Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 13 dicembre 2017

Perchè aumenterà dell'80% il prezzo della benzina in Arabia Saudita?

Notizia di ieri di Bloomberg secondo cui il prezzo della benzina e degli altri carburanti in Arabia Saudita aumenterà dell'80% per propria decisione a partire dal prossimo gennaio, nell'ambito di un programma per eliminare gradualmente i sussidi energetici nel rinnovamento della propria economia al fine di pareggiare il bilancio. Si farà una eccezione per i prezzi dei carburanti per jet che saranno elevati a livelli internazionali in una volta sola. 

Quindi anche l'Arabia vuole arrivare a costi che siano quelli praticati nel resto del mondo. 
E' una indiscrezione per il momento tanto è vero che il ministero delle finanze, che sovrintende al programma di riforma delle sovvenzioni, non ha immediatamente risposto a una richiesta specifica di commentare la questione.

Il più grande esportatore di petrolio del mondo sta lottando per far fronte ai bassi prezzi e ai tagli alla spesa volti a ridurre un deficit di bilancio che ha raggiunto circa il 15% del prodotto interno lordo nel 2015 poichè l'economia si è contratta nei primi due trimestri di quest'anno. Altre misure sono in gestazione come gli aiuti alle imprese locali.

Ma quanto costa adesso la benzina in A.S.? Lo vediamo nella figura tratta dal sito web Global Petrol Prices . 0,24 centesimi di dollaro. Il costo della benzina da noi invece lo vediamo quasi in fondo tra quelli più elevati.... anche se noi non abbiamo bisogno di riequilibrare la nostra economia ... siamo in crescita ... dicono ... in tempi pre elettorali .........


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eccoci in fondo







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martedì 12 dicembre 2017

Prosegue la ‘rivoluzione’ del bike sharing a Firenze

Prosegue la ‘rivoluzione’ del bike sharing a Firenze. Sbarcano oggi in città le biciclette verdi di Gobee.bike, il nuovo operatore che potenzierà il servizio di mobilità ciclabile condivisa a flusso libero. L’arrivo sarà graduale, con l’introduzione nelle prima fase di alcune centinaia di bici e un progressivo ampliamento nelle settimane successive. Le biciclette Gobee.bike, di colore verde, possono essere utilizzate attraverso un’applicazione per smartphone, sia Android che iOS (iPhone), ed essere lasciate nelle 210 aree di sosta dedicate al bike sharing o nei luoghi pubblici destinati a parcheggio biciclette
Il servizio è stato presentato il 4 Dicembre in Palazzo Vecchio dall’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini e dal Regional Manager di Gobee.bike Italia Gabriele Vezzani.
 “Firenze sta investendo molto sulla mobilità ciclabile – ha detto l’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini – Crediamo sia un aspetto importante per il futuro della città e siamo convinti che il bike sharing faccia pienamente parte di questo percorso. Siamo contenti di avere come compagna di viaggio un’azienda giovane e dinamica come Gobee.bike”.
 “Mobilità, tecnologia, ambiente e qualità della vita sono temi assolutamente centrali per Gobee.bike – ha detto il Regional Manager Vezzani - Dopo il primo lancio in Italia nella città di Torino, abbiamo l’opportunità di espanderci anche a Firenze, una città con un grandissimo potenziale per questo servizio e all’avanguardia nello sviluppo di nuovi modelli di mobilità sostenibile. Siamo entusiasti di poter offrire ai cittadini fiorentini un servizio tecnologicamente innovativo, che contribuirà alla trasformazione della mobilità di questa città”.
 Grazie al sistema a flusso libero, le biciclette possono essere utilizzate in modo molto flessibile attraverso un’intuitiva applicazione che sfrutta la tecnologia Gps per la geo-localizzazione delle biciclette. In aggiunta, le Gobee.bike sono state progettate per garantire la massima durata del mezzo: le ruote piene ad esempio, prive di camera d’aria, proteggono gli utenti da eventuali forature.

