto 2017, sale

Ad agosto 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dell'1,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto 2017 la produzione è aumentata del 2,2% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 5,7% (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2016). Nella media dei primi otto mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+4,6%), dei beni intermedi (+2,4%) e dei beni strumentali (+2,2%); segna invece una variazione negativa il comparto dei beni di consumo  (-0,5%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano ad agosto 2017 una crescita significativa per l'energia (+8,4%) e i beni di consumo (+6,8%); in misura rilevante aumentano anche i beni intermedi (+5,4%) mentre una crescita più lieve segnano i beni strumentali (+3,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad agosto 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), dell'attività estrattiva (+13,6%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+10,0%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi  (-7,3%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (-1,3%).

Comunicato Istat



I nostri grafici.

Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2010=100).





Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore secondario dello stato di salute dell'economia nazionale.




Per ultimo vediamo il grafico per ricordare storicamente l'andamento della produzione su base trimestrale dal 2004 al 2013






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martedì 10 ottobre 2017

Nuove, promettenti batterie per veicoli elettrici

Sempre in fermento il mondo delle batterie. Per chi legge il nostro Blog si sarà accorto che il settore della ricerca, dello sviluppo, della pre-industrializzazione di vari tipi di batterie è 'elettrizzato', in evidente crescita e lo sarà per molti decenni ancora. Oggi ci ritroviamo a trattare l'acquisizione da parte di un'azienda australiana della tecnologia proveniente da una società israeliana che promette la commercializzazione del nuovo prodotto in 18/24 mesi grazie a contributi offerti da parte dell'aviazione, della difesa e costruttori non ben identificati di moto o bici elettriche.  L'azienda australiana UltraCharge Limited, che già lavora per sviluppare  gel di nanotubi di biossido di titanio per anodi delle batterie agli ioni di litio, ha acquisito la proprietà intellettuale (IP) per la realizzazione di un nuovo catodo ideato dalla compagnia israeliana ETV Energy Limited. ETV Energy ha sviluppato una batteria agli ioni di litio ad alta tensione (4.65V) LiMnNO a metà del costo dei catodi commerciali conosciuti oggi,  che oltretutto permetterà una ricarica più veloce, fornirà una potenza maggiore e cicli di vita superiori, forse, e, in aggiunta, una sicurezza superiore.

La tecnologia della batteria di ETV Energy si basa sul materiale catodico ad alta tensione nichel-ossido di manganese. Questo materiale vanta una rapida cinetica e stabilità strutturale, garantendo una combinazione di alta potenza, alta energia e sicurezza, pur mantenendo un costo relativamente basso. L'elevata tensione della cella base di 4,65V contro i. 3,2-3,7V delle altre celle al litio presenti sul mercato e il profilo chimico stabile forniscono valore aggiunto al peso ridotto, volume e costo del battery pack finale. 
L'alta tensione non solo aumenta la densità di energia e di potenza [E (Wh / kg) = Ah / kg x V; P (W / kg) = A / kg x V], ma riduce anche il numero di celle per costituire il battery pack per il fatto che le batterie dei veicoli elettrici hanno tensioni elevate (tipicamente 300-600V) e quindi sono composte da molte celle collegate in serie, cioè ne servono meno. Assemblare celle di 4,7 volt  in luogo delle cellule 3,2 volt o 3,7 volt convenzionali permette di ridurre il numero totale di cellule del 30-45%.


Inoltre, dal momento che tutte le confezioni dei pacchi batteria richiedono gestione della batteria  col battery managment system (BMS) e sistemi di gestione del calore (HMS), riducendo il numero di celle per battery pack di conseguenza si riduce significativamente il peso, il volume ed il costo del pacco batteria, accompagnandola ad una gestione migliore del calore.




