Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


martedì 18 giugno 2013

L'energia elettrica costa zero (!) se prodotta da rinnovabili

Ha ragione qualEnergia, con suo articolo, a definire storico quanto è successo domenica scorsa, per due ore, in tutto il territorio nazionale.

Di fatto il costo dell'energia elettrica è stato pari a ZERO!!

Non soltanto in alcune zone del territorio nazionale come avvenuto nel recente passato ma addirittura in tutta Italia grazie all'apporto di fonti di energia che sono regalate dalla natura quali  il sole, il vento e l'acqua con i processi di trasformazione dei pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e i bacini idroelettrici, senza dimenticare l'apporto costante, giorno e notte, dato della geotermia.

Ditelo a chi spreca e dilapida capitali per sovvenzionare ancora i combustibili fossili, fonti obsolete e pericolose!


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lunedì 17 giugno 2013

Il consumo di petrolio e il suo prezzo dal 1994 ad oggi in Italia

Con i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico ho realizzato questi due grafici.

Il primo   rappresenta il prezzo del petrolio in dollari, dal 1994 ad oggi , prendendo come unità di misura il barile comprendendo anche il costo del noleggio del trasporto, il costo di assicurazione, FOB, franco il porto d'imbarco .


  Il secondo riguarda il consumo di petrolio  dal 1994 ad oggi  espresso in migliaia di barili.

Da ricordare il recente post Crolla tutto ! Inesorabilmente

ed ancora:

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%


... e  in attesa dei dati del Ministero sul consumo di petrolio e dei carburanti.



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domenica 16 giugno 2013

Chiudono impianti nucleari per inefficienza e incapacità di confrontarsi con la concorrenza ed obsolescenza

Gli impianti nucleari, vecchi e poco competitivi, stanno chiudendo prima del previsto negli Stati Uniti e questo certifica ancora che mai saranno in grado di coprire il fabbisogno energetico  oggi e domani. L'articolo del New York Times, segnalatomi dall'amico Maurizio, racconta esaurientemente la questione

L'industria nucleare è alle prese con la domanda cosa sia opportuno fare quando un impianto nucleare diventi troppo vecchio, quando insorgano sempre più spesso i problemi ai reattori, quelli soprattutto progettati (quasi tutti) negli anni 1960 e 1970. Quest'anno, le utilities hanno annunciato il ritiro dalla produzione di quattro reattori, portando a 100 il numero dei reattori in funzione negli Stati Uniti. Tre avevano costosi problemi tecnici, ma uno, quello di Kewaunee nel Wisconsin, sembrava funzionare bene, e il suo proprietario, la Dominion, aveva ottenuto il permesso di proseguire l'attività per altri 20 anni. Ma era in perdita, economica, a causa del basso prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica spuntato dalla concorrenza.

Quindi... amen.


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sabato 15 giugno 2013

L'inquinamento da traffico costa miliardi di euro ed è nefasto per la salute

I costi inerenti agli spostamenti con i mezzi dotati di motori termici non sono solo rappresentasti dai costi crescenti dei carburanti in milioni, anzi, miliardi e miliardi  di euro, che dobbiamo sborsare direttamente e indirettamente (nascosti nel sovrapprezzo dei prodotti che acquistiamo tutti i giorni) ma anche come costi che riguardano la salute (ospedalizzazioni e quindi costi sanitari) ma soprattutto come qualità della vita, durata della vita stessa, malattie che portano a morte prematura, i costi sociali insomma.
Le stime dell'ultimo rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea) fanno il punto sui costi dell'inquinamento causato dagli autocarri in Europa, rilevando, come informa Clickmobility, che l'inquinamento dei trasporti su strada in Italia costa, termini di salute, 15,5 miliardi di euro complessivi, di cui 7,2 miliardi a carico dei mezzi pesanti.
Su 33 città esaminate, Milano è terza in classifica dopo Zurigo e Bucarest per costo dell'impatto dei camion per km: 0,107 euro per i mezzi Euro III e 0,064 euro per i mezzi Euro IV.
L’Aea stima che nel complesso l'inquinamento atmosferico causi 3 milioni di giorni di assenza per malattia e 350.000 morti premature in Europa ogni anno, con relativo impatto economico.
Solo i costi derivanti dalle emissioni inquinanti degli automezzi pesanti dei paesi membri dell’Aea ammontano a 43-46 miliardi di euro all'anno, quasi la metà del costo di circa 100 miliardi di euro per l'inquinamento atmosferico causato da tutte le modalità di trasporto. Gran parte di questi mezzi pesanti usa il gasolio, che genera emissioni considerate cancerogene dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.
E più ci sono densità di popolazione, assenza di sbocco al mare e aree montuose, più sono i danni.