 Gobee.bike, co-fondata e diretta da Raphael Cohen, imprenditore francese residente a Hong Kong, è già presente in Francia (Parigi, Lille e Reims) e Belgio (Bruxelles) e dal mese scorso anche a Torino.
 Per il lancio a Firenze, Gobee.bike ha lavorato in partnership con lo street artist fiorentino Blub, che per l’occasione ha utilizzato una delle biciclette verdi Gobee per sua nuova creazione. L’opera finale sarà visibile al pubblico in tre differenti concept store a Firenze nelle prossime settimane (dal 4 all’11 dicembre presso MIO Concept, via della Spada, 34r; dall’11 al 18 dicembre al FLO Concept in Lungarno Corsini, 30; dal 18 al 24 dicembre presso Jack in Flo in via Ghibellina, 121). Gli utenti Gobee.bike saranno invitati a visitare gli store e a partecipare a uno speciale contest su Instagram con hashtag #GobeeAlFirenze e #GobeexBlub. Maggiori informazioni sul concorso saranno disponibili sugli account Facebook e Twitter di Gobee.bike. Un video del ‘making of’ della creazione di Blub è stato presentato oggi durante l’evento di lancio in Palazzo Vecchio.
 (sc)

 Come funziona Gobee.bike

Le biciclette verdi di Gobee.bike sono facilmente riconoscibili. Un’intuitiva applicazione per smartphone consente agli utenti di individuare una bicicletta, sbloccarla usando il codice QR univoco presente su ogni mezzo e utilizzarla per raggiungere la destinazione desiderata. Dopo l’utilizzo, le biciclette possono essere lasciate nelle apposite aree di sosta dedicate al bike sharing o in qualsiasi luogo pubblico adibito a parcheggio biciclette e bloccate manualmente. Dotate di sensori e di un sistema di allarme integrato, che permette a Gobee.bike di rilevare eventuali usi impropri o l’abbandono in luoghi non adeguati, le bici verdi possono essere sbloccate e utilizzate solo dagli utenti registrati.

Attualmente il costo del servizio è di 50 centesimi per 30 minuti. Gli utenti che creano il loro account nelle settimane successive al lancio potranno beneficiare di un deposito cauzionale promozionale, fissato per il periodo iniziale a 15 euro. Non sono necessari contanti per usufruire del servizio. I pagamenti avvengono tramite carte di credito e i principali metodi di pagamento elettronico. Il punto di forza di Gobee.bike sta nella stretta integrazione tra tecnologia e produzione: l’algoritmo è in grado di gestire la flotta di biciclette in modo facile e veloce, in base agli spostamenti delle persone in città; Gobee.bike produce biciclette che soddisfano gli standard europei di sicurezza, dotate di un sistema integrato di illuminazione e blocco GPS intelligente alimentato a energia solare, oltre che di un sistema di allarme per la prevenzione dei furti.

Dal comunicato stampa del Comune di Firenze

La foto in alto mostra sia la bici del nuovo operatore di bike sharing che la bici dell'operatore che ha iniziato l'attività lo scorso  2 agosto  a Firenze egualmente  a flusso libero, con biciclette dotate di Gps e facilmente identificabili  per le loro caratteristiche (telaio in alluminio, ruote arancioni, sellino e cestino neri).  Il servizio, gestito da Mobike sulla base dell’avviso pubblico  indetto dal comune il 31 maggio scorso, prevede un ‘parco’ di 4.000 bici  in funzione h24 per tutti i giorni dell’anno coprendo l’intero centro abitato cittadino.  Il sistema si presenta totalmente automatizzato grazie ad una APP gratuita per smartphone con cui l’utente può visualizzare le bici disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine, pagare, segnalare guasti e malfunzionamenti.



