Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


lunedì 21 maggio 2018

Fatturato e ordinativi dell’industria a Marzo 2018

A marzo si stima che il fatturato dell’industria aumenti su base congiunturale dello 0,8%, dopo la sostanziale stabilità rilevata nel mese precedente. Nella media del primo trimestre 2018, l’indice complessivo diminuisce dello 0,7% sul trimestre precedente.

Anche gli ordinativi registrano un incremento congiunturale (+0,5%), che segue le flessioni registrate nei due mesi precedenti, determinando una riduzione pari al 2% nella media del primo trimestre 2018 sul trimestre precedente.

L’andamento congiunturale del fatturato a marzo è trainato soprattutto dal mercato interno (+1,0%), mentre quello estero registra una crescita più contenuta (+0,3%). La variazione congiunturale degli ordinativi è sintesi di un aumento delle commesse raccolte sul mercato interno (+1,5%) e di una flessione di quelle provenienti dall’estero (-0,8%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie ad eccezione dell’energia (-3,0%); il maggior aumento è quello relativo ai beni di consumo (+2,1%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di marzo 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,6%, con incrementi del 2,8% sul mercato interno e del 5,1% su quello estero.

Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si registra nelle industrie farmaceutiche (+9,3%), mentre – limitatamente ai settori manifatturieri – la maggiore diminuzione riguarda le industrie del comparto plastico (-2,1%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,6%, con un incremento maggiore per il mercato estero (+4,2%) rispetto a quanto rilevato per il mercato interno (+1,5%). L’incremento più ampio si registra per i mezzi di trasporto (+16,0%), mentre la flessione più rilevante riguarda il comparto dell’elettronica e dell’ottica (-8,0%)..

Comunicato Istat




nostri grafici con i dati forniti dall'Istat.







 








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venerdì 18 maggio 2018

I consumi petroliferi in Italia ad Aprile 2018, +5,2%

Stando a dati ancora provvisori, nel mese di aprile 2018 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,8 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 5,2% (+240.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 4,6% (+109.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2017.

I prodotti autotrazione, con un giorno lavorativo in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento dello 0,3% (-2.000 tonnellate) mentre il gasolio autotrazione un incremento del 6,2% (+111.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2017.

Nel mese di aprile le vendite sulla rete di benzina e gasolio, hanno segnato rispettivamente un decremento del 2,8% e un incremento dello 0,4%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 6,5%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 52,6% del totale (era il 58,2% nell’aprile 2017), mentre quelle di benzina il 34,4% (era il 31,5 nell’aprile 2017).
Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, sale il peso delle ibride al 4,2%, quello del metano al 2,4% e del gpl al 6,2%. Stabile il peso delle elettriche allo 0,1%.

Nei primi quattro mesi del 2018 i consumi petroliferi complessivi sono stati invece pari a poco meno di 19 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,8% (+325.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2017.

La benzina nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,4% (-54.000 tonnellate) mentre il gasolio un aumento dell’1% (+75.000 tonnellate).
Nei primi quattro mesi del 2018 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 9,7 milioni di tonnellate, evidenzia un lieve incremento dello 0,2% (+21.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita dello 0,3% con quelle diesel a coprire il 54,5% del totale (era il 56,2% nel primo quadrimestre del 2017) e quelle a benzina il 33,3%.
Le auto ibride hanno coperto il 3,8% delle nuove immatricolazioni, le elettriche salgono allo 0,2%, quelle alimentate a GPL e a metano rispettivamente al 6% e all’2,2%.

Nella valutazione dei suddetti dati si precisa che per il 2018, a partire dalla rilevazione mensile di gennaio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato la propria metodologia di rilevazione per tener conto della evoluzione del mercato, quale emerge da varie fonti amministrative, caratterizzato da un continuo ricambio dei nuovi operatori, ancora non ricompresi nel campione statistico.

Tale integrazione, che rappresenta un elemento di discontinuità rispetto agli anni precedenti, consentirà di avere, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, statistiche sempre più rispondenti alla dinamica del mercato e quindi più coerenti con gli altri indicatori macroeconomici e con l’andamento degli altri Paesi UE.

Comunicato Stampa dell'Unione Petrolifera


 I nostri grafici 

Qui di seguito sono i nostri grafici preparati grazie ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardanti il consumo di petrolio. Dedicheremo a parte un post sul consumo dei carburanti nei prossimo giorni.

Il petrolio


Il grafico con i consumi di petrolio per anno solare. Il consumo del mese appena trascorso  ha una posizione ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni presi in considerazione pur avendo consumato il 5,2% in più rispetto allo stesso mese del 2017.



Il grafico dei consumi con i mesi in sequenza dal Gennaio 2006.

