Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 18 giugno 2014

Sorpresa, 23 mesi consecutivi di deficit in Giappone

Cosa capita al Giappone e alla sua florida economia? Niente.
Semplicemente registra il suo 23 ° mese consecutivo di deficit commerciale.
A maggio, le esportazioni e le importazioni sono diminuite entrambe nonostante i segnali di ripresa della domanda negli Stati Uniti e in Europa. Il deficit maggio è stato pari a 909 miliardi di yen (6,6 miliardi euro), le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite di quasi il 3 % rispetto all'anno precedente. Le esportazioni sono diminuite del 2,7 % a  5,6 trilioni di yen (40,5 miliardi di euro) mentre le importazioni sono diminuite del 3,6 % a  6,5 di yen  (47 miliardi di euro), secondo quanto ha riferito il Ministero delle Finanze e riportato dal quotidiano online Asahi Shimbun.
Tutto è iniziato, ovvero è iniziato a correre, dopo che i suoi impianti nucleari cessarono di produrre energia elettrica a seguito del disastro nucleare occorso presso la centrale nucleare di Fukushima 1, nel 2011, costringendo il Paese ad incrementare le importazioni di petrolio greggio e di gas per compensare la perduta generazione da nucleare. Adesso, a maggio si registra una diminuzione  delle importazioni di combustibili e di altre materie prime, del 9 %, rispetto all'anno precedente, a fronte di un indebolimento o invarianza delle esportazioni di prodotti cardine come le automobili e l'elettronica.
Concausa potrebbe essere una variazione al cambio del valore dello yen giapponese.
Nel frattempo, il volume delle importazioni di petrolio e di gas si sono ridotte grazie al risparmio energetico attuato a partire immediatamente dopo il terremoto del marzo 2011, post tsunami e disastri nucleari.
Le esportazioni del Giappone sono aumentati solo moderatamente, in parte a causa della scelta di spostare molte produzioni presso quei paesi consumatori al fine di tagliare i costi e indurre una più veloce crescita dei mercati emergenti.
La previsione è e rimane solo una crescita moderata, parallelamente ad una prospettiva di crescita del commercio mondiale solo alla fine del prossimo anno ... cioè 2015. 

La foto, fonte  Asahi Shimbun , mostra auto della Toyota in attesa nel porto di Nagoya di essere spediti oltreoceano.

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