Di qui la proposta dell’Aea: i pedaggi stradali per gli automezzi pesanti (HGV o autocarri) dovrebbero rispecchiare i vari effetti sulla salute legati all'inquinamento da traffico.
Quindi i pedaggi dovrebbero essere più cari in alcuni paesi rispetto ad altri.


Poco meno di un mese fa sono stato cortesemente invitato ad un Convegno  tenutosi a Firenze  presso l'Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana dal titolo "Mobilità Urbana: da problema ambientale ad opportunità economica". Tra gli interventi dei vari relatori su argomenti che trattavano varie questioni tra le quali l'auspicabile utilizzo dei veicoli elettrici per risolvere il problema della concentrazione dell'inquinamento in città e l'installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, ho ascoltato con attenzione e preso appunti su quanto affermava il  Dott. Gulisano Professore Ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze, che già conoscevo, soprattutto per aggiornare i dati (tragici) in mio possesso.

Il discorso del Prof. Gulisano era incentrato sui dati rilevati in una città come Firenze  ma estensibili a qualsiasi altra area metropolitana italiana e internazionale come del resto è stato rilevato da un rapporto OMS del settembre 2006.
Riassumendo:
- Per la mortalità a lungo termine fa pensare molto un  dato, quello che assegna il 7,5% di tutti i morti per cause naturali sono attribuibili a livelli di PM10 superiori a 20 microgr/m cubo. Quindi, morti naturali che naturali non sono essendo morti indotte e accelerate  dalle condizioni ambientali, dall'alta concentrazione in città per l'inquinamento atmosferico  da traffico.

- Come cause acute di morte:
• Il 9,5% dei morti per cancro di polmone sono legati a tale causa
• Il 16% dei morti per infarto cardiaco sono legati a tale causa
• Il 2,5% dei morti per ischemia cerebrale sono legati a tale causa

Considerando i ricoveri ospedalieri, nella sola Area Metropolitana fiorentina:
• Il 7% delle ospedalizzazioni per cause cardiache è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgrrammi al metro cubo
• Lo 1,3% delle ospedalizzazioni per cause respiratorie è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo
• Il 31,7% di bronchiti acute nei bambini e ragazzi sotto i 15 anni è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo
• L' 1,7% di bronchiti acute nei soggetti con più di 27 anni è riconducibile a livelli di PM10 superiori ai 20 microgr/m cubo

Faccio notare che  i 20 microgr/m cubo rappresentano un limite facilmente superabile tanto da spingere il legislatore (questa è una mia cattiveria) a non tenerne conto se non a livello statistico ed a prendere in considerazione solo i limiti che superano i 50 microgr/m cubo per cominciare a prendere delle misure atte a  limitare il traffico (occasionalmente e non sistematicamente) con azioni le più disparate, targhe alterne, blocco del traffico in aree metropolitane ristrette, interdizione alla circolazione ai mezzi a seconda la motorizzazione euro 0, 1.. 'x', e quant'altro più o meno estemporaneo.

Guardiamo cosa è stato visto esaminando l' Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (anno 2012) di Firenze in termini economici

Per neoplasie broncopolmonari le ospedalizzazioni sono state:
- Ambito Chirurgico N.° 170 ospedalizzazioni Degenza media 11 gg Costo medio € 1.500.000
- Ambito Medico N° 340 ospedalizzazioni Degenza Media 8 gg Costo Medio € 1.600.000

Per cardiopatia ischemica acuta le ospedalizzazioni sono state:
Ambito Chirurgico N°438 ospedalizzazioni Degenza media 7 gg Costo medio € 4.400.000
Ambito Medico N° 50 ospedalizzazioni Degenza media 10 gg Costo medio € 300.000

Facendo le debite proporzioni non è difficile realizzare che l'inquinamento atmosferico, dovuto anche (ma in alcuni casi, soprattutto) al traffico urbano, costa annualmente diversi miliardi di euro.

Sarebbe quindi opportuno investire e  incentivare esclusivamente la mobilità elettrica, togliendo da subito spazio ai mezzi inquinanti a partire dalle città, intervenendo anche con i disincentivi. Taxi elettrici, scuolabus, bus elettrici, filobus, facendo pagare una tassa ulteriore ai furgoni diesel  (tenuto conto che esistono alternative valide già da oggi), negando l'accesso ai bus turistici diesel e assegnando le linee turistiche a gestori che utilizzino bus elettrici. E non solo.