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lunedì 11 dicembre 2017

Auto elettriche, ibride e fuel cell negli Stati Uniti, le immatricolazioni a Novembre 2017

Il mercato delle auto elettriche e ibride è in continua crescita negli Stati Uniti, compreso quello che include il settore delle auto elettriche alimentate ad idrogeno mediante l'apparecchiatura denominata Fuel Cell, settore che abbiamo iniziato a seguire all'inizio di quest'anno quando l' EDTA ha iniziato a inserirlo nei propri dati delle vendite. Da allora anche le auto alimentate a celle a combustibile sono entrate nella descrizione attraverso la realizzazione delgrafico corrispondente affiancandolo a quelli delle auto elettriche e ibride. 
Come detto più volte, le auto alimentate dal sistema di fuel cell sono sempre e comunque da considerare auto a trazione elettrica, motore elettrico con elettricità generata dalla combinazione dell'idrogeno, immagazzinato in bombole, con l'ossigeno prelevato dall'atmosfera circostante. Il residuo della combinazione dell'idrogeno con l'ossigeno dopo avere espletato il compito di produrre energia elettrica è l'missione di acqueo come residuo, tanto da considerar le auto a emissioni locali zero.
Il mercato delle auto elettriche e ibride negli USA a Novembre migliora i propri numeri. Da tre mesi crescono le immatricolazioni mensili rispetto agli anni precedenti, 8 anni, di tutti i comparti eccetto che in quello delle auto ibride non plug-in che comunque mantengono una certa rilevanza numerica. Crescono le immatricolazioni delle  auto elettriche con la batteria, le ibride elettriche plug-in (a percorrenza estesa con ricarica delle battere alla presa elettrica) continuano a crescere, le auto ibride tradizionali mantengono un numero elevato di immatricolazioni, superando le 30 mila unità  nel mese appena trascorso.
I numeri pubblicati dalla EDTA, l'Associazione statunitense dei veicoli elettrici sono a noi utili per realizzare i consueti grafici che chiariscono meglio di qualsiasi altro discorso l'andamento delle vendite mese per mese con il trascorrere degli anni solari.

Altro dato interessante è quello che  nei primi 11 mesi dell'anno in corso, 2017, è pressochè stabile nel mercato complessivo se confrontato a quello del mese passato il rapporto tra le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride rispetto al mercato totale con un 3,24 (contro il 3.28 di due mesi fa). Percentuali inferiori a quelle del nostro Paese che ha toccato nel mese di Novembre il 4,2% mentre nei primi 11 mesi e del 3,4% nei primi 11 mesi .


I nostri grafici

Ricordiamo che negli USA si utilizza una classificazione ben precisa in base alle caratteristiche tecniche dei veicoli elettrici suddividendo le auto che hanno un motore elettrico di trazione da quelle che abbinano un motore termico ad uno di supporto parziale o alternativo. Ecco i dati ufficiali relativi al mese di Ottobre secondo le categorie ben precise: le auto elettriche pure, le elettriche plug-in a percorrenza estesa, auto elettriche con il dispositivo a celle a combustibile e le auto ibride.

Seguono qui i nostri grafici esplicativi suddivisi per categorie delle auto elettriche secondo gli anni solari a partire dal 2010 fino ad oggi considerando le immatricolazioni mensili.

Sono state vendute e quindi immatricolate negli USA a Novembre 2017:

30.075 auto ibride (HEV)


8.403 auto  Ibride Plug-in  (PHEV)




8.440 auto elettriche pure a batteria (BEV) ...



... ed eccoci alla novità della auto a fuel cell (idrogeno) Sono state immatricolate a Ottobre 249 auto 8erano 252 nel mese precedente)....




... per un totale, relativamente al mese di Novembre di 47.167  auto elettriche tra HEV, PHEV e BEV e Fuel Cell.








La progressione mensile dal Gennaio 2010 .


L'introduzione delle auto elettriche/ibride è del 3,24%, 510.591 su 15.783.209 auto immatricolate nei primi 11 mesi dell'anno in corso.

