Veicoli elettrici - mobilità - tecnologie - ambiente - energia rinnovabile. L'esaurimento delle risorse e le conseguenti ripercussioni politiche ed economiche rendono necessario ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti petroliferi e spingere quindi verso lo sviluppo di fonti energetiche alternative. I veicoli elettrici possono utilizzare tecnologie e risorse nel modo più efficiente.


mercoledì 20 agosto 2014

eHighway, il filocarro elettrico dimostrativo della California

Abbiamo più volte parlato dei filocarri nel passato, dell'auspicabile sua evoluzione dal famoso italico filocarro della Valtellina del 1938, della proposta di far diventare le autostrade le infrastrutture più razionali per l'uso di tali veicoli, delle sperimentazioni nel mondo, della normale applicazione di questo sistema nell'industria mineraria  e in generale di quanto il filobus rappresenti una ideale trasformazione e transizione da un trasporto basato su mezzi a carburante in veicoli elettrici per le lunghe distanze. Adesso il trolleytruck, già in sperimentazione in Svezia su base del filocarro della  Siemens, è stato selezionato e sponsorizzato dalla  SCAQMD (South Coast Air Quality Management District) per una applicazione di studio del  sistema eHighway in prossimità dei porti di Los Angeles e Long Beach, i due più grandi porti negli Stati Uniti.

Il sistema  eHighway  consiste nella elettrificazione, per mezzo di linee bifilari elettriche aeree,  delle corsie autostradali tramite una catenaria  che fornisce  energia elettrica  simile ai moderni filobus offrendo la stessa flessibilità di un qualsiasi camion diesel. Verranno utilizzati   diversi  veicoli sia totalmente elettrici alimentati solo dalla batteria sia ibridi electric/diesel su un tratto autostradale della lunghezza di un miglio. La Siemens e il Gruppo Volvo, col marchio Mack Trucks, stanno sviluppando un veicolo prototipale per il progetto. Inoltre la Siemens fornirà anche i collettori di corrente, la tecnologia che permette di connettersi e disconnettersi al e dal sistema catenaria a qualsiasi velocità.

Questi hub logistici complessi nei porti hanno bisogno di soddisfare la crescita della domanda locale e globale del trasporto delle merci  dei porti e allo stesso tempo soddisfare il requisito del miglioramento delle condizioni ambientali locali della qualità dell'aria, annullando o riducendo drasticamente le emissioni di CO2, particolato e sostanze inquinanti varie.
Il progetto dovrebbe costare 13,5 milioni dollari ed essere installato su un tratto di un chilometro e mezzo sulle sezioni da nord a sud, da Alameda Street a Carson, con l'attivazione del progetto demo nel luglio 2015 per la durata di un anno.

Il mondo va avanti mentre noi restiamo a guardare nonostante il fatto che il filocarro della Valtellina lo abbiamo inventato noi ed abbia funzionato perfettamente per quasi 30 anni.

So long, Italy!

Qui sotto un video



Aggiungiamo un paio di cose. Bene la sperimentazione ma dobbiamo andare oltre, forti del fatto che esistono sistemi filoviari ben più lunghi di 1,6 chilometri. Ne è esempio la busvia elettrificata più lunga del mondo di cui abbiamo parlato nel lontano Aprile 2010 che collega  Simferopol a Yalta, in Crimea,  realizzata in due tratte, prima nel percorso Simferopol-Alushta che è stato inaugurato nel 1959 e poi nel percorso Simferopol-Yalta inaugurato nel 1961. E' attualmente la linea di filobus più lunga del mondo con circa 86 km di lunghezza.
Seconda cosa. Non sarebbe una cattiva idea quella di riconvertire decrepite e moribonde industrie nazionali (ferroviarie e/o tranviarie) per la realizzazione di filocarri, le capacità non mancano, il know-how nemmeno. Mancano i politico, questo sì, lungimiranti, capaci, con una visione del futuro che vada oltre al semplice conteggio delle schede di preferenza elettorale se poi non combinano niente di valido.


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3 commenti:

Francesco Muscio ha detto...

Sapete quali aziende hanno realizzato l'impianto in Valtellina?

Francesco Muscio ha detto...

Ho trovato questa pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Aem

Massimo J. De Carlo ha detto...

Esatto. http://mondoelettrico.blogspot.it/2010/04/il-filocarro-della-valtellina.html