Il grafico seguente è relativo ai consumi sommando i 12 mesi precedenti al mese di riferimento partendo dal dicembre 2006. Dopo una risalita partita all'inizio del 2015 e una breve stabilizzazione nei mesi del 2016 la tendenza alla diminuzione risultava essere lenta ma costante per poi ritornare a crescere sia pur lentamente nei mesi freddi invernali.

Il grafico delle percentuali mese su mese dell'anno precedente dal Gennaio 2006. Altalenante dalla metà del 2016 si è vista una caduta dei consumi confermando la tendenza di una curva che dà forma ad una stabilizzazione.



Prossimamente con i grafici il consumo dei carburanti con un post dedicato.




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giovedì 17 maggio 2018

Zeus, una moto (elettrica) da dio

Ancora non si sa quasi nulla della nuova moto elettrica della Curtiss Motorcycles essendo la Zeus, questo il nome,  un concept in via di sviluppo.

Avrà due motori elettrici e un pacco batteria litio ioni con 14,4 kWh di energia immagazzinata.


Zeus ha un'antenata a cui si collega in qualche modo, una moto esistita già 110 anni fa, la Curtiss V-8, 8 cilindri contrapposti a V,  di ben 4.410 cc, alimentata da carburante tradizionale, progettata e costruita dal pioniere dell'aviazione e motociclismo Glenn Curtiss. Con la moto stabilì nel 1907 il record di velocità, anche se non ufficiale, a 219.45 km/h.







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mercoledì 16 maggio 2018

Produzione industriale a Marzo 2018

A marzo 2018 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,2% rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2018 la produzione ha registrato una variazione nulla nei confronti dei tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile evidenzia variazioni congiunturali positive in tutti i comparti; aumentano i beni di consumo (+2,5%), l’energia (+1,3%), i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%).

Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2018 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 3,6% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di marzo 2017). Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione è aumentata del 3,4% su base annua.

Su base annua gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a marzo 2018 variazioni positive in tutti i raggruppamenti; cresce in misura rilevante l’energia (+8,6%), ma aumenti apprezzabili registano anche i beni strumentali (+3,4%) i beni di consumo (+3,3%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (+1,8%).

I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+11,9%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+4,2%). Diminuzioni si registrano invece nei settori dell’attività estrattiva (-8,1%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-0,4%).



I nostri grafici.
Indice generale della produzione industriale: destagionalizzato, corretto per gli effetti di calendario (base 2015=100) a partire dal Gennaio 2016.



Quello che che segue è il grafico che riguarda il solo andamento della produzione industriale dell'energia, indicatore dello stato di salute dell'economia nazionale.




Per una visione storica dell'andamento della produzione vediamo il nostro vecchio grafico su base trimestrale dal 2004 al 2013 con l'indice base 2005=100.


...e l'altro che utilizza la base 2010=100 nel periodo Gennaio 2011 / Dicembre 2017.

Intanto la Confindustria è un mese avanti ed ha già i suoi dati relativi al mese di Febbraio del nuovo anno riassunti nel seguente comunicato.

L’attività rimbalza in marzo (+1,3%), dopo due cali consecutivi, e si stabilizza in aprile (-0,1%) 

La produzione industriale italiana ritorna su un sentiero di crescita moderata. Nel secondo trimestre del 2018 si registra una variazione congiunturale acquisita di +0,6%; nel primo si è avuta una dinamica sostanzialmente piatta (-0,1%) poiché il rimbalzo dell’attività in marzo (+1,3%) ha quasi interamente annullato gli arretramenti dei due mesi precedenti.
Gli indicatori qualitativi hanno mostrato un marginale ridimensionamento rispetto ai picchi invernali, tuttavia i valori restano ancora relativamente alti in confronto con la media di lungo periodo e sono coerenti con moderati progressi dell’attività nei prossimi mesi. Dopo il contributo nullo alla crescita del PIL a inizio 2018, nel secondo trimestre l’industria dovrebbe tornare quindi a dare un apporto positivo, rafforzando l’ulteriore espansione dell’economia italiana.