Continua ....



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venerdì 14 giugno 2013

Le auto elettrtiche e ibride in Germania a Maggio

Complessivamente il mercato automotive tedesco di Maggio non è andato bene, anzi, è andato moto male. Le immatricolazioni delle nuove auto sono regredite di un significativo 9,9 % rispetto allo stesso mese dell'anno passato, con solo 261.316 unità. Male nel totale dei primi 5 mesi dell'anno in corso con un calo record del -8,8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 1.219.717.

A fronte delle lacrime provocate dal calo generale, crescono in Germania le vendite delle auto elettriche e ibride. In particolare, i sistemi di propulsione alternativi hanno mostrato un andamento positivo: le auto elettriche sono cresciute del 79,0 %, le ibride sono cresciute del 46,3 %.

Riassumendo
Auto elettriche 392 (+ 79,0) a Maggio,  1.900 unità ( + 63,7) nei primi 5 mesi.
Auto ibride 2.140 (+ 46,3) a Maggio ,  10.237 (+ 52,3)  nei primi 5 mesi.

I nostri grafici esordiscono con l'andamento delle immatricolazione delle auto elettriche raggruppate per gli anni solari 2012 e 2013,

Il grafico incrementale.

  Le auto ibride raggruppate per anno solare 2012 e 2013
  Il grafico incrementale



 Le cifre delle vendite in Italia,  Stati Uniti e GB e  in Giappone le abbiamo viste nei post precedenti.



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giovedì 13 giugno 2013

I combustibili fossili, sporchi, ricevono sei volte i contributi fiscali delle energie rinnovabili

Ho ricevuto e trasmetto volentieri il seguente messaggio di posta elettronica.

Ciao, ho voluto entrare in contatto con voi perché abbiamo una iniziativa in occasione del prossimo vertice del G8 ed abbiamo pensato che tu e i tuoi lettori potreste essere interessanti. L'iniziativa del Global Wind Day ha creato un App di Facebook chiamato "The G8 Wake-Up Call" che consente agli utenti di inviare una "sveglia" diretta a ciascuno dei leader del G8, chiedendo loro di fare qualcosa di veramente serio per spostare le sovvenzioni dai combustibili fossili alle energie rinnovabili ora. Utilizzando  umorismo e satira politica per renderla accattivante per coloro che sono stanchi di sentir parlare di una campagna negativa per questioni ambientali. Abbiamo fatto questo per permettere alla gente di inviare una caricatura. L'abbiamo impostarlo in modo tale che si possa effettivamente inviare la caricatura e il messaggio direttamente all'indirizzo di posta elettronica di Casa Bianca, nel caso di Obama. Tutti possono fare lo stesso per gli altri capi di stato. Proprio di recente abbiamo avuto una risposta da n. 10 di Downing Street (UK), che ha reagito ai messaggi, essendo stati bombardati da centinaia di persone. Si può trovare l'app qui: http://on.fb.me/10OKU2O sperando che questo sia qualcosa che vi interessi. Ho allegato delle foto che potrebbero essere utili - una del primo ministro Letta, una del Presidente Holland, una del Cancelliere Merkel e una dei leader del G8.
Saluti Tom
Tom Rowe




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Crolla tutto ! Inesorabilmente

Senza parole. Dati Istat.

Il PIL - Prodotto Interno Lordo.  Giù !


La produzione industriale.  Giù !


Il numero totale degli occupati. Giù !


Il tasso di disoccupazione. Cresce!



Ancora:

- Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%



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mercoledì 12 giugno 2013

Un confronto dei costi tra i carburanti tradizionali e l'elettricità negli Stati Uniti

Quanto sia seria la questione che riguarda i costi di gestione di un automezzo che si alimenta con carburanti tradizionali eo con l'elettricità, ci viene esemplificato addirittura nel sito ufficiale del Dipartimento dell'Energia Statunitense, il DOE, ed è addirittura nella Home Page in alto, ben evidente.
L'approccio e l'uso di un sistemino di confronto tra i vari prezzi della benzina e dell'elettricità nei vari Stati e il costo medio è semplice e chiaro, essendo interattivo.
Quello che compare subito è il prezzo medio negli USA e il sottotitolo " Scoprite che in media, costa circa 3 volte meno guidare un veicolo elettrico " Il riferimento comparativo è il 'gallone' per la benzina e l' eGallon per l'elettricità ovvero la quantità di energia elettrica equivalente in un gallone di carburante.
1 Gallone di benzina equivale a circa  3,785 litri quindi il costo della benzina al litro è 0,964 dollari cioè 0,724 euro, mentre il costo dell'energia è 0,301 dollari eLitro cioè 0, 226 euro. Rapporto 3,2.,

I dati sono aggiornati costantemente ed è sufficiente aprire la tendina situata sopra i costi per confrontare i prezzi benzina elettricità nei vari stati. Per esempio nel Nord Dakota i prezzi variano e sono ancora più a vantaggio del sistema a trazione elettrica. 1,016 dollari al litro cioè  0,763 euro al litro contro 0,222 euro eLitro per l'energia elettrica 0,167 euro. Rapporto 4,5 .


