Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


giovedì 31 luglio 2008

Governo spagnolo, veicoli elettrici e i limiti velocità per risparmiare energia

Abbiamo già visto quanto alcuni governi si siano resi conto della situazione poco rassicurante dei trasporti che incidono notevolmente sul consumo dei prodotti petroliferi e quali scelte abbiano deciso di intraprendere per trovare una soluzione concreta e realizzabile nell'immediato. Così il governo portoghese ha scelto di fare alleanza con costruttori di veicoli elettrici (vedere in nostro post Il Portogallo e l’alleanza Renault Nissan insieme per la mobilità a emissioni zero del 14 Luglio), le alleanze dei governi danese e israeliano per la diffusione delle colonnine di ricarica nei loro territori nazionali, le alleanze dei governi cinese e giapponese per lo studio e la produzione di batterie innovative con università e major automotive, l'annuncio del britannico Gordon Brown per spingere i veicoli elettrici installando colonnine di ricarica (Gordon Brown quasi come Al Gore ). Vedere inoltre altri post USA studia rete distributori elettricità per auto ; Matsushita realizzerà il più grande impianto per la produzione di batterie al litio ; I giapponesi lavorano a standard batterie al litio per auto ; Al Gore che suggerisce l'introduzione di veicoli elettrici Al Gore: entro 10 anni impariamo a vivere senza petrolio ; Boom elettriche in Europa entro il 2015 .
Poniamo la solita domanda: in Italia che si fa?


La riduzione dei limiti di velocità nei centri urbani e l'impiego di veicoli elettrici sono le principali novità dell'aggiornamento del Piano di risparmio e di efficienza energetica per il 2008-2011, presentato oggi a Madrid dal ministro dell'Industria, Miguel Sebastian, e riferito dalle agenzie. Obiettivo ''obbligatorio'' del programma, che costerà 245 milioni, è la riduzione del 10% del consumo elettrico nella prima metà del 2009. E arrivare a un milione di veicoli ibridi ed elettrici per il 2014, per la maggior parte fabbricati in Spagna. Sebastian ha spiegato che entro i prossimi tre mesi saranno ridotti i limiti di velocità del 20% in città e sulle circonvallazioni urbane, per contenere il consumo energetico al quale i trasporti contribuiscono per il 40%. Il governo regionale della Catalogna aveva già approvato una misura simile lo scorso anno. Il ministro dell'Industria ha sottolineato che l'elevato peso dei combustibili fossili, pari all'84% del consumo energetico spagnolo, assieme all'intensità energetica del 20% superiore alla media dell'Unione Europea, hanno ''impoverito'' la Spagna nell'ultimo anno di 17 miliardi di euro, pari all'1,55% del Pil.


Qui

3 commenti:

Anonimo ha detto...

In Italia non si fa niente a livello di governo centrale.
Anzi, con questo governo prevedo una brusca marcia indietro in materia di ambiente ed energia.
Molto si sta muovendo nelle Regioni, moltissimo si sta muovendo e si sta già facendo nelle regioni a statuto speciale.
Grazie ai trasferimenti dei poteri in materia di ambiente ed energia alle Regioni abbiamo molti esempi di comportamenti virtuosi. Nelle Marche, ad esempio, è stata avviata un programma di finanziamenti in conto capitale per grossi impianti a biomassa che producano calore ed elettricità per potenze superiore a 0.5 MW.
Sono stati installati moltissimi generatori eolici, molti sono i capannoni industriali coperti da pannelli fotovoltaici. Il termosolare è entrato massicciamente nelle filiera produttiva agroalimentare. Esiste uno stabilimento che effettua lavorazioni stagionali ( ...lavora solo tre mesi all'anno !!!) che con un imponente impianto per la produzione di acqua calda a 60 gradi ha ridotto di 2/3 la dipendenza da calore da combustile.
Il rimanente 1/3 viene coperto da biomassa prodotto dallo scarto della lavorazione del prodotto agrialimentare. Per i trasporti pubblici si punta massicciamente al metano, biodisiel ed all'elettrico (filobus ed automotrici ferroviare elettriche).
Per le auto elettriche non vedo grossi progressi. A Firenze ho visto moltissimi veicoli elettrici privati a betteria. Anche a Mendrisio (Svizzera) ne esistono una enormità. Qui l'unica soluzione è che le Regioni prendano l'iniziativa : se a Roma dormono non possiamo aspettare ciò che non arriverà mai. Gli strumenti legislativi esistono, gli strumenti fiscali pure. Per fare un esempio le tasse di circolazione (i bolli per intenderci) vengono incassate dalla Regioni. Basterebbe il varo di una legge regionale che preveda per chi acquista un'auto SOLO ELETTRICA l'esenzione dal pagamento del bollo per tutta la vita del veicolo. Si, lo so, è poco. Ma perchè non possiamo dare un piccolo segnale a livello locale ? Vi dico : rompete le scatole ai cosniglieri regionali che avete votato. Sommergeteli di e - mail. Questi signori sono pagati da noi. Se vogliono mantenere il posto facciano il loro dovere. O saranno mandati a casa come l'ultimo dei CO.CO.CO. ......

Anonimo ha detto...

Messaggio per Leonardo : ti ringrazio per l'invito. Non penso di poterci essere. Mi raccomando : fai molte foto e poi fai un bell'articolo. Sono sicuro che Massimo sarà molto contento di pubblicare su questo blog.
Alla fine possiamo confrontarci in discussioni e commenti.
Grazie Leonardo.

Massimo J. De Carlo ha detto...

Certo! come dice Silvano, sarò ben lieto di ospitare post in MondoElettrico.