Con l'ultimo grafico vediamo come in 11 mesi si siano raggiunte le cifre di tutto l'anno passato, anzi, superate.







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giovedì 7 dicembre 2017

Le immatricolazioni in Italia delle auto elettriche, + 32,4%, e ibride, +90,6%, a Novembre

I settori del mercato delle auto elettriche e ibride continua a crescere con percentuali elevate anche nell mese appena trascorso di Novembre. Molto bene le auto elettriche, benissimo le auto ibride. Per queste ultime anche i numeri sembrano dare ragione a quelle aziende automotive che hanno investito negli anni passati sulle auto a doppia alimentazione di cui una elettrica.
Infatti nel mese di Novembre 2017 la performance delle auto elettriche vede un + 32,4% (era 50,7% a Ottobre) e ancora un eccellente  + 90,6%  per le auto ibride rispetto allo stesso mese dell'anno passato, (era 90,1% nel mese precedente). Molto bene  considerando che da giugno la crescita è notevole per ambedue le categorie.

Altra conferma viene dalla constatazione che oramai gli automobilisti italiani preferiscano acquistare le auto ibride piuttosto che le auto a metano e questo accade per il 13° mese consecutivo, lo vedremo meglio in un prossimo post dedicato.

Altro importante dato da rilevare è l'introduzione dei veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale tocca il 4,5% con le ibride che fanno da traino col 4,2%.

La crescita delle ibride nei primi 11 mesi dell'anno si fissa al 74,7% rispetto agli stessi mesi del 2016. Le auto elettriche pure fanno registrare un segno positivo del 47,4% rispetto all'anno passato. 

Con i dati forniti dalla 'UNRAE (l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan) provenienti dal Ministero dei Trasporti, possiamo verificare quale sia la situazione dei 12 mesi riguardanti le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride, aiutandoci con i nostri grafici per rendere più semplice la visione.


nostri grafici delineano l'andamento delle vendite mese per mese nell'anno solare a partire dal 2010.

Le auto elettriche pure

Ad Novembre le immatricolazioni delle auto totalmente elettriche sono state 143 1.791 a livello annuale.



Le auto ibride

Nel mese di Settembre sono state immatricolate 6.763 auto ibride e 61.821 a livello annuale..




Novità introdotta l'anno precedente è rappresentata dai dati forniti dal Ministero con la suddivisione delle auto ibride alimentate dai differenti carburanti del motore termico. Vediamo che ad Ottobre le auto a trazione elettrica + benzina sono 6.688 e solo 75 a trazione elettrica + diesel.

L'ultimo grafico è la progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009.
L'introduzione delle auto elettriche e ibride nel mercato complessivo delle auto salta al 4,2% mentre nei primi 11 mesi sale  3,4% .


Vediamo adesso la classifica delle auto elettriche e ibride più vendute a Novembre 2017

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Smart Fortwoo   38, 
   2 - Tesla Model S,   23,
      3 - Tesla Model X,   22. 

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 -Toyota Yaris,      2.673, 

   2 - Toyota C-HR,   1.058, 
     3 - Toyota Auris,      755. 

Nei primi 11 mesi dell'anno

Sui gradini del podio delle elettriche pure troviamo :

1 - Nissan LEAF,   456 unità,
   2 - Renault ZOE,   308,
      3 - Tesla Model S,   249.

Sui gradini del podio delle ibride  troviamo :

1 - Toyota Yaris,   19.744 unità,
   2 - Toyota C-HR ,  14.298,
      3 - Toyota Auris,   7.878.