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lunedì 9 ottobre 2017

Le immatricolazioni delle auto elettriche, ibride e fuel cell (novità) negli Stati Uniti a Settembre 2017

Con l'introduzione nelle statistiche EDTA delle auto alimentate dalle celle a combustibile abbiamo aggiunto il grafico corrispondente affiancandolo a quelli delle auto elettriche e ibride. 
Le auto alimentate dal sistema di fuel cell, sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno immagazzinato con l'ossigeno prelevato dall'atmosfera circostante in grado di emettere solo vapor acqueo come residuo, tanto da considerarle auto a emissioni locali zero.
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Settembre continua a dimostrare sempre più quanto interesse vi sia verso questo tipo di auto e emissioni locali zero. Tutte le tipologie di auto ZEV registrano un record per il mese di Settembre dall'inizio della storia delle registrazioni statistiche vecchia di 8 anni. Le immatricolazioni delle  auto elettriche con la batteria sono aumentate del 40% circa rispetto all'anno passato, le ibride elettriche a plug-in (a percorrenza estesa con ricarica delle battere alla presa elettrica) continuano a crescere, mentre le auto ibride tradizionali mantengono un numero elevato di immatricolazioni, con  con più di 37 mila unità  nel mese appena trascorso.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nei primi 9 mesi dell'anno in corso, 2017, è decisamente cresciuto il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale salendo a 3,28 (contro il 3.11 del mese passato). Percentuali di poco superiori a quelle del nostro Paese che ha toccato nel mese di Settembre ha toccato il 3,2% tra auto elettriche pure e ibride immatricolate.


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche plug-in a percorrenza estesa, auto elettriche con il dispositivo a celle a combustibile e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA ad Giugno 2017:

37.319 auto ibride (HEV)





7.719 auto  Ibride Plug-in  (PHEV)



13.421 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...



... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno) Sono state immatricolate a Settembre 201 auto....




... per un totale, relativamente al mese di Settembre di 58.660  auto elettriche tra HEV, PHEV e BEV e Fuel Cell.





La progressione mensile dal Gennaio 2010 .






L'introduzione delle auto elettriche/ibride è del 3,28%, 420.283 su 12.801.207 auto immatricolate nei primi 9 mesi dell'anno in corso.









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sabato 7 ottobre 2017

Fatturato e ordinativi dell’industria a Luglio 2017

A luglio, per il fatturato dell'industria si rileva una leggera flessione congiunturale, pari allo 0,3%, che segue il calo dello 0,7% registrato a giugno. Dopo il picco rilevato a maggio, i livelli degli indici destagionalizzati si assestano a giugno e luglio su valori elevati facendo registrare nell'ultimo trimestre un aumento congiunturale dello 0,8%.

Gli ordinativi registrano, invece, a luglio un aumento modesto (+0,2%) dopo la flessione di giugno (-0,7%). L'incremento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi rimane sostenuto (+2,1%).

L'andamento congiunturale del fatturato a luglio è sintesi di una flessione sul mercato interno (-1,7%) e di un aumento su quello estero (+2,3%). Anche gli ordinativi registrano andamenti differenziati (-4,2% sul mercato interno e +6,4% su quello estero).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano diminuzioni congiunturali per i beni di consumo (-1,5%) e per i beni intermedi (-0,1%); mentre l'energia e i beni strumentali sono in aumento (rispettivamente +1,3% e +0,3%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 4,0%, con un incremento del 2,3% sul mercato interno e del 7,0% su quello estero.

L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 3,8%: il contributo più ampio viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato tutti i settori manifatturieri (ad eccezione delle industrie tessili e dell'abbigliamento) mostrano incrementi tendenziali; il più rilevante nella fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+14,5%).

Nel confronto con il mese di luglio 2016, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 10,1%. L'incremento maggiore si registra nel comparto della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+29,8), seguito dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+18,8%), mentre la flessione più rilevante si osserva nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-5,9%).

Comunicato Istat



nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.
