In aprile il CSC rileva un calo della produzione industriale dello 0,1% su marzo, quando è stato stimato un rimbalzo dell’1,3% su febbraio. Nel primo trimestre del 2018 l’attività diminuisce dello 0,1%, da +0,8% nel quarto 2017. Il secondo trimestre registra una variazione acquisita di +0,6%.
 La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, avanza in aprile del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2017; in marzo è cresciuta del 3,6% sui dodici mesi. Tali variazioni confermano una tendenza favore-vole dell’attività.
Gli ordini in volume aumentano in aprile dello 0,3% sul mese precedente (+1,4% su aprile 2017) e in marzo dello 0,5% su febbraio (+0,8% annuo).
Gli indicatori qualitativi relativi al manifatturiero (indagini ISTAT e PMI-Markit), si sono un po’ sgonfiati dopo i picchi toccati nei mesi scorsi, a causa soprattutto dell’incertezza sul fronte politico interno (stallo nella formazione del governo) e internazionale (politica commerciale americana molto aggressiva e rischio ritorsioni). 
Restano comunque ancora su valori relativamente alti, coerenti con incrementi moderati dell’attività in primavera. In aprile l'indice di fiducia degli imprenditori (ISTAT) è sceso per il secondo mese consecutivo (a 107,7; 108,3 la media nel 2017) a causa di valutazioni meno positive sull’andamento della produzione e degli ordini. Anche i direttori degli acquisti (Indagine PMI-Markit) rilevano in aprile un ulteriore graduale rallentamento del ritmo di crescita della produzione manifatturiera, dopo il massimo da otto anni raggiunto a gennaio: l’indice della componente produzione è sceso a 53,93, in calo da 56,1 di marzo. 
Tra i settori, quello di beni strumentali ha continuato a registrare i maggiori progressi. Frena anche la crescita degli ordini, soprattutto per il maggiore rallentamento della domanda interna; le esportazioni hanno mantenuto un discreto ritmo di espansione.







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martedì 15 maggio 2018

Nissan, Mitsubishi , Renault, BMW e VW scelgono le batterie cinesi

Per garantirsi l'ingresso bel mercato globale dei veicoli elettrici, compreso quello cinese, la Nissan Motor ha deciso di utilizzare le batterie agli ioni di litio  della Catl, Contemporary Amperex Technology Ltd., in primis per garantire alla nuova berlina Sylphy Zero Emission electric (in foto) di percorrere 338 chilometri a ricarica.
Così dice il quotidiano online Nikkei in un articolo dell'11 Maggio.

Sylphy è uno dei 20 veicoli che Nossan Motor intende elettrificare per vendere soprattutto in Cina nei prossimi cinque anni, il primo  veicolo elettrico Nissan prodotto in serie.

CATL punta a produrre una quantità di batterie equivalente a 30 GWh (gigawattora) entro la fine del 2019, portandola a 50 GWh entro il 2020 partendo dai 23 GWh del 2017.
Il business delle batterie per automobili della CATL è aumentato vertiginosamente dalla nascita dell'azienda avvenuta nel 2011, anche grazie al sostegno del governo cinese. Le vendite sono aumentate del 34% a 19.9 miliardi di yuan (2,5 miliardi di Euro) per l'anno solare appena chiuso, mentre l'utile netto è cresciuto del 31% a 3,9 miliardi di yuan (515 milioni di Euro) diventando l'azienda un attore a livello mondiale in grado di rivaleggiare con Panasonic nel settore delle batterie per autoveicoli.
Anche Renault prevede di utilizzare batterie CATL per la versione elettrica della sua monovolume compatta Kangoo attualmente in fase di sviluppo. CATL già fornisce queste case automobilistiche europee come BMW e Volkswagen e spera di sfruttare l'affare Renault per consolidare ulteriormente la sua presenza in Europa.

Come si vede l'Italia è sempre in prima fila ....



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lunedì 14 maggio 2018

Il traffico autostradale a Febbraio 2018, gli incassi negli anni e il consumo di carburanti

La mobilità sulla rete autostradale a pedaggio rilevata nel trascorso mese di febbraio, in raffronto con quella dello stesso periodo del 2017, si è distinta per un miglioramento relativo alla componente veicolare pesante – che ha registrato un incremento pari all’1,6 percento – laddove per quanto riguarda invece il settore dei veicoli leggeri quest’ultimo ha subito un lieve calo generalizzato a gran parte della rete il quale non è comunque stato tale da incidere sul relativo dato cumulato annuale (mantenutosi su un +1,6 percento rispetto ai primi due mesi dell’anno precedente).

Globalmente, tali risultati hanno portato ad un andamento sostanzialmente stabile sul traffico totale mensile e ad un cumulato annuale pari ad oltre undici miliardi e cinquecento milioni di veicoli-km percorsi, con uno scarto in positivo calcolabile in 2,5 punti percentuale se confrontato con quanto ottenuto nell’analogo periodo dell’esercizio 2017.

Guardando ora al settore della sicurezza stradale, assistiamo a dati più che favorevoli nella totalità dei campi, con decrementi rilevanti soprattutto per quanto riguarda i settori concernenti la mortalità (-43 percento nel tasso relativo agli eventi con conseguenze mortali e -59 percento in quello del numero di decessi). Ciò ha permesso di compiere un significativo passo in avanti anche nel collegato indicatore cumulato da inizio anno, sebbene sia sempre da tenere a mente la relatività di dati basati su archi temporali così brevi ed influenzati dall’eccezionalità degli eventi del gennaio 2017.