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mercoledì 6 dicembre 2017

Il consumo di gas in Italia a Novembre 2017 sale del 5,9, scende del 10,4 % la produzione nazionale

Dopo due mesi consecutivi di diminuzione dei consumi di gas si registra adesso un aumento dei consumi nell'appena trascorse mese di Novembre 2017.
La crescita è del 5,9% confrontata allo stesso mese dell'anno passato e lo possiamo registrare grazie ai dati forniti puntualmente dalla Snam e pubblicati nel proprio sito web. 
Siamo in grado di realizzare  i nostri consueti grafici utilizzando gli stessi dati, sia pur  ufficiosi Snam per gli ultimi due mesi, e quelli ufficiali precedenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiornati. I dati Snam, per nostra esperienza, differiranno poco da quelli che il Ministero fornirà tra qualche settimana, discostando di poco o nulla, forse appena qualche decimale di % al massimo. Dati e grafici che prendono in esame gli ultimi 12 anni, dati che ci permetteranno di fare autonomamente le nostre valutazioni sull'attuale situazione guardando quelli che pubblichiamo qui sotto.

Dunque rileviamo che nel mese di Novembre il consumo sale del 5,9 (era sceso del 7,8%  a Ottobre 2017) rispetto allo stesso mese del 2016. Quantitativamente a Novembre abbiamo bruciato e messo in rete 7903,724  milioni di m3 Standard (dato provvisorio Snam) contro i 7.463 milioni di metri cubi (dato ufficiale del Ministero) dello stesso mese del 2016.




I nostri grafici

I grafici, da noi realizzati con i dati ufficiali del Ministero e gli ultimi della Snam e quelli provvisori del mese appena trascorso, servono per dare una chiara visione, con una sola occhiata, della situazione al di là delle parole e delle interpretazioni più o meno puntuali o addomesticate da interessi vari.

Il primo grafico mostra l'andamento dei mesi suddivisi per anno solare dal Gennaio 2006 ad oggi. Il consumo di gas di Novembre 2017 è al secondo posto nel grafico per quanto riguarda gli ultimi 12 anni.


Lo stesso grafico con gli ultimi 7 anni per evidenziare l'andamento e individuarne la posizione al vertice.


Il grafico successivo delle percentuali mette in luce la predominanza del segno negativo dei mesi dal 2012 fino al 2014 e il segno positivo dal 2015 con una prevalenza blu interrotta saltuariamente come è sta succedendo nei due mesi precedenti a Novembre quando è tornato a diventare blu, positivo .


Il grafico sottostante dà la misura della quantità di gas consumato la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultimo rilevamento. E' evidente sia il crollo costante dal 2007 sia una risalita costante a partire dalla fine del 2014 e le impennate dei mesi a cavallo 2016/2017 a dovute al consumo per fornire di energia la Francia che aveva 12 centrali nucleari in stand by. Probabilmente l'incremento del consumo di gas del mese di Agosto è dovuto alle condizioni climatiche con temperature alte, da record (continuate anche a Settembre e Ottobre) il ricorso prima ai climatizzatori e quindi consumo di energia elettrica prodotta dalle centrali elettriche di turbogas e la ritardata accensione delle stufe a gas in autunno per tornare a consumare a Novembre per la temperatura.


Vediamo adesso la produzione nazionale di gas .

Continua la tendenza alla diminuzione costante della produzione nazionale anche a Novembre con una riduzione a due cifre, il 10,4% rispetto allo stesso mese del 2016 con 
447,25  milioni di metri cubi (dato provvisorio), quando furono 526 un anno fa.



Di conseguenza la curva riprende il crinale discendente evidenziata dal grafico qui sotto riportato della quantità di gas prodotto con la somma nei 12 mesi precedenti partendo a ritroso dalla data dell'ultima rilevazione. Il grafico testimonia la caduta produttiva di gas arrivato a fondo scala.




Ma, in ultima analisi, a cosa si deve questo maggior consumo del gas a Novembre rispetto allo stesso mese dell'anno passato? I dati ci testimonieranno un consumo superiore a causa delle temperature più fredde rispetto allo stesso mese dell'anno passato o sono aumentati i consumi anche per una richiesta superiore da parte dell'industria e delle centrali a turbogas per la generazione dell'energia elettrica? Lo vedremo in Post dedicato.