Per rendere evidente che l'uso dell'energia elettrica è molto più stabile ed economico del carburante, viene offerto un grafico che risale storicamente ai due prezzi a partire dal gennaio 2001.


 

Paragonando i prezzi USA dei carburanti con quelli italiano vedremmo che il rapporto è di gran lunga superiore e quindi utilizzare mezzi a trazione elettrica rappresenta un grande vantaggio dal punto di viosta economico, di gestione.



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martedì 11 giugno 2013

Le auto elettriche e ibride negli Stati Uniti e GB a Maggio

Secondo i dati ufficiali provenienti dagli USA, il mercato delle auto elettriche e ibride è in continua crescita. Sono cresciute numericamente in modo significativo le vendite delle auto totalmente elettriche, una tendenza consolidata e iniziata già nel nuovo anno. In crescita anche le vendite delle auto elettriche ibride con estensione della percorrenza grazie al motore termico.
Sono state vendute 4.545 auto elettriche pure a Maggio come possiamo rilevare dal grafico da noi realizzato e pubblicato qui di seguito.

 3.209 le auto elettriche extended range.
Grande favore di mercato hanno le auto elettriche ibride i cui numeri toccano quasi la linea delle 50 mila unità nel mese di maggio, 48.796 unità.

In totale sono state immatricolate 56.550 auto elettriche/ibride a Maggio raggiungendo un totale di 245.019 unità nei primi cinque masi dell'anno in corso che, su un mercato complessivo di 3.391.915 auto, corrisponde ad una fetta di suddivisione del 3,83%, anche questa in crescita rispetto al mese precedente.

In Gran Bretagna i numeri di Maggio sono i seguenti. Sono state vendute 472 auto elettriche pure, mentre le auto ibride sono state 1.531. Il totale nei primi 5 mesi del 2013 sono 1.274 e 11.004 rispettivamente.

 Le cifre delle vendite in Italia e in Giappone le abbiamo viste nei post precedenti.






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lunedì 10 giugno 2013

Quanto incidono le rinnovabili sulla produzione nazionale di energia elettrica

Prendendo in considerazione i dati pubblicati da Terna e relativi alla produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili nel mese di Maggio notiamo il grande balzo in alto della produzione di energia idroelettrica, senza dubbio scaturita dalle notevoli precipitazioni atmosferiche che hanno riempito i bacini idrici e immesso continuamente potenza nelle turbine.
Come abbiamo visto l'altro giorno, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,8% con produzione nazionale  con 22,5 miliardi di kWh. 

Sono state in crescita tutte le fonti  rinnovabili. La produzione
eolica (+44,6%),
idrica (+35,6%),
fotovoltaica (+15,7%) e
geotermica (+3,4%).

Come al solito abbiamo preparato dei grafici per mostrare l'andamento e il procedere mensile della produzione nazionale di energia elettrica a partire dal Gennaio 2009.
Il primo grafico evidenzia quanto siano vicine le linee nel mese di maggio. Se la produzione nazionale è stata di  22,5 miliardi di kWh, la produzione nazionale da fonti rinnovabili (idrica, eolica, fotovoltaica e geotermica) ha raggiunto i 10.945  miliardi di kWh, non lontani dall'essere prossima alla quota del 50%. 
 
 

Il secondo grafico si differenzia dal primo non comprendendo la quota idro 4.358  miliardi di kWh.  .


Il terzo grafico mette in fila, separate le une dalle altre la varie fonti.


Gli ultimi 2 evidenziano l'andamento ciclico mensile per anno solare, dal 2009 ad oggi, della produzione fotovoltaica ed eolica.