Dal comunicato Aiscat


I nostri grafici

Qui di seguito i nostri grafici a cominciare dal traffico con il numero in milioni veicoli-km dei veicoli leggeri. A Febbraio abbiamo una diminuzione dell' 1,9% mensile ma beneficio ancora di un incremento dell'1,6% a livello annuale, su un'offerta di percorsi autostradali pari a 5.761,4 chilometri .




Si prosegue con dal traffico in milioni veicoli-km dei veicoli pesanti che aumenta del 1,6%, e del 5,4% a livello annuale.



Per finire vedendo il totale, la somma dei leggeri e pesanti decresce, - 1,0% mensile e aumenta del 2,5% a livello annuale.



Ancora più significativo tra i segnali che 'misurano' lo stato della nostra economia nazionale è l'andamento definito dal grafico che prende in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti all'ultimo mese considerato, relativo al traffico dei mezzi pesanti destinati al trasporto delle merci e quindi segnale importante da tenere presente.

veicoli leggeri

Vediamo una crescita significativa.


mezzi pesanti

Continua la salita quasi in modo lineare. Si vede una crescita evidente.



L'insieme chiarisce che la tendenza è verso una inversione.



Facciamo adesso un passo indietro per controllare quanto carburante si è consumato nello stesso mese di Febbraio del 2018 e negli anni precedenti. 

Il consumo dei carburanti per autotrazione

Il consumo della benzina a Febbraio era al livello più basso degli ultimi 12 anni presi in considerazione.




... mentre il consumo di gasolio era posizionato molto in basso rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.



Qui sotto vediamo l'andamento del gasolio più la benzina. Al livello tra i più bassi degli ultimi anni.



Chilometri e incassi

Andiamo adesso a mettere il naso sui chilometri percorsi viaggiando per le autostrade italiane con esclusione dei trafori alpini. De un picco di 82.357.100.000 di km nel 2010 siamo passati ad un canion di 75.122.000.000 due anni dopo, era il 2013, poi una rapida risalita.


La crescita degli incassi è costante.








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domenica 13 maggio 2018

Furgoni elettrici in ricarica nel 1935


L'immagine, tratta dagli archivi digitali della IET Library and Archives, rappresenta tre veicoli elettrici per la distribuzione del latte nel momento in cui sono fermi per ricaricare le batterie. Siamo a Londra nel 1935.



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venerdì 11 maggio 2018

Il consumo di gas nei settori industriale ed elettrico ad Aprile 2018

Come anticipato con il post di qualche giorno fa, adesso andiamo a dare un'occhiatura ai due settori del consumo di gas che meglio di altri ci aiutano a capire a quale velocità si muova la nostra economia, il suo stato di salute, quali quello nel comparto industriale ed quello che riguarda la produzione elettrica su base mensile. Nel post appena ricordato abbiamo visto i dati (provvisori) del consumo complessivo del gas nel mese Aprile 2018 pubblicati dalla Snam, verificando una discesa di circa il 2,7% rispetto allo stesso mese dell'anno passato.
Più interessanti diventano i grafici che riescono a spiegare più delle parole lo svolgersi dell'espansione o la contrazione dei consumi, asetticamente e inequivocabilmente.
I numeri forniti dal Ministero e dalla Snam sono il nostro punto di partenza per i grafici da noi realizzati e questi ci aiuteranno a vedere e capire quale sia il progredire dei consumi nei due settori che insieme ad altri indicano una ripresa o una contrazione della crescita produttiva. 


I nostri grafici

Se il consumo è sceso del 2,7% circa vediamo quale dei due comparti ne ha risentito di più.

Il settore industriale 

Nel settore industriale si è avuto un aumento del consumo del 3,65del corrispondente mese del 2017, circa 1.165,7 milioni di metri cubi (dati provvisori) contro i 1.124,7 . Il grafico mostra il posizionamento rispetti agli ultimi 14 anni.



Il successivo grafico, che traccia i consumi sommando i precedenti 12 mesi rispetto all'ultimo mese di rilevamento, evidenzia una costante crescita da Marzo/Aprile 2016.



Il settore termoelettrico

Il consumo di gas per la generazione di energia elettrica scende ancora nettamente rispetto al mese 2017 con un 15% circa, assestandosi però nella zona bassa degli ultimi 14 anni. Si sono consumati circa 1.469,16 milioni di metri cubi (dati provvisori) .


Con il grafico che segue si evidenzia l'ultimo picco della fine estate 2017 e la discesa dei consumi fino ad oggi  prendendo in considerazione la somma dei 12 mesi precedenti al mese appena trascorso.










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