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martedì 5 dicembre 2017

Le previsioni dei mercati sull'energia, sistema elettrico, stoccaggio, veicoli elettrici. 3/4 di 10,2 trilioni di dollari entro il 2040

Bloomberg è una multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia di stampa, radio, internet e pubblicazioni editoriali. Bloomberg rappresenta quasi il 33% dei 16 miliardi di dollari del mercato globale dei dati finanziari, con un fatturato stimato di 7,6 miliardi di dollari (Wikipedia).

Bloomberg pubblica un'analisi con e le previsioni di mercato New Energy Outlook 2017 - NEO is our annual long-term economic forecast of the world’s power sector ovvero la previsione economica annuale a lungo termine del settore energetico mondiale.

Focalizzato sul sistema elettrico, NEO unisce l'esperienza di oltre 80 specialisti di mercato e tecnologia in 12 paesi per fornire una visione unica di come si evolverà il mercato. Ciò che contraddistingue NEO è  valutazione che si concentra sulle parti del sistema che stanno guidando un rapido cambiamento nei mercati, nei sistemi di rete e nei modelli di business. Ciò include il costo della tecnologia eolica e solare, lo stoccaggio delle batterie, la domanda di elettricità e l'adozione di veicoli elettrici.
"Le fonti energetiche rinnovabili sono destinate a rappresentare quasi i tre quarti dei 10,2 trilioni di dollari che il mondo investirà nella nuova tecnologia di generazione di energia fino al 2040, grazie al rapido calo dei costi dell'energia solare ed eolica e al ruolo crescente delle batterie, incluse le batterie dei veicoli elettrici, nel bilanciare domanda e offerta ".

10 i punti analizzati:

1 - Solare ed eolico dominaneranno il futuro dell'elettricità. Il 72% dei $ 10.2 trilioni verranno spesi per la nuova generazione di energia elettrica nel mondo fino al 2040 sarà investito in nuovi impianti eolici e fotovoltaici. 

2 - La sfida dell'energia solare al carbone si allarga. Il solare è già economico oggi almeno quanto il carbone in Germania, Australia, Stati Uniti, Spagna e Italia. Il costo dell'elettricità da solare è destinato a diminuire di un altro 66% entro il 2040. Entro il 2021, sarà più economico del carbone in Cina, India, Messico, Regno Unito e Brasile.

3 - I costi del vento onshore diminuiscono rapidamente e quelli offshore cadono più velocemente. I costi livellati dal vento onshore diminuiranno del 47% entro il 2040, grazie alle turbine più economiche e più efficienti e ai regimi OPEX avanzati. Nello stesso periodo, i costi del vento con impianti posizionati in mare mare spopoleranno fino a raggiungere il 71%, grazie all'esperienza, alla concorrenza e alle economie di scala. 

4 - La Cina e l'India guidano gli investimenti energetici. Rappresentano il 28% e l'11% di tutti gli investimenti nella produzione di energia elettrica fino al 2040. Poco meno di un terzo degli investimenti in energia in Asia Pacific andrà al vento, un terzo al solare, il 18% al nucleare e il 10% al carbone e al gas.

5 - Batterie e flessibilità rafforzano la portata delle energie rinnovabili. Le batterie di livello utility sono sempre più concorrenziali con il gas naturale per garantire la flessibilità del sistema nei momenti di picco della domanda. Insieme alle batterie su piccola scala, questo aiuterà le energie rinnovabili a raggiungere il 74% di penetrazione in Germania, il 38% negli Stati Uniti, il 55% in Cina e il 49% in India entro il 2040.