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venerdì 6 ottobre 2017

Molto bene le auto ibride anche a Settembre 2017, male le auto a metano

Se leggiamo i dati ministeriali circa le immatricolazioni di auto a Settembre in Italia potremmo pensare che le auto a metano siano in crescita e 'in effetti' lo sono rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Si parla di un 2,4% in più. Ma le cose stanno diversamente se analizziamo i numeri dal punto di vista storico. A Settembre 2016 le auto a metano immatricolate avevano avuto una pessima performance rispetto al 2015 con un tragico -45%, quasi dimezzando le immatricolazioni. Sostanzialmente non è che si noti una inversione di tendenza ultimamente, anzi continua ad aumentare il divario con le auto ibride sicuramente le antagoniste principali del metano per vari motivi. Come abbiamo visto nei giorni precedenti le immatricolazioni delle auto ibride continuano a crescere con percentuali a doppia cifra se non addirittura a triplice cifra sia nei confronti degli stessi mesi dell'anno precedente. Non si può dire altrettanto delle auto a metano che perdono numeri e suddivisioni nel mercato complessivo. 
Le auto ibride crescono quasi del 90% ad Agosto del 48,7% a Settembre, le auto a metano crescono di poco e quel poco 2,4% abbiamo spiegato sopra che non è da considerare un buon risultato dopo una serie negativa pessima che parte dal Ottobre del 2014, erano quasi 8.000, che ha fatto si che le vendita siano scese di molto, con 3.264. Vedremo se la discesa si fermerà avendo toccato uno zoccolo duro o proseguirà il declino. Il confronto con le auto ibride è ben evidente. Dopo avere toccato una parità nelle immatricolazioni nell'Agosto dello scorso anno da una parte si è avuta una crescita costante delle ibride dall'altra una rapido declino. Adesso l'introduzione nel mercato vede le ibride al 3,5% mentre le auto a metano solo l'1,9%.



Vediamo i nostri grafici realizzati con i dati ministeriali.



I numeri delle immatricolazioni considerando la sommatoria dei 12 mesi dall'ultimo rilevamento mostrando più chiaramente la crescita lineare delle ibride e la debacle delle auto a metano.







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giovedì 5 ottobre 2017

Installati 30 punti di ricarica Fast del progetto di mobilità elettrica EVA+

Fast  Recharge nel Viale Guidoni a Firenze
Installati da Enel i 30 punti di ricarica Fast Recharge Plus che coprono la tratta Roma-Milano con un’infrastruttura ogni 60 km circa. Si potrà fare un “pieno” di energia in 20 minuti.
EVA+ è il progetto di mobilità elettrica, coordinato da Enel, a cui partecipano Verbund, Renault, Nissan, BMW e Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi) e co-finanziato dalla Commissione Europea.

Roma, 29 settembre 2017 – Da domenica primo ottobre saranno attive le prime 30 colonnine di ricarica veloce per i veicoli elettrici sulle strade a lunga percorrenza. Enel, infatti, ha installato le prime 20 infrastrutture Fast Recharge nell’ambito del progetto EVA+ - Electric Vehicles Arteries a cui ne ha aggiunte uteriori 10, per potenziare ulteriormente la rete di ricarica veloce su tratta extraurbana.

EVA+ è il progetto di mobilità elettrica che prevede l’installazione, in tre anni lungo le tratte extraurbane, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e le altre 20 in Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility”, vede la collaborazione di Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca) insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, BMW e Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi).

Con EVA+ nasce la prima rete di ricarica che consentirà di utilizzare i veicoli elettrici fuori città. Le infrastrutture di ricarica installate sono le “Enel Fast Recharge Plus”, la tecnologia interamente sviluppata da Enel che garantisce un pieno di energia in meno di 20 minuti, compatibile con tutti i veicoli elettrici in commercio e nel rispetto dei più alti standard di sicurezza.

Attraverso questo primo gruppo di installazioni del progetto EVA+ è stata “elettrificata” la tratta Roma-Milano, con una infrastruttura di ricarica ogni 60 km circa. I 30 punti di ricarica si trovano principalmente in aree adiacenti agli accessi autostradali per consentirne l’uso anche a coloro che utilizzano veicoli elettrici per spostamenti extraurbani con soste compatibili con il tempo di ricarica, in luoghi come ad esempio i centri commerciali

Per implementare il progetto sono stati siglati accordi con centri commerciali come il circuito Outlet Village, Comuni, hotel, ristoranti, gruppo ACI e le stazioni di servizio Total Erg e API/IP. Inoltre, grazie ad un accordo tra Enel e Anas, a Roma è stata installata la prima stazione di ricarica sul tratto autostradale all’interno del Grande Raccordo Anulare nell’area di servizio Selva Candida Esterna di Total Erg. La collaborazione con Anas porterà, nel mese di ottobre, all’installazione di ulteriori stazioni di ricarica: una sul GRA e due sul tratto autostradale Salerno-Reggio Calabria. A Milano, invece, la stazione di ricarica è stata installata nell’area di servizio API/IP in via La Spezia, e servirà non solo le tratte extraurbane ma anche gli spostamenti all’interno della città.