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sabato 8 giugno 2013

Il mercato giapponese premia le auto ibride

Anche nel mese di Maggio le auto più vendute in Giappone sono le auto ibride. La Prius della Toyota è al primo posto con 18.513 unità, seguita dall'Aqua, sempre della Toyota, con 14.175. Un successo.
La Prius conquistò per la prima volta il gradino più alto del podio nel Maggio del 2009 e lo ha tenuto fino all'agosto del 2012 a parte una pausa di 4 mesi avvenuta in coincidenza del grande terremoto e del disastro nucleare di Fukushima avvenuto nel Marzo del 2011. A settembre del 2012 fu spodestata dal gradino più alto del podio dall'Aqua (di produzione più recente)  ma ben presto lo riconquistò per tenerlo saldamente ad aprile e maggio di quest'anno.

Qui di seguito i grafici da noi realizzati con i dati forniti dalla JADA (Japan Automobile Dealers Association) per capire quale è l'andamento delle vendite delle due auto ibride di punta nel mercato nipponico.

La Prius
L'Aqua

Numeri, quelli giapponesi, lontanissimi dagli italici che, come abbiamo visto ieri, sono miserrimi con solo 1.450 auto ibride immatricolate a Maggio, ma lontani anche da quelli britannici che superano di poco le 1.500 unità immatricolate. Solo gli Stati Uniti, nel loro complesso,  presentano cifre maggiori. Lo vedremo nei giorni prossimi.

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venerdì 7 giugno 2013

Le immatricolazione delle auto elettriche e ibride a Maggio in Italia

Secondo i dati ministeriali diffusi dall'UNRAE  (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) relativi alle immatricolazioni italiane delle auto elettriche e ibride a maggio abbiamo 1.450 nuove auto ibride con un incremento del 120,70% rispetto all'anno passato che portano a 5.698 unità nei primi 5 mesi dell'anno (+  166,06% ). Le auto elettriche immatricolate sono state 118 con un incremento mensile rispetto a maggio dell'anno trascorso del 306,90%, e un incremento del  32,80% per un numero di 251 auto nuove circolanti nei primi 5 mesi dell'anno presente.


Yaris e Auris della Toyota ai primi due posti della classifica dei modelli ibridi più venduti, al quarto la Prius dello stesso marchio, preceduta dalla Lexus CT (rispettivamente 853, 328, 91, 45 unità). Tra le all-electric abbiamo la Renault Zoe, Smart Fortwoo, LEaf Nissan, Fluence della Renault (80, 22,11, 1).

Qui di seguito i grafici da noi realizzati che riassumono visivamente l'andamento delle immatricolazioni mese dopo mese a partire da gennaio 2009 ad oggi.

Le auto elettriche



Le auto ibride










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giovedì 6 giugno 2013

Consumi di energia elettrica in Italia: -3,4% a Maggio

Nel mese di maggio 2013 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,3 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 3,4% rispetto a maggio dello scorso anno.

A parità di giorni lavorativi (22) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, il dato di maggio 2013, depurato dagli effetti della temperatura, diventa -3,8%. Rispetto a maggio 2012, infatti, quest'anno si è registrata una temperatura media mensile più bassa di circa un grado centigrado come effetto combinato di un inizio mese leggermente più caldo a cui è seguita la seconda parte del mese decisamente più fredda.

I 25,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di maggio 2013 sono distribuiti per il 47,0% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 23,5% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica è risultata ovunque negativa: -2,4% al Nord, -3,6% al Centro e -5,4% al Sud.

Nel mese di maggio 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 87,8% con produzione nazionale e per la quota restante (12,2%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,5 miliardi di kWh) è in calo del 2,6% rispetto a maggio 2012.

Sono in crescita le fonti di produzione
eolica (+44,6%),
idrica (+35,6%),
fotovoltaica (+15,7%) e
geotermica (+3,4%).

In flessione la fonte termoelettrica (-21,4%).

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di maggio 2013 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,7%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento decrescente.

Nei primi cinque mesi del 2013 la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012; a parità di calendario il valore è -2,9%.

 Roma, 5 giugno 2013  – Comunicato stampa Terna



Qui di seguito i grafici da noi realizzati sui dati forniti negli anni passati da Terna, a partire dal gennaio 2006.
Il primo grafico i dati sono raggruppati per anno solare, e, per rendere più leggibili, ho considerato solo gli ultimi tre anni.


L'ultimo grafico mette in fila i dati mensili dal gennaio 2006 fino al maggio.


Tutti i grafici possono essere ingranditi cliccandovi sopra.


Qui ricordiamo i recenti post che prendono in considerazione alcuni indicatori che riguardano la salute del nostro Paese.

- I consumi di gas, -15%,

- Immatricolazioni auto, - 11,3%

....... e non finisce qui. Altri indicatori nei prossimi giorni.





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