6 - I veicoli elettrici sostengono l'uso di elettricità. In Europa e negli Stati Uniti, i veicoli elettrici rappresenteranno il 13% e il 12% della domanda di elettricità entro il 2040. Ricaricare i veicoli elettrici in modo flessibile, quando le energie rinnovabili generano e i prezzi all'ingrosso sono bassi, aiuterà il sistema ad adattarsi all'intermittenza dell' energia solare ed eolica.

7 - L'amore dei proprietari di case per l'energia solare cresce. Entro il 2040, il fotovoltaico sul tetto rappresenterà il 24% dell'elettricità in Australia, il 20% in Brasile, il 15% in Germania, il 12% in Giappone e il 5% negli Stati Uniti e in India. Questo, combinato con la crescita delle energie rinnovabili su larga scala, riduce la necessità di impianti su larga scala di carbone e gas.

8 - Il punto di non ritorno del carbone. La domanda stagnante, le rinnovabili a basso costo e il cambio di direzione dal carburante carbone/gas dall'87% in Europa al 45% negli Stati Uniti entro il 2040, mentre la generazione di carbone continua a crescere in Cina raggiungendo il picco nel 2026. Saranno costruite solo il 18% delle centrali elettriche nuove pianificate a carbone. Ciò significa che 369GW di progetti saranno annullati.

9 - Il gas è un carburante di transizione, ma non nel modo in cui la maggior parte della gente pensa. La potenza a gas vede 804 miliardi di dollari in nuovi investimenti e il 16% in più di capacità entro il 2040. Ma a parte le Americhe, dove il gas è abbondante ed economico, le centrali di gas fungeranno principalmente da tecnologie flessibili necessarie per aiutare a raggiungere i picchi e fornire al sistema elettrico una certa stabilità.

10 - Il picco delle emissioni del settore energetico globale nel 2026. Le emissioni di CO2 prodotte dalla produzione di energia aumentano di un decimo prima del picco nel 2026, per poi diminuire più rapidamente di quanto stimato in precedenza, allineandosi con il picco di produzione di carbone della Cina. Tuttavia, per mantenere il pianeta su una traiettoria di 2 gradi Celsius occorrerebbe un ulteriore investimento di 5,3 trilioni di dollari in 3,9 TW di capacità a zero carbonio.


Leggi il comunicato stampa completo

Il report  New Energy Outlook 2017 si trova qui.




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lunedì 4 dicembre 2017

Le immatricolazioni delle auto in Italia a Novembre 2017, crescono

Quattro anni di mercato in crescita: a novembre 156.332 immatricolazioni (+6,8%).
Manca un mese alla chiusura dell’anno 2017 e, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il mercato italiano dell’auto cumula 1.848.919 unità, 148.000 in più rispetto al 1.700.830 dei primi 11 mesi dell’anno 2016, segnando, quindi, un incremento dell’8,7%. A questo risultato si è giunti grazie alle 156.332 immatricolazioni del mese di novembre che, però, hanno accusato un rallentamento rispetto all’andamento complessivo delle vendite, archiviando un +6,8% rispetto alle 146.397 del novembre 2016. Sono così 48 i mesi di crescita (ad eccezione di maggio 2014 e aprile 2017), quindi quattro anni pieni dalla fine della crisi.

“I temi persistenti – ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione dei costruttori di autoveicoli esteri - sono lo smaltimento del Parco Circolante anziano e i provvedimenti presi dalle amministrazioni su base locale e nazionale per il contrasto alle emissioni. Ne abbiamo parlato oggi ampiamente nella Conferenza di apertura del Motorshow di Bologna”.

“Dobbiamo tuttavia registrare – ha concluso Crisci - che nella discussione del Disegno di Legge di Bilancio 2018 sta trovando difficoltà il rinnovo del Superammortamento per le autovetture utilizzate come beni strumentali di impresa, malgrado gli effetti benèfici dimostrati sulla rotazione del parco circolante e, quindi, auspichiamo che il Decisore Pubblico possa prorogare tale misura anche per il 2018”.