Nel dettaglio, i Comuni che hanno aderito a EVA+ offrendo aree pubbliche nei pressi delle uscite autostradali sono: Barberino del Mugello, Firenze, Orvieto, Cassino, Tortona, Trivolzio, Vicolungo, Carpi, Albisola Superiore, Ronco Scrivia, Sant’Ilario d’Enza, Terranova Bracciolini.

Grazie all’accordo con gli Outlet del gruppo Blackstone gestione Multi, ogni land of fashion ospiterà una stazione di ricarica veloce. Si tratta di punti strategici ai confini dei principali tratti autostradali, a Valdichiana Outlet Village, Mantova Outlet Village, Franciacorta Outlet Village, Palmanova Outlet Village, Puglia Outlet Village. Ulteriori 6 stazioni di ricarica veloce sono state collocate all’interno dei centri commerciali “i Petali” Reggio Emilia, Fidenza Shopping Park e Parco commerciale Meraville di Bologna; due nei comuni di Carpi e Sant’Ilario d’Enza e un’altra nel parcheggio aperto al pubblico della delegazione ACI di Ferrara.

Quella presso la sede ACI di Ferrara, insieme all’installazione di un’ulteriore stazione di ricarica nel circuito di guida sicura ACI Lainate, è frutto di una più estesa collaborazione con ACI Vallelunga, che porterà alla realizzazione, nell’autodromo romano, del primo centro di ricerca e sviluppo di Enel per la mobilità elettrica, dove saranno testate e promosse tutte le soluzioni tecnologiche Enel per la ricarica dei veicoli elettrici.

Dal Comunicato Stampa Enel



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mercoledì 4 ottobre 2017

Le immatricolazioni in Italia delle auto elettriche, + 25%, e ibride, +48,7%, a Settembre

Di mese in mese continuano a crescere le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, con ottime percentuali di crescita e numericamente particolarmente per le auto ibride.
Nel mese di Settembre 2017 la performance delle auto elettriche vede un + 25% e un + 48,7% per le auto ibride rispetto allo stesso mese dell'anno passato, molto positivo considerando che già in giugno, luglio e agosto la crescita era stata notevole per ambedue le categorie.

Altra conferma viene dalla constatazione che oramai gli automobilisti italiani preferiscano acquistare le auto ibride piuttosto che le auto a metano e questo accade per il 11° mese consecutivo, lo vedremo successivamente.

Altro importante dato da rilevare è l'introduzione dei veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale mantiene il 3,6% grazie quasi esclusivamente alle auto ibride con il 3,5% a livello mensile.

La crescita delle ibride a Settembre segna quasi il 48,7% rispetto a Settembre 2016. Le auto elettriche pure fanno registrare un segno positivo del 25% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Su base annua la crescita è del 70,3% per le ibride e del 49,3% per le elettriche.

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

Ad Agosto le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state 180 con un incremento del 25% rispetto allo stesso mese e del 2016, +49,3% a livello annuale.




Le auto ibride

Nel mese di Settembre sono state immatricolate 5.956 auto ibride contro le 4.005 rispetto allo stesso mese del 2016 con un incremento del  48,7% e del  +70,3a livello annuale..





Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico. Vediamo che ad Agosto le auto a trazione elettrica + benzina sono 5.936 e solo 20 a trazione elettrica + diesel.

L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.




L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto nei primi 9 mesi del 2017 rimane costante sul 3,2% .



Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Luglio 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - 
Renault Zoe, 36 unità,
   2 -  Tesla Model S, 26,
      3 - 
Tesla Model X, 26.   
 

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris: 1.972 unità,
   2 - Toyota C-HR, 1.080,
      3 - Toyota Auris, 635.



Nei primi 9 mesi dell'anno

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF, 396 unità,
   2 - Renault ZOE, 265,
      3 - Tesla Model S, 200.


Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris, 14.458 unità,
   2 - Toyota C-HR , 12.074,
      3 - Toyota Auris, 6.295.

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