Da un’analisi della struttura del mercato dell’auto, si evidenzia un leggero calo per il mese di novembre del canale dei privati che, con 91.304 unità, flette del 2,6% anche a causa della migrazione verso il noleggio a lungo termine e all’effetto uscita Km 0 dalle giacenze dei concessionari. Sostanzialmente in linea negli 11 mesi (-1,1%), questo canale archivia 1.048.300 vendite ma cede rappesentatività passando da una quota del 61,6% degli 11 mesi 2016 al 56,2% di quest’anno.

Ottimi i risultati del noleggio che, grazie alla spinta sia del breve termine (+41,6%) che del lungo termine (+26,4%), chiude il mese di novembre con 30.709 immatricolazioni, in crescita del 29,7% e una percentuale sulle registrazioni complessive del del 19,4% (+3,6 punti percentuali).

Le società, infine, ancora grazie alla forte spinta delle autoimmatricolazioni, archiviano il mese con un incremento a doppia cifra (+12,4%) e 36.190 immatricolazioni, in leggero rallentamento rispetto al resto dell’anno - visto un cumulato che segna un +29,3% e 401.893 unità. Da un’analisi più approfondita delle immatricolazioni di questo canale, emerge che le autoimmatricolazioni guadagnano il 28% rispetto allo scorso anno, mentre le società vere e proprie, al netto quindi delle autoimmatricolazioni, perdono il 16%.

Proseguendo nell’analisi, da segnalare che tra le alimentazioni il diesel fa registrare un risultato in linea con lo scorso anno per il mese di novembre (-0,1%) ma una diminuzione di rappresentatività di 3,3 punti percentuali rispetto allo scorso anno, scendendo a una quota del 56,4%. Diversa, invece, la situazione nel periodo gennaio-novembre 2017, con una crescita che resta simile a quella del mercato totale grazie a un +7,2% e 1.056.730 vendite. Da sottolineare gli ottimi risultati del GPL (+33,5%) e delle elettriche che registrano un +32,4% nel mese e un +48,4% nel cumulato. Sempre ottima la performance delle ibride che nel mese di novembre raddoppiano quasi le vendite, passando dalle 3.549 del 2016 alle 6.763 del 2017 (+90,6%), e recuperano quasi 2 punti percentuali di rappresentatività. In linea con lo scorso novembre 2016, infine, il metano che, però, accusa ancora molto le flessioni dei mesi precedenti e registra nel cumulato un -27,1%.  

Tra i segmenti, si confermano leader nelle vendite i crossover che archiviano 40.752 vendite (+38,1%) e guadagnano 6,1 punti di quota.

A fronte di un mercato del nuovo che negli 11 mesi cresce dell’8,7%, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quello dell’usato si registra una flessione del 2,4% nel cumulato gennaio-novembre 2017, con 4.220.118 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) contro i 4.324.364 del cumulato 2016. A incidere ancora su questo calo, il mese di novembre che, con 388.346 trasferimenti di proprietà, perde il 5,8% rispetto alle 412.194 del novembre 2016.


I nostri consueti grafici

L'andamento mensile per anno solare negli ultimi 9 anni. Come vediamo, lo scorso mese di Novembrele immatricolazioni si collocano al secondo posto degli ultimi 9 anni dietro solo al lontano nel tempo 2009.





 L'andamento mensile negli ultimi 9 anni con una sequenza ad onda.



Le percentuali riferite allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo una sfilza di segni meno segue una sequenza di segni positivi ed è evidente una stabilizzazione dell'incremento mensile sotto il 10%.



Col seguente grafico vediamo le immatricolazioni delle auto considerando la somma dei 12 mesi precedenti al mese di riferimento. Dimenticato il picco del 2010 e il minimo dell'Ottobre 2013, le immatricolazioni continuano a crescere in modo costante riconquistando le cifre del 2010.





Prossimamente vedremo l'andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche ibride e a parte quelle